Cattocomunismo

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Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Comunismo cristiano.

Il termine cattocomunismo definisce, nel panorama filosofico e politico italiano, l'insieme di quei pensatori, religiosi e politici che, pur essendo di dichiarata fede cattolica, optarono per una scelta politica e programmatica vicina alle posizioni comuniste accettando, senza tuttavia aderirvi completamente, gran parte del pensiero marxista. I cattocomunisti si differenziano dai "catto-socialisti", con radici ed esperienze politiche riconducibili all'alveo del Partito Cristiano Sociale e del Socialismo non marxista (ad esempio Riformismo e Solidarietà, fondato da Pierre Carniti).

Largamente diffuso nella pubblicistica politica a partire dagli anni settanta (e con un significato prevalentemente spregiativo per i detrattori) è servito a indicare il processo di avvicinamento tra Partito Comunista (PCI) e Democrazia Cristiana (DC) nell'ambito della strategia berlingueriana e morotea del compromesso storico. Oggi il termine cattocomunista è ancora utilizzato per definire gli esponenti della sinistra DC (alcuni dei quali vicino al pensiero dossettiano e delle esperienze di Don Milani), confluiti prevalentemente prima in Democrazia è Libertà - La Margherita e poi nel Partito Democratico. L'accezione del termine è spesso utilizzata ancora oggi in forma negativa[1].

In un'accezione più ampia con cattocomunismo ci si riferisce ad un movimento dei cattolici del partito della Sinistra Cristiana, una componente delle formazioni cattoliche che operarono nella resistenza antifascista e che ebbero tra i loro esponenti Franco Rodano, Felice Balbo, Adriano Ossicini. In questo senso l'espressione cattocomunismo si trova, per esempio, negli scritti di Augusto Del Noce (cfr. Il cattolico comunista) e di Gianni Baget Bozzo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nel 2009, Silvio Berlusconi ha affermato come l'allora leader del PD Franceschini sia un cattocomunista. Berlusconi: «Franceschini è un catto-comunista», ilsole24ore.com, 12 marzo 2009. URL consultato il 25 maggio 2009.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • L. Amicone, Nel nome del niente (introduzione di Giovanni Testori), Rizzoli, Milano 1982
  • G. Baget Bozzo, L'intreccio. Cattolici e comunisti 1945-2004, Mondadori, Milano 2004
  • A. Del Noce, Il cattolico comunista, Rusconi, Milano 1981
  • M.Tesini, Oltre la città rossa. L'alternativa mancata di Dossetti a Bologna (1956-1958), Il Mulino, Bologna 1986
  • V. Possenti, Cattolicesimo & modernità. Balbo, Del Noce, Rodano, Ares, Milano 1995

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]