Pierre Carniti
Pierre Carniti (Castelleone, 25 settembre 1936) è un sindacalista e politico italiano, nipote della poetessa Alda Merini.
| on. Pierre Carniti | |
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Unione europea Parlamento europeo |
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| Luogo nascita | Castelleone (CR) |
| Data nascita | 25 settembre 1936 |
| Professione | Sindacalista |
| Partito | Partito Socialista Italiano (1989 - 1994), Partito Democratico della Sinistra (1994 - 1999), Democratici di Sinistra (1994 - 1999) |
| Pagina istituzionale | |
Il suo impegno nel sindacato comincia nel 1957 come operatore nella zona industriale Sempione di Milano. In questa città è protagonista della mobilitazione per l’affermazione della contrattazione articolata nei primi anni sessanta. Diventa dirigente di spicco della Fim-Cisl milanese, di cui sarà segretario. È tra i promotori delle prime esperienze unitarie tra i sindacati metalmeccanici.
Nel 1965 entra nella segreteria nazionale della Fim-Cisl, che allora ha la sua sede a Milano. Ne diviene segretario generale nel 1970. Nel frattempo la Fim-Cisl trasferisce la sua sede a Roma, dove dà il via all’esperienza unitaria con Fiom-Cgil e Uilm nella Flm (Federazione lavoratori metalmeccanici).
Nel 1971 sottoscrive la lettera aperta pubblicata sul settimanale L'Espresso sul caso Pinelli.
Nel 1974 entra nella segreteria nazionale della Cisl, divenendo, insieme a Luigi Macario, leader della componente che vincerà il congresso del 1977: Macario è eletto segretario generale e Carniti segretario generale aggiunto. Dal 1979 al 1985 è segretario generale della Cisl: sarà il più tenace sostenitore dell’"accordo di San Valentino” (14 febbraio 1984) sulla scala mobile, in dissenso con la Cgil. Nel 1985 lascia la Cisl, dopo il vittorioso referendum sulla scala mobile che conferma il decreto uscito dall’accordo di San Valentino.
Negli anni successivi collabora sulle politiche per il Mezzogiorno. Dal 1989 al 1999 è deputato europeo per due legislature, prima per il Partito Socialista Italiano poi come indipendente nelle file dei Democratici di Sinistra. Ha presieduto una Commissione sulla povertà.
È stato con Ermanno Gorrieri fra i promotori del Movimento dei Cristiano Sociali che furono "susseguenti" a ReS (Riformismo e Solidarietà)[1] fondato precedentemente da Pierre Carniti ed altri, da alcuni denominati "catto-socialisti". ReS si fondava sui principi etico-politici di difesa della vita umana, della prole, della dignità umana, del lavoro, della democrazia, della famiglia, della libertà, della fraternità, della equità, della solidarietà, del rispetto delle culture delle altre persone da considerare come opportunità per un dialogo ed un confronto, vissuti come fonti di possibilità di incontro e di arricchimenti umani reciproci, del non impedimeno nella affermazione della propria identità e nel relazionarsi, della rivendicazione delle differenze (ognuno è differente dall'altro ma con eguali doveri e diritti) e del conflitto, non violento, nei confronti della società del capitalismo materialista-consumista causa, fra l'altro, di inaccettabili ed enormi disparità fra le persone e le popolazioni. La "cosa" pensava anche alla possibilità di in nuovo umanesimo nel lavoro con un "sindacato globale" partecipato e democraticamente eletto da tutti i lavoratori del mondo ed alle imprese intese come dell'intra-prendere compartecipativo e della responsabilità per una economia ecosostenibile e per l' umanità: priorità del lavoro, economia in funzione dell'umanità, non umanità, in funzione dell'economia.
Il Movimento dei Cristiano Sociali è attualmente collocato nell’area della sinistra politica italiana. I Cristiano Sociali sono stati infatti tra i fondatori dei Democratici di Sinistra e, nel 2007, hanno aderito al Partito Democratico.
| MPE italiano | Gruppo | Lista di elezione | Partito italiano | Circoscrizione | Preferenze |
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| 1989 - 1994
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PSE
PSE |
PSI
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PSI
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Note [modifica]
Controllo di autorità VIAF: 191574430
- Sindacalisti italiani
- Politici italiani del XX secolo
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- Nati nel 1936
- Nati il 25 settembre
- Nati a Castelleone
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