Oggettivismo (Ayn Rand)

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L'oggettivismo è la teoria filosofica creata da Ayn Rand, una filosofa e scrittrice russo-statunitense.

L'oggettivismo ritiene che:

  • la realtà esista indipendentemente dalla conoscenza (metafisica);
  • le persone individuali siano in contatto con la realtà tramite la percezione dei sensi (gnoseologia);
  • l'uomo possa acquisire la conoscenza oggettiva dalla percezione tramite il processo della formazione dei concetti e la logica induttiva e deduttiva (epistemologia);
  • lo scopo proprio e morale della propria vita sia la ricerca della propria felicità o l'interesse razionale di sé stessi; è sostenuto il cosiddetto egoismo razionale, una forma di individualismo che non danneggi gli altri (etica);
  • il solo sistema politico ed economico coerente con questa moralità sia il rispetto totale per i diritti individuali, nella forma del capitalismo puro (politica);
  • il ruolo dell'arte nella vita dell'uomo sia trasformare le idee metafisiche più grandi, dalla riproduzione selettiva della realtà, nella forma fisica — un'opera d'arte — che l'uomo possa comprendere e a cui possa rispondere emotivamente (estetica).

Dopo la morte della Rand, Leonard Peikoff, il suo erede intellettuale, pubblicò nel 1991 Objectivism: The Philosophy of Ayn Rand, un'esposizione comprensivo della filosofia.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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