Walter Block

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Walter Block

Walter Block (New York, 21 agosto 1941) è un economista statunitense, esponente della scuola austriaca e filosofo politico anarco-capitalista.

Storia familiare ed educazione[modifica | modifica wikitesto]

Walter Block nacque a Brooklyn, New York da genitori israeliti, Abraham Block e Ruth Block, definiti successivamente dal figlio come "liberali"[1] (parola che nel gergo politico statunitense equivale pressappoco a libertari nei costumi sociali e socialdemocratici in economia). Terminò gli studi laureandosi con lode in filosofia al Brooklyn College, dove fu anche membro della squadra di nuoto dell'università. Ottenne il suo Ph.D. in economia alla Columbia University scrivendo la sua tesi sul controllo governativo dei prezzi.

Carriera professionale[modifica | modifica wikitesto]

Oggi Walter Block insegna economia alla Loyola University, in New Orleans. Dal 1979 al 1991 è stato Senior Economist al Fraser Institute (un think tank libertario con sede in Canada) e dal 1998 al 2002 è stato membro della direzione dell'Aspen Institute. Oltre ad essere docente è anche membro storico del Ludwig von Mises Institute.

La sua opera principale è certamente Defending the Undefendable, opera da annoverare tra le maggiori degli ultimi 30 anni del mondo libertario, a conferma di ciò c'è la dichiarazione di John Stossel, importante libertarian statunitense che disse: "Defending the Undefendable ha aperto i miei occhi sulle meraviglie del libertarianismo. Dimostra che tutto ciò che sembra oggi cattivo non lo è."[2].

Lew Rockwell disse in merito al ruolo di Block nel mondo libertario:

« Murray N. Rothbard nella sua vita è stato conosciuto come Mr. Libertarian. Noi oggi possiamo certamente attribuire questo appellativo a Walter Block, uno dei maggiori studiosi del lavoro di Rothbard. Ogni opera da lui scritte che parla di teoria economica, etica, secessione politica, droghe, strade, educazione, politica monetaria, teoria sociale, unioni, linguaggio politico, o qualsiasi altro argomento, brucia di passione per questa singola idea: Se i problemi umani sono davvero risolvibili, le soluzioni vanno trovate nella libertà.[3] »

Block è stato anche, prima di intraprendere la carriera accademica, editorialista del Business Week.

Introduzione al libertarismo[modifica | modifica wikitesto]

Il pensiero giovanile di Block era caratterizzato dall'egualitarismo. In un'intervista all'Austrian Economics Newsletter disse: "A quindici sedici anni ero uno dei tanti comunisti di Brooklyn"[4]. Block considera fondamentale per la sua "conversione" al libertarismo l'incontro con la scrittrice libertaria Ayn Rand all'epoca degli studi universitari. A questo incontro fondamentale per Block fu presente anche il futuro governatore della Federal Reserve, Alan Greenspan.

Dopo questo incontro avvennero successivi incontri tra i due, ai quali parteciparono anche Nathaniel Branden e Leonard Peikoff. Da questi incontrì scaturì l'interesse e la passione di Block per il libertarismo e per il laissez faire.

Contratti di schiavitù[modifica | modifica wikitesto]

Block è il principale libertario a difendere i cosiddetti contratti di schiavitù, attirando su di sé le critiche di molti esponenti del libertarianism, i quali sostengono l'incompatibilità di quei tipi di contratto con i principi libertari. Block risponde alla critiche come i contratti di schiavitù siano assolutamenti leciti in quanto risultato della proprietà privata del proprio corpo e di scelte volontarie e non imposte[5], ma quanti contestano la sua posizione rilevano che quel tipo di contratto è impossibile perché nega la esistenza giuridica di uno dei due contraenti e di conseguenza conduce a esiti libertici.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Autobiografia di Walter Block
  2. ^ Personal Reason, Pittsburgh Tribune-Review. 24 giugno 2007
  3. ^ Lew Rockwell su Walter Block
  4. ^ Intervista a Walter Block, Austrian Economics Newsletter
  5. ^ Towards a Libertarian Theory of Inalienability: A Critique of Rothbard, Barnett, Smith, Kinsella, Gordon, and Epstein, 'Journal of Libertarian Studies

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Autore[modifica | modifica wikitesto]

  • Defending the Undefendable, 1976 (tr. it. Difendere l'indifendibile, Macerata: Liberilibri [1993], 2010
  • A Response to the Framework Document for Amending the Combines Investigation Act, 1982
  • Focus on Economics and the Canadian Bishops, 1983
  • Focus on Employment Equity: A Critique of the Abella Royal Commission on Equality in Employment, 1985
  • The U.S. Bishops and Their Critics: An Economic and Ethical Perspective, 1986
  • Lexicon of Economic Thought, 1988
  • Economic Freedom of the World, 1975-1995, 1996
  • The Privatization of Roads and Highways: Human and Economic Factors, 2006

Editore[modifica | modifica wikitesto]

  • Zoning: Its Costs and Relevance for the 1980s, 1980
  • Rent Control: Myths & Realities, 1981
  • Discrimination, Affirmative Action and Equal Opportunity, 1982
  • Taxation: An International Perspective, 1984
  • Economics and the Environment: A Reconciliation, 1985
  • Morality of the Market: Religious and Economic Perspectives, 1985
  • Theology, Third World Development and Economic Justice, 1985
  • Reaction: The New Combines Investigation Act, 1986
  • Religion, Economics & Social Thought, 1986
  • Man, Economy and Liberty: Essays in Honor of Murray N. Rothbard, 1988
  • Breaking the Shackles; the Economics of Deregulation: A Comparison of U.S. and Canadian Experience, 1991
  • Economic Freedom: Toward a Theory of Measurement, 1991
  • Libertarian Autobiographies, prossimamente

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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