Murray Bookchin

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Murray Bookchin

Murray Bookchin (New York, 14 gennaio 1921Burlington, 30 luglio 2006) è stato uno scrittore, pensatore e militante libertario statunitense, tra i fondatori della "ecologia sociale", una sintesi di pensiero ecologista e socialismo libertario. È autore di diversi testi di politica, filosofia, storia, e urbanistica, oltre che di ecologia.

Nato a New York nel 1921, figlio di Nathan e Rose (Kaluskaya) Bookchin, emigrati russi (la nonna materna era una rivoluzionaria populista), ha fatto l'operaio metalmeccanico, il sindacalista, lo scrittore, il docente universitario.

Avvicinatosi nella prima gioventù all'ideologia marxista, entrò a far parte delle organizzazioni giovanili del Partito Comunista degli Stati Uniti. Espulso dopo poco, negli anni trenta si allontanò dal comunismo staliniano per approdare a una visione anarchista e libertaria negli anni cinquanta. Fu tra i protagonisti del grande sciopero della General Motors del 1946.

L'intera sua opera può essere considerata una progressiva "assunzione, sussunzione e superamento" (secondo le sue stesse parole) dei contenuti di diverse correnti ideologiche radicali del ventesimo secolo, del marxismo come dell'anarchismo, della Scuola di Francoforte come dell'urbanesimo utopistico di Lewis Mumford e dell'ecologismo.

Nel 1952, Bookchin pubblica - sotto lo pseudonimo di Lewis Herber per sfuggire alla persecuzione del maccartismo - un articolo dal titolo The Problems of Chemicals in Food. Nel 1964 pubblica il libro Our Synthetic Environment (Il nostro ambiente sintetico), che precede di qualche mese il ben più noto Primavera silenziosa di Rachel Carson, in cui vengono denunciati gli effetti della chimica di sintesi ed in particolare dei fitofarmaci sulla salute dell'uomo.

Negli anni sessanta pubblica Listen Marxist!, rivolto ai movimenti politici radicali di quegli anni, in cui sostiene un «anarchismo della post scarsità». Secondo Bookchin «il problema non è quello di abbandonare il marxismo o di cancellarlo... In uno stadio più avanzato di sviluppo del capitale rispetto a quello con cui Marx aveva a che fare un secolo fa, in una fase più avanzata di sviluppo tecnologico rispetto a quanto lo stesso Marx potesse aver previsto, è necessaria una nuova critica, che porti a nuove forme di lotta, di organizzazione, di propaganda, di stili di vita».

Nel 1971 Bookchin fonda con altri studiosi l'"Istituto per l'Ecologia Sociale" a Plainfield, Vermont, centro ancora attivo nel campo della teoria sociale, dell'eco-filosofia e delle tecnologie alternative. In questo periodo Bookchin si definisce «un ecologista sociale e un municipalista libertario».

Nel 1982 pubblica la prima sintesi della sua riflessione e del suo impegno politico, Ecologia della libertà: «Il dominio dell'uomo sulla natura è originariamente causato dal dominio reale dell'uomo sull'uomo. La soluzione a lungo termine della crisi ecologica dipenderà da una trasformazione fondamentale di come organizziamo la società, una nuova politica basata sulla democrazia face-to-face, su assemblee di vicinato e sulla dissoluzione delle gerarchie».

Bookchin sottolinea con forza nella sua analisi la distinzione tra l'approccio dell'"ecologia sociale", finalizzata ad un nuovo rapporto tra società e natura a partire dalla radicale trasformazione dei rapporti sociali, e l'"ambientalismo" come tentativo di intervenire sugli impatti più devastanti del capitalismo: «Parlare di limiti dello sviluppo nel mercato capitalistico», scriveva nel 1990 in Remaking society, rivolgendosi agli analisti del Club di Roma e ad autori come Lester Brown o Jeremy Rifkin, «è privo di significato; è come parlare di porre limiti alla guerra in una società guerriera... Il capitalismo non può essere più "convinto" a porre dei limiti al proprio sviluppo di quanto un essere umano possa essere "convinto" a smettere di respirare».

La sua proposta «comunalista», il tentativo di «andare oltre le tendenze [dei movimenti radicali] del secolo passato», resta il contributo di maggiore originalità per i movimenti ecologisti e della sinistra radicale contemporanei. Tale proposta è articolata con chiarezza nel libro From Urbanization to Cities (1987, pubblicato in origine con il titolo The Rise of Urbanization and the Decline of Citizenship): «L'immediato obiettivo dell'agenda del municipalismo libertario è di riaprire la sfera pubblica in opposizione ad ogni statalismo, di permettere il massimo di democrazia nel senso letterale del termine, di creare istituti che in forma embrionale possano dare potenza alla gente»; «Non vi può essere politica senza comunità. E per comunità intendo una libera associazione di cittadini su base municipale, rinforzata nella propria autonoma capacità economica dai propri organismi di base e il sostegno confederativo di altre comunità, organizzate in reti territoriali».

Oltre agli scritti propriamente politici, Bookchin ha elaborato una posizione filosofica che ha denominato "naturalismo dialettico", a partire dalla dialettica di Hegel.

Il suo ultimo testo pubblicato è stato The Third Revolution, una storia in quattro volumi delle correnti libertarie nei movimenti rivoluzionari in Europa e in America. Murray Bookchin è morto il 30 luglio 2006 nella sua casa di Burlington (Vermont) all'età di 85 anni.

Opere di Murray Bookchin[modifica | modifica wikitesto]

  • Post-Scarcity Anarchism (1971 e 2004) ISBN 1-904859-062, ed. it. Post-scarcity anarchism: l'anarchismo nell'età dell'abbondanza, La Salamandra, Milano 1979.
  • The Limits of the City (1973) ISBN 0060910135, ed. it. I limiti della città, Feltrinelli, Milano 1975.
  • The Spanish Anarchists: The Heroic Years (1977 e 1998) ISBN 1-873176-04-X.
  • Toward an Ecological Society (1980) ISBN 0919618987.
  • The Ecology of Freedom: The Emergence and Dissolution of Hierarchy (1982 and 2005) ISBN 1904859267, ed. it. L'ecologia della libertà. Emergenza e dissoluzione della gerarchia, elèuthera, Milano 1986 e 2010, ISBN 9788889490839.
  • The Modern Crisis (1986) ISBN 086571083X.
  • The Rise of Urbanization and the Decline of Citizenship (1987 and 1992)
  • L'ecologia della libertà, Eleuthera, Milano 1988 (terza edizione)
  • Per una società ecologica, Eleuthera, Milano 1989;
  • The Philosophy of Social Ecology: Essays on Dialectical Naturalism (1990 e 1996) Montreal: Black Rose Books, ed. it. Filosofia dell'ecologia sociale, Ila Palma, Palermo 1993.
  • Democrazia diretta, Eleuthera, Milano 1993.
  • To Remember Spain (1994) ISBN 1873176872
  • Re-Enchanting Humanity (1995) ISBN 030432843X.
  • The Third Revolution. Popular Movements in the Revolutionary Era (1996-2003) London and New York: Continuum. ISBN 0-304-33594-0. (4 Volumes)
  • Social Anarchism or Lifestyle Anarchism: An Unbridgeable Chasm (1997) ISBN 187317683X.
  • The Politics of Social Ecology: Libertarian Municipalism (1997) Montreal: Black Rose Books. ISBN 1551641003.
  • Anarchism, Marxism and the Future of the Left. Interviews and Essays, 1993-1998 (1999) Edinburgh and San Francisco: A.K. Press. ISBN 1-873176-35-X.

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