Frédéric Bastiat

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Frédéric Bastiat

Frédéric Bastiat (Bayonne, 30 giugno 1801Roma, 24 dicembre 1850) è stato un economista e scrittore francese, filosofo politico liberale.
Viene considerato da molti come un precursore delle teorie della Scuola austriaca d'economia,ed uno dei prosecutori della tradizione giusnaturalista nel XIX secolo..

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Bastiat nacque a Bayonne, in Aquitania nel 1801. All'età di 9 anni perse i genitori, e a 16 anni lasciò la scuola per continuare l'attività della sua famiglia come esportatore. L'economista Thomas Di Lorenzo sostiene che questa attività ha influito enormemente sulle future teorie economiche di Bastiat[1]. I suoi interessi culturali cominciarono ad orientarsi verso l'economia in generale, e le questioni doganali in particolare. La sua visione in favore della libertà del commercio internazionale sarà fortemente influenzata dalla battaglia condotta in Inghilterra dalla "anti-corn law league" di Richard Cobden e John Bright. Il 1844 segnerà il debutto di Bastiat nel dibattito economico nazionale, non a caso in tema di dazi e protezionismo. Nel 1845 pubblica la prima serie dei sofismi economici, raccolta di brevi scritti in cui anche in forma satirica smantellerà alcuni dei luoghi comuni più diffusi in economia. Nel 1846 partecipa a Bordeaux alla crazione della "association pour la liberté des echanges" e pubblica numerosi articoli su diverse riviste tra cui il "journal des economistes" nello stesso anno inizia le pubblicazioni del settimanale "Le libre échange" di cui Bastiat sarà direttore fino al febbraio 1848. Nel 1848 sarà eletto deputato delle landes all'assemblea costituente. Il lavoro in sostegno delle idee di libertà continua anche al di fuori del parlamento; in ottobre inizia una polemica, destinata a durare fino al marzo del 1850, con Pierre-Joseph Proudhon sul credito gratuito. Uomo politico e scrittore di successo, Bastiat tenta di sistematizzare il suo pensiero di economista con la pubblicazione di una monografia che racchiuda tutte le sue idee: escono le Armonie economiche (Harmonies économiques),l'unico vero trattato scritto da Bastiat che attirerà non poche critiche e giudizi negativi. Ma il suo stato di salute peggiora, e come si usava allora, gli viene consigliato di trascorrere l'inverno in Italia. In settembre Bastiat parte verso l'Italia e soggiorna a Pisa e a Roma, dove muore la vigilia di Natale. Frederic Bastiat riposa nella Chiesa di San Luigi dei francesi. La sua pietra tombale è nella navata sinistra.

Il pensiero[modifica | modifica sorgente]

Si può certamente considerare Bastiat come uno dei più importanti pensatori liberali del XIX secolo, se non di tutta la storia, e possiamo trovare in lui le basi per il pensiero economico della futura scuola austriaca e libertarian. Considerava il diritto naturale e l'utilitarismo due facce della stessa medaglia.

Certamente Bastiat non può essere inserito nella diatriba anarchici-miniarchici, tipica del mondo libertarian, data la sua morte avvenuta ben prima della nascita di queste distinzioni, ma sicuramente può essere inserito nel filone del classical liberalism.

Convinto sostenitore del giusnaturalismo e quindi dei diritti naturali individuali, difese fino allo stremo, la vita, la libertà e la proprietà, ovvero, i cardini della giustizia umana.

Considerava lo Stato inevitabile nella pratica, anche se concentrò tutti i suoi sforzi nel tentativo di dimostrare come qualsiasi intervento statale nella vita dei singoli privati sia inefficiente, economicamente svantaggioso e fortemente immorale. Sosteneva che l'unico compito del governo è quello di proteggere i diritti di ogni individuo, ossia vita, libertà e proprietà.

In sintesi tutto il suo pensiero e la sua filosofia sono incentrate sulla libertà e sulla responsabilità individuale. anche i maggiori filosofi liberali del XX secolo come Ludwig von Mises, Murray Rothbard e Friederch von Hayek, riconobbero il proprio debito scientifico, citandolo nei propri lavori, considerandolo un punto di riferimento nelle innovazioni teoriche delle scienze economiche e nelle idee liberali e libertarie, che avrebbero poi influenzato tutto il secondo novecento nella futura scuola austriaca.

Date le sue teorie fortemente liberali, viene considerato da molti il precursore della Scuola austriaca. Recentemente l'economista Luciano Priori Friggi nel suo saggio Ricominciare da Bastiat ha contestato questa rivisitazione moderna e lo considera come un liberale di sinistra.

I lavori[modifica | modifica sorgente]

Le opere di Bastiat spaziano dalla teoria economica alla filosofia politica e sono caratterizzate da una forte argomentazione e da un intuito molto acuto.

La sua opera più importante e più conosciuta è probabilmente Sofismi economici, dove si possono trovare una serie di attacchi alle varie politiche tenute dai governi. Sempre in Sofismi economici possiamo trovare un pezzo satirico molto tagliente, conosciuto anche come Petizione dei produttori di candele, dove ironicamente chiede al governo di bloccare il sole attraverso un decreto in modo da evitare l'ingiusta concorrenza delle altre fabbriche, sottolineando l'allergia governativa alla concorrenza.

Un'altra opera importante di Bastiat è La legge, pubblicata nel 1850, in cui esprime tutta la sua incondizionata e completa adesione al giusnaturalismo e ai diritti individuali, dove espone un giusto sistema di legge, e dove dimostra come una società libera agevoli la creazione del diritto.

Sempre nel 1850 pubblica per l'editore Guillaumin le "harmonies economiques" che secondo le intenzioni di Bastiat dovrà riunificare tutto il suo pensiero, economico, sociale, morale ed etico sulla sua visione della vita.

In un suo saggio del 1850, Quello che si vede e quello che non si vede, si può trovare un importante racconto, il Racconto della finestra rotta, dove Bastiat cerca di spiegare la nozione di costi occulti (o incidentali).

Opere (bibliografia)[modifica | modifica sorgente]

  • Agli elettori del dipartimento delle Landes, 1830
  • Riflessioni sulle petizioni di Bordeaux, Le Havre e Lyon sul regime doganale, 1834
  • Sulla sessione del Consiglio Generale delle Landes, 1837
  • Il fisco e la vigna, 1841
  • Memoria sulla questione vinicola, 1843
  • Sulla ripartizione del gettito catastale delle Landes, 1844
  • Le questioni dello zucchero in Inghilterra, 1844
  • L’influenza delle tariffe (doganali) Francesi e Inglesi sul futuro dei due popoli, 1844
  • Cobden e la Lega, 1845
  • L’avvenire del commercio dei vini tra Francia e Gran Bretagna, 1845
  • Sofismi economici (1° versione), 1845
  • Ai signori elettori del collegio di Saint-Sever, 1846
  • Il piccolo arsenale del libero-scambista, 1847
  • Sofismi economici (2° versione), 1848
  • La proprietà e la legge, 1848
  • Giustizia e fratellanza, 1848
  • Proprietà e spogliazione, 1848
  • Lo Stato, 1848
  • Protezionismo e comunismo, 1849
  • Capitale e rendita, 1849
  • Pace e libertà, ovvero il budget repubblicano, 1849
  • Le incompatibilità parlamentari, 1849
  • Maledetto denaro, 1849
  • Armonie economiche, 1850
  • Interesse e capitale, 1850
  • La spogliazione e la legge, 1850
  • La legge, 1850
  • Quello che si vede e quello che non si vede, 1850
  • Sulla bilancia del commercio, 1850

Bibliografia in lingua italiana[modifica | modifica sorgente]

  • Giustizia e fratellanza'. opuscolo: di Frederic Bastiat; voltato in italiano da Raffaele Francia. editore? anno?
  • Sofismi economici. tradotti dal dott. Antonio Contrucci, prima versione italiana con aggiunte dell'autore e un discorso del prof. Scialoja. Firenze, c.p.onesti. 1847
  • Sofismi economici.Discorso di Frederic Bastiat Venezia,A.Santini e figlio,1847
  • Sofismi economici. versione italiana di Enrico Zenon, Napoli, tipografia all'insegna del Cantù. 1848
  • Capitale e rendita. traduzione libera dal francese di Pietro Thouar, (prima traduzione italiana) Firenze, tipografia galileiana. 1849
  • Cobden e la lega: ossia l'agitazione inglese per la libertà del commercio. Frederic Bastiat, Napoli, stamperia del fibreno. 1849
  • Lo stato. alla dispensa del conservatore costituzionale. (prima versione italiana) Firenze. 1850.
  • Quel che si vede e quel che non si vede: ovvero l'economia politica in una lezione (prima versione italiana) Firenze, tipografia Tofani. 1851
  • Bastiat F.- Garnier G.-Stuart Mill G../ Armonie economiche elementi d'economia politica. "Biblioteca dell'economista" prima serie vol.XII. Torino, cugini Pomba.1851
  • Armonie economiche e opuscoli vari. tradotti da Giovanni Anziani e preceduti da un discorso sulla vita e sulle opere dell'autore scritto dall'avv.Leonardo Gotti, 2 voll.(nel secondo volume sono contenuti i seguenti pamphlet: tra cui per la prima volta tradotto in italiano, (Maledetto denaro) e inoltre, (Lo stato, Capitale e rendita; Quel che si vede e quel che non si vede;) Felice le Monier, Firenze, 1857
  • Cobden e la lega: ossia l'agitazione inglese per la libertà del commercio Frederic Bastiat,Napoli,stamperia e cartiere del fibreno. 1861 2 edizione
  • Sofismi economici, voltati in italiano da Francesco Perez, Firenze,G.Barbera. 1871
  • Ciò che si vede e ciò che non si vede, trad.it.di Ippolito Ferrari,Torino, eredi botta,1884
  • Armonie economiche, di Frederic Bastiat, con una premessa di Agostino Canonica ed una introduzione di Francesco Ferrara, Torino,Utet,1945.(collana sociologi ed economisti n.6.)
  • Contro lo statalismo, di Frédéric Bastiat e Gustave De Molinari, a cura di Carlo Lottieri, introduzione di Sergio Ricossa. All'interno del volume sono presentati per la prima volta in lingua italiana i pamphlet (giustizia e fraternità,proprietà e legge), Liberilibri,1 edizione, Macerata 1994 (seconda ed. 2004)
  • Il potere delle illusioni, (a cura di Antonio Falato) all'interno sono presenti i pamphlet (Lo stato; ciò che si vede e ciò che non si vede) Quaderni Fondazione Einaudi, Napoli,alfredo guida editore. 1998
  • La legge, a cura di Nicola Iannello e con un'introduzione di Carlo Lottieri. (prima traduzione italiana) Leonardo Facco editore 2001.Treviglio (BG).(collana laissez-faire)
  • Il mercato e la provvidenza. Pensieri liberali" di Frederic Bastiat,introduzione di Massimo Baldini. si tratta prevalentemente di pensieri e riflessioni tratti dalle opere di Bastiat. Armando editore,2002
  • Ciò che si vede e ciò che non si vede e altri scritti. di Frederic Bastiat, a cura di Nicola Iannello, con prefazione di Gérard Bramoullé, all'interno sono presentati una raccolta di pamphlet (Ciò che si vede e ciò che non si vede; proprietà e legge; Giustizia e fraternità; La legge; Lo stato; spoliazione e legge; Guerra alle cattedre di economia politica; Capitale e rendita; Maledetto denaro) Rubbettino editore. 2005
  • La legge, ristampa in edizione speciale della prima edizione pubblicata da Leonardo Facco editore nel 2001, a cura del quotidiano "Libero" nella collana I classici del pensiero liberale. la biblioteca di libero n.6. 2005.
  • Sofismi economici, edizione italiana a cura di Michele Liati. libreria San Giorgio.2013
  • Protezionismo e comunismo, (prima traduzione in lingua italiana) libreria San Giorgio. 2013

Saggi pubblicati in lingua italiana[modifica | modifica sorgente]

  • Proprietà, diritto e libertà in Frederic Bastiat, a cura di Carlo Lottieri. piccolo opuscolo di 28 pag. pubblicato dal Cidas di Torino, che riporta essenzialmente l'introduzione di Carlo Lottieri alla prima edizione del volume "la legge" pubblicato nel 2001 da Leonardo Facco editore. Cidas Torino. 2010.
  • Ricominciare da Bastiat, di Luciano Priori Friggi. Ampio saggio introduttivo di 180 pagine di L.P.F. con,(all'interno sono presenti gli scritti di Bastiat tradotti dal francese da L.P.F. "Ciò che si vede e ciò che non si vede" "Petizione dei fabbricanti di candele" "Lo stato" ed. Microinet. 2011.
  • Frederic Bastiat.L'uomo e le idee, società,economia e politica, ( traduzione dal francese del volume.Lire Bastiat: science sociale et liberalisme) di Robert Leroux. edizione italiana a cura di Diego Forestieri.Edizioni Nuova cultura. Roma 2013.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Bastiat è sepolto a Roma nella Chiesa di San Luigi dei Francesi dove è presente una lapide commemorativa scritta in francese.
  • A Bastiat è stata dedicata una via a Parigi, nella zona degli Champs-Élysées.
  • Durante un seminario dell'estate 2007 della Cato University, è stata dedicata a Bastiat una borsa di studio per studenti del college.
  • Nel 2005 l'Istituto Bruno Leoni ha organizzato il premio "Frederic Bastiat" con premio una borsa di studio per la partecipazione ad un seminario negli Stati Uniti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ DiLorenzo, Thomas. "Frederic Bastiat (1801-1850): Between the French and Marginalist Revolutions." Mises.org.

Libri[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Claude Frédéric Bastiat, The Bastiat Collection, 2ª ed., Auburn, Ludwig von Mises Institute, 2011, ISBN 978-1-61016-200-5. URL consultato il 14 maggio 2012.
  • Frédéric Bastiat, Ciò che si vede, ciò che non si vede e altri scritti, Prefazione di Gérard Bramoullé, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2005, ISBN 978-88-498-1272-5.
  • (FR) Frédéric Bastiat, Incomptabilités parlementaires, Paris, Guillaumin et Cie, 1849. URL consultato il 13 maggio 2012.
  • (FR) Frédéric Bastiat, Oeuvres économiques, Textes présentés par Florin Aftalion, Paris, PUF, 1983, ISBN 2-13-037861-7.
  • (FR) Frédéric Bastiat, Pamphlets, Préface de Michel Leter, Paris, Les Belles Lettres, 2009, ISBN 978-2-251-39049-9.
  • (FR) Frédéric Bastiat, Protectionisme et communisme, Paris, Guillaumin et Cie, 1849. URL consultato il 13 maggio 2012.
  • (FR) Frédéric Bastiat, Sophismes économiques, Préface de Michel Leter, Paris, Les Belles Lettres, 2005, ISBN 978-2-251-39038-3.
  • Frederico Bastiat, Sofismi economici, Voltati in italiano da Francesco Perez, Firenze, G. Barbèra, 1871. URL consultato il 13 maggio 2012.
  • (EN) George Charles Roche, III, Frederic Bastiat: A Man Alone, New Rochelle, Arlington House, 1971. URL consultato il 13 maggio 2012.
  • (EN) Dean Russell, Frederic Bastiat: Ideas and Influence, Irvington-on-Hudson, Foundation for Economic Education, 1969.
  • (FR) Un libéral : Frédéric Bastiat, Toulouse, Presses de l’Institut d’Études Politiques de Toulouse, 1988, OCLC 165521386.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Gérard Bramoullé, Frédéric Bastiat: Praxeologist Theoretician in Journal des Economistes et des Etudes Humaines, vol. 11, nº 2, giugno 2001, DOI:10.2202/1145-6396.1023.
  • (FR) Portrait : Bastiat (1801-1850) in La nouvelle lettre, nº 1067, febbraio 2011, p. 8. URL consultato il 13 maggio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 2466087 LCCN: n50044383 SBN: IT\ICCU\RAVV\038950