Isonomia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La parola isonomia (dal greco isos: uguale e nomos: legge) rappresenta il concetto di eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge.

Nasce come forma di governo ad Atene, con la riforma democratica dell'aristocratico Clistene, che seguì al rovesciamento della tirannide di Pisistrato e dei suoi discendenti.

Tutti sono soggetti alla stessa legge; la rotazione e il sorteggio nella partecipazione alle cariche politiche stanno ad indicare che tutti hanno la medesima arete, e trovano il loro senso nella partecipazione alla comunità.

Secondo Alcmeone di Crotone, sarebbe il perfetto equilibrio, l'armonia del corpo, quindi la salute; in questo senso, il suo contrario sarebbe la monarchia, intesa come il prevalere di una parte sulle altre. Secondo Epicuro, citato poi in tal senso da Lucrezio, l'isonomia consiste invece nella armonica corrispondenza di tutte le parti nell'infinito, all'interno di una concezione dinamica dell'equilibrio cosmico.

[modifica] Bibliografia

Strumenti personali
Altre lingue