Saggio sulla libertà

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Saggio sulla libertà
Titolo originale On liberty
Autore John Stuart Mill
1ª ed. originale 1859
1ª ed. italiana 1981
Genere saggio
Sottogenere saggio filosofico
Lingua originale inglese

Saggio sulla libertà[1] è la traduzione italiana di On liberty di John Stuart Mill. La versione edita da Il Saggiatore nel 1981 contiene una prefazione di Giulio Giorello e Marco Mondadori.

È uno dei saggi più celebri dell'autore, pubblicato nel 1859, quando aveva appena lasciato la Compagnia delle Indie e si stabilì in Francia, ad Avignone.

Partendo da Tocqueville, Mill analizza il rapporto tra individuo e società, ritenendo che il primo debba fare tutto quel che vuole o può, a patto di non danneggiare un altro individuo o la società, che ha diritto di difendersi. Promotore di un «governo di tutti per tutti», l'autore ha un'idea di Stato che dovrebbe limitare il meno possibile la libertà degli individui, l'espressione di ogni opinione risulterà così sempre utile, anche quando non sia socialmente considerata giusta.

Quindi l'opera si presenta come una difesa della diversità e della libertà di opinioni, contro l'unanimità e il conformismo, in particolare prevedendo per ognuno libertà di coscienza, pensiero ed espressione, libertà di perseguire la felicità e libertà di associarsi.

Per questo motivo il libro è considerato un classico del pensiero liberale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Saggio sulla libertà in formato PDF.
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