Istituto Bruno Leoni

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Istituto Bruno Leoni
Istituto Bruno Leoni - idee per il libero mercato
Tipo ONG
Fondazione 2003
Sede centrale Italia Torino via Carlo Bossi 1
Presidente Nicola Rossi
Sito web

L'Istituto Bruno Leoni (IBL) è un centro studi[1][2] italiano, che prende il nome dal filosofo Bruno Leoni, e promuove le idee liberali in Italia e in Europa, aiutando anche gli studenti nella loro formazione culturale.
Fondato nel 2003 da Carlo Lottieri, Alberto Mingardi e Carlo Stagnaro, l'IBL ha sede a Torino e Milano, organizza convegni e seminari in varie città italiane ed europee, pubblica volumi e studi. Il Presidente dal marzo 2013 è Franco Debenedetti[3], che succede all'economista e senatore Nicola Rossi.[4] Nel 2012, in una ricerca sviluppata da The Think Tanks and Civil Societies Program del Foreign Policy Research Institute, l'Istituto Bruno Leoni è stato considerato tra i «Top 100» per influenza e autorevolezza in Occidente (Stati Uniti esclusi). Cfr. “The Think Tanks and Civil Societies Program”, Foreign Policy Research Institute, edizione del 2012. La notizia è stata ripresa dal Corriere della sera nell'articolo "La classifica dei think tank: dove nascono le idee" di Maria Serena Natale del 23 gennaio 2013.

Idee[modifica | modifica sorgente]

« Ogni impresa che si rispetti è guidata da una visione del mondo, da una filosofia. La nostra filosofia è conosciuta sotto molte etichette: “liberale”, “liberista”, “individualista”, “libertaria”. I nomi non sono importanti. Ciò che è più importante è che a orientare la nostra azione è la fedeltà a quello che Lord Acton ha definito “il fine politico supremo”: la libertà individuale. »
(Dal sito dell'IBL[5])

L'istituto promuove idee economiche e filosofiche estremamente liberali, ispirandosi agli economisti della scuola austriaca, tra i quali troviamo Friedrich von Hayek, Murray Rothbard, Ludwig von Mises. Vengono inoltre sponsorizzati economisti di differenti scuole come Milton Friedman dell'Università di Chicago, James M. Buchanan della Public Choice e Wilhelm Röpke dell'Ordoliberalismo. L'italiano Sergio Ricossa, economista e maestro di liberalismo, è Presidente onorario.

Tra i principali impegni dell'IBL bisogna ricordare quelle a difesa della proprietà privata e contro l'imposizione fiscale, a favore della libera iniziativa e contro la programmazione economica, a favore della globalizzazione e contro il protezionismo. Una sua classica battaglia è anche il superamento dell'attuale sistema degli albi professionali, dato che, fin dal 2004 l’Istituto, “per bocca del presidente Alberto Mingardi è arrivato a reclamare l'abolizione degli ordini”.[6]

Convegni e seminari[modifica | modifica sorgente]

Durante tutto l'anno l'IBL organizza svariati meetings e convegni[7]. Gli eventi annuali più importanti sono il Seminario Mises, la Lectio Minghetti, il Discorso Bruno Leoni.

Il "Discorso Bruno Leoni" è stato tenuto negli anni da economisti quali Vernon L. Smith, Premio Nobel 2002, John B. Taylor, economista monetario dell'università di Stanford, ma anche da un intellettuale non accademico come Nassim N. Taleb (autore del celebre volume Il cigno nero), dall'economista africana Dambisa Moyo, dall'ex premier boemo Vaclav Klaus.[8] Nel 2012 è intervenuto Tyler Cowen, Holbert C. Harris Professor of Economics presso la George Mason University e Direttore del Mercatus Center nella stessa Università, con una lezione dal titolo "La grande stagnazione globale e il futuro dell'euro", evento citato dal Corriere della sera nell'articolo «Poche nascite, è questo il vero problema dell' Italia» di Giuliana Ferraino.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 2009 l'IBL ha dato vita ad una propria casa editrice: IBL Libri. L'Istituto inoltre sponsorizza una collana presso l'editore Liberilibri, chiamata "Hic sunt leones". Gli autori tradotti e promossi dall'IBL rappresentano una sorta di galleria del liberalismo: Milton Friedman, Vernon L. Smith, Chandran Kukathas, Friedrich von Hayek, Hunter Lewis oltre agli italiani Bruno Leoni, Sergio Ricossa, Luigi Einaudi. L'Istituto ha anche pubblicato un saggio del Principe del Liechtenstein, Hans-Adam II.

Il libro di "Acqua in vendita? Come non sprecare le risorse idriche" di Fredrik Segerfeldt edito da IBL Libri (2011) è stato consigliato, insieme ad altri titoli sull'argomento, nel corso della trasmissione "Brontolo" di Rai Tre, il 25 marzo 2013.

In occasione dei solenni funerali dell'ex Primo Ministro inglese Margaret Thatcher del 17 aprile 2013, Corriere.it e LaStampa.it hanno segnalato lo special eBook pubblicato da IBL Libri “This Lady is not for turning” a cura di Stefano Magni.

Sia IlGiornale.it che il giornalista del New York Times, Wall Street Journal e Washington Post, James Bovard sul suo blog hanno commemorato il filosofo e giurista Bruno Leoni nel giorno del centenario della sua nascita.

L'Istituto ha un blog, http://www.leoniblog.it/, aggiornato con scadenza quotidiana da diversi intellettuali, economisti e giornalisti economici.

Libri[modifica | modifica sorgente]

Ecco le principali collane consultabili online:

  • Collana "Policy"[9];
  • Collana "Diritto, Mercato, Libertà"[10];
  • Fuori collana[11].

Articoli[modifica | modifica sorgente]

L'Istituto Bruno Leoni segue un'intensa attività di scrittura di articoli e studi, definiti - nella tradizione dei think-tank anglosassoni - "papers":

La ricerca più citata dell'Istituto è denominata Indice delle Liberalizzazioni, e viene condotta su base annuale dal 2007. Secondo l'ultima edizione, pubblicata nel 2012, il grado di libertà economica italiana si assisterebbe al 52%.[16]

Iniziative online[modifica | modifica sorgente]

L'Istituto Bruno Leoni ha ideato l'orologio del debito pubblico italiano che aggiorna ogni 3 secondi lo stock di debito, si basa su – e viene continuamente corretta con – i rapporti mensili della Banca d’Italia. Il debt clock è stato mostrato nel corso della puntata di Piazzapulita del 1 dicembre 2011 condotta da Corrado Formigli.

Dal 2012 sono online il sito Costo dello Stato, uno strumento per capire quanto costa lo Stato al singolo contribuente, e Wikispesa, un’enciclopedia collaborativa e liberamente modificabile sugli sprechi in Italia, la cui pubblicazione è stata annunciata su LaStampa.it.

Nell'articolo del Corriere della sera «Pagelle ai partiti: al primo posto lo scudo anti-spread» del 29 gennaio 2013, è stato invece fatto cenno della creazione del sito www.liberarelitalia.it dedicato all'omonimo volume edito dalla casa editrice IBL Libri, in cui si avanzano proposte in molti ambiti (scuola, sanità, giustizia, amministrazione pubblica, mercato del lavoro) ai parlamentari della XVII Legislatura. Nella puntata del 12 marzo 2013 l'Istituto è stato citato come fonte nei cartelli della trasmissione Ballarò, relativi ai punti di contatto tra i programmi dei principali partiti protagonisti delle elezioni.

Nel febbraio 2013, il curriculum vitae di Oscar Giannino, "senior fellow" dell'Istituto Bruno Leoni, che riportava titoli accademici mai conseguiti dal giornalista, è stato corretto nella sua versione online dai responsabili del sito dell'Istituto, non appena si profilava lo scandalo mediatico che ha portato Giannino alle pubbliche scuse. Sul sito compariva quindi una versione modificata e corretta [17].

Amministrazione e staff[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Persone legate all'IBL[modifica | modifica sorgente]

Finanziamenti[modifica | modifica sorgente]

L'Associazione Culturale Istituto Bruno Leoni (denominata Associazione Culturale Amici dell'Istituto Bruno Leoni fino al 2008) ha ricevuto contributi a sostegno dell'attività da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino (10.000 euro nel 2006, 10.000 euro nel 2007, e 30.000 nel 2008)[18]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 2004 è stato insignito del Templeton Freedom Award for Institute Excellence dall'Atlas Foundation (Stati Uniti) per le iniziative condotte in ambito divulgativo ed educativo.
  • Il 22 febbraio 2013 il Direttore generale Alberto Mingardi è stato ospite di Mary Kissel per la trasmissione Opinion Journal Live negli studi del Wall Street Journal.
  • Il Direttore Generale dell'Istituto Bruno Leoni, Alberto Mingardi, è intervenuto insieme a Lucia Annunziata e Marcello Sorgi, in occasione dello speciale del Tg La7 per i solenni funerali di Margaret Thatcher, unica donna a ricoprire la carica di Primo Ministro del Regno Unito.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gli esponenti dell'Istituto Bruno Leoni preferiscono definirlo "think tank", anche se il termine non è diffuso in Italia
  2. ^ Formalmente si tratta di associazione, denominata Istituto Bruno Leoni
  3. ^ Franco Debenedetti nuovo Presidente della Fondazione IBL, sezione "Comunicati" sito IBL
  4. ^ "Nicola Rossi all'IBL
  5. ^ La nostra filosofia, brunoleoni.it
  6. ^ Roberto Bagnoli, "L'effetto Monti incrina il monolito degli ordini", Corriere della Sera, 24 maggio 2004, p. 3.
  7. ^ Lista eventi, brunoleoni.it
  8. ^ La lista dei partecipanti è tratta da sito dell'IBL http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=0000002175&level1=2167
  9. ^ Collana "Policy", brunoleoni.it
  10. ^ Collana "Diritto, Mercato, Libertà", brunoleoni.it
  11. ^ Fuori collana, brunoleoni.it
  12. ^ Briefing Papers, brunoleoni.it
  13. ^ Occasional Papers, brunoleoni.it
  14. ^ Focus, brunoleoni.it
  15. ^ Altri Papers, brunoleoni.it
  16. ^ Alessandra Puato, "Liberalizzazioni e decreti: le porte del mercato si aprono", Corriere della Sera, 24 settembre 2012, pp. 02.03.
  17. ^ Chi è Oscar Giannino - Le bugie sul curriculum, Dagospia.it.
  18. ^ Bilancio consuntivo per l’esercizio 1º gennaio - 31 dicembre 2006 (PDF), Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, p. 142. URL consultato il 18-3-2011. Bilancio consuntivo per l'esercizio 1º gennaio - 31 dicembre 2007 (PDF), Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, p. 151. URL consultato il 18-3-2011. Bilancio consuntivo per l'esercizio 1º gennaio - 31 dicembre 2008 (PDF), Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, p. 150. URL consultato il 18-3-2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]