Bill of Rights

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Il Bill of Rights, originale del 1689

Il Bill of Rights è un documento stilato dal parlamento britannico nel 1689, considerato uno dei cardini del sistema costituzionale del Regno Unito. Il nome "Bill of Rights" indica letteralmente un progetto di legge (bill) sui diritti (rights), ma l'espressione è entrata nell'uso col significato di dichiarazione sui diritti (e in inglese è in effetti comune anche la denominazione alternativa "Declaration of Rights". Il titolo originale del documento era An Act Declaring the Rights and Liberties of the Subject and Settling the Succession of the Crown ("un atto che dichiara i diritti e le libertà dei sudditi e definisce la successione della corona"). Questo documento si trova a Liverpool

Il Bill of Rights prevedeva:

  • La libertà di parola e discussione in Parlamento.
  • Il divieto del re di abolire leggi o imporre tributi senza il consenso del Parlamento.
  • Libere elezioni per il Parlamento.
  • Il divieto del re di mantenere un esercito fisso in tempo di pace senza il consenso del Parlamento.
  • Rifiuto di sottostare ad un possibile re cattolico.
  • Che il parlamento dovesse essere frequentemente riunito.
  • Che il re potesse perseguitare i suoi sudditi per motivi religiosi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Bill of Rights fu approvato e firmato da Guglielmo III d'Orange, olandese che aveva sposato una componente della famiglia Stuart, Maria II d'Inghilterra, figlia di Giacomo II nel 1689 in Inghilterra. Guglielmo ereditò il trono dopo la deposizione di Giacomo II, che aveva rifiutato di firmare il Bill of Rights. Guglielmo poté salire al trono a patto che firmasse il documento.

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