Partito Popolare Democratico (Svizzera)

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Partito Popolare Democratico
(DE) Christlichdemokratische Volkspartei
(FR) Parti démocrate-chrétien
(RM) Partida cristiandemocratica svizra
PPD
Presidente Christophe Darbellay
Stato Svizzera Svizzera
Fondazione 22 aprile 1912
Ideologia Cristianesimo democratico
Conservatorismo
Collocazione Centro
Coalizione PPD-PVLS-PES
Partito europeo Partito Popolare Europeo
Affiliazione internazionale Internazionale Democratica Centrista
Seggi Consiglio nazionale
31 / 200
 (2007)
Seggi Consiglio degli Stati
15 / 46
 (2007)
Seggi Consiglio Federale
2 / 7
 (2007)
Seggi Parlamenti cantonali
555 / 2714
 (2007)
Iscritti 80.000 (2008)
Colori Arancione
Sito web cvp.ch
Il logo in lingua francese.
Joseph Zemp, Primo Consigliere federale democristiano.

Il Partito Popolare Democratico PPD (in francese: Parti démocrate-chrétien PDC; in tedesco: Christlichdemokratische Volkspartei CVP) è un partito politico svizzero.

Il PPD è uno dei maggiori partiti svizzeri ed è nato nel 1848 per tutelare l'autonomia dei cantoni, soprattutto a maggioranza cattolica e per contenere il ruolo dei radicali. Nel 1891 il lucernese Joseph Zemp del PPD è stato, infatti, il primo esponente non radicale ad entrare nel consiglio federale.

Il partito ha più volte cambiato nome: Partito Cattolico Conservatore nel 1848, Partito Conservatore nel 1912, Partito Conservatore - Cristiano Sociale nel 1957, Partito Democratico Cristiano nel 1970. In Ticino viene chiamato Partito Popolare Democratico, nel Grigioni italiano Partito Democristiano (PDC)[1].

Il PPD può essere classificato come un partito cristiano-democratico di centro, un tempo rappresentava invece la destra conservatrice.

Nel 1963 il PPD ottenne il suo miglior risultato, il 23,4% dei voti, lentamente calati fino al 14,4% del 2003. Dagli anni '50 si è andata diffondendo all'interno del PPD una tendenza cristiano-sociale, la sinistra del partito, che in molti cantoni ha dato vita a un movimento autonomo il Partito Cristiano Sociale. Ciò nonostante il PPD esprime il 20% dei consiglieri cantonali.

Il PPD, pur presente in tutti i Cantoni svizzeri con l'eccezione di Neuchâtel, resta radicato in particolare nei Cantoni cattolici, sia quelli della Svizzera centrale e orientale, sia in Vallese, Friburgo e Giura. Nel Canton Ticino il partito è sempre stato rappresentato in Governo[senza fonte] e grazie alla sua politica di centro ha dato un importante contributo allo sviluppo e alla stabilità del cantone[senza fonte] a sud dell'arco Alpino. [1] Risultati elettorali in Ticino nelle elezioni del 2007 Consiglio di Stato, non invece per quelle del legislativo (Gran Consiglio)[2].

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Risultati elettorali[modifica | modifica sorgente]

Dal 1919 quando fu introdotto il sistema elettorale proporzionale per l'elezione del Consiglio Nazionale, il Partito Popolare Democratico ha ottenuto i seguenti risultati[3]:

Anno  % Consiglieri nazionali Consiglieri agli Stati
2007 14.6 % 31 15
2003 14.4 % 28 15
1999 15.9 % 35 15
1995 16.8 % 34 16
1991 18.0 % 35 16
1987 19.6 % 42 19
1983 20.2 % 42 18
1979 21.3 % 44 18
1975 21.1 % 46 17
1971 20.3 % 44 17
1967 22.1 % 45 18
1963 23.4 % 48 18
1959 23.3 % 47 18
1955 23.2 % 47 17
1951 22.5 % 48 18
1947 21.2 % 44 18
1943 20.8 % 43 19
1939 (17.0) %[4] 43 18
1935 20.3 % 42 19
1931 21.4 % 44 18
1928 21.4 % 46 18
1925 20.9 % 42 18
1922 20.9 % 44 17
1919 21.0 % 41 17

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Gli aderenti al PPD sono scherzosamente chiamati uregiatt, oregiatt o oregioni, che in dialetto ticinese significa "orecchiuto", "ipocrita" o "subdolo", termine che tuttavia ha un'etimologia molto discussa e che probabilmente si riferisce alle lunghe basette portate dai membri del partito ad inizio secolo[5] , o come più semplicemente sottolineato dallo scrittore luinese Piero Chiara il termine indicherebbe "gente che ascoltava passivamente e seguiva, più che la parola del Signore, quella dei suoi ministri".[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Willkommen - Bainvegni - Benvenuti - CVP Graubünden
  2. ^ *Risultati elettorali in Ticino nelle elezioni del 2007 Gran Consiglio
  3. ^ Fonte: Atlas politique de la Suisse 1866 -2004 (Ufficio Federale di Statistica)
  4. ^ I risultati percentuali del 1939 non sono paragonabili agli altri dati, in quanto in vari Cantoni le elezioni si tennero in forma tacita
  5. ^ O - Elvetismi - Ticinesismi
  6. ^ CHIARA Piero, "Il Paolotto", in: Le corna del diavolo e altri racconti, 1977, p.74

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