Prato rasato
Il prato rasato[1] è una tipologia di prato che si trova presso abitazioni, parchi e impianti sportivi. Si distingue dal prato in senso generico per essere ben curato e costantemente rasato con un tagliaerba.
Indice |
Nomenclatura [modifica]
Comunemente in italiano non si distingue, come in inglese, tra un prato selvatico (meadow) e un prato curato artificialmente (lawn), e si chiamano entrambi semplicemente prato. Inoltre si categorizza talvolta l'intera gamma dei prati rasati col termine di prato all'inglese, quando questo è una particolare tipologia di prato erboso.
Tipi di prato [modifica]
Prato rustico [modifica]
Costituito da grande rusticità, è usato per stabilizzare le rive dei fiumi e inverdire le piste da sci. È adatto in situazioni dove si richiede poca manutenzione.
Prato ornamentale [modifica]
Viene utilizzato presso giardini pubblici e spazi verdi privati. Deve essere molto resistente al calpestamento.
Prato sportivo [modifica]
È un prato molto fitto e uniforme usato nei campi da gioco (calcio, golf ecc.). Occorrono specie dalla foglia molto sottile, che permettano una perfetta rasatura.
Prato all'inglese [modifica]
Prato costituito da una sola specie di erba: richiede molta attenzione, irrigazione costante (più facile in climi senza periodo di siccità estiva) ed è soggetto ad attacchi di erbe infestanti.
Tipi di erba utilizzati [modifica]
Si utilizzano perlopiù graminacee appartenenti ai generi Agrostis, Cynodon, Dichondra, Poa, Festuca, Lolium, Paspalum, Pennisetum, Stenotaphrum, Zoysia. La scelta dell'erba è importante soprattutto in relazione alla tipologia climatica (e microclimatica) nella quale si trova il prato da allestire. Le erbe si distinguono in microterme e macroterme che si differenziano per le differenti condizioni con le quali crescono le radici (10–19 °C nel primo caso, 23–32 °C nel secondo). Altre caratteristiche importanti sono l'uniformità di crescita, la resistenza al calpestamento e la rapidità di sviluppo. Spesso si mescolano più tipi di erba per avere più resistenza al clima con estate calda e secca (mediterraneo o submediterraneo) e ai parassiti.
Semina [modifica]
È consigliato il periodo primaverile; nel periodo autunnale si possono avere buoni risultati non spingendosi troppo oltre ottobre, mentre per quanto riguarda l'estate (escludendo le specie microterme che arrestano la crescita a 30 °C) si dovrà porre attenzione con annaffiature frequenti, specie nelle regioni con periodo secco estivo.
Rasatura [modifica]
Il prato andrebbe rasato ogni settimana, massimo quindici giorni, durante tutto il periodo di vegetazione (primavera–autunno).
Prato in zolle o rotoli [modifica]
Recentemente si è diffuso anche in Italia l'uso del prato a zolle o a rotoli (o pellicce), che permette di avere un prato rasato omogeneo anche nelle condizioni più sfavorevoli. Viene usato anche per ottenere effetti scenici particolari come in questo allestimento realizzato a Firenze per la ricorrenza del miracolo di san Zanobi.
Note [modifica]
- ^ Mario Hazon, Grande dizionario Hazon Garzanti inglese–italiano italiano–inglese, 30a, Milano, Garzanti [1961], 1982. L'Hazon traduce così l'inglese lawn, riservando "prato" per meadow.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Prato rasato