Realismo magico

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Realismo magico (o realismo fantastico) è un termine che viene utilizzato sia per descrivere determinate opere letterarie, sia per indicare, nelle arti visive, una corrente pittorica della prima metà del Novecento.

Nella letteratura distingue un filone letterario in cui gli elementi magici appaiono in un contesto altrimenti realistico.

Nella pittura identifica una visione lucidamente attonita del reale.

Il termine "realismo magico" può non essere visto solo come uno specifico movimento storico-geografico, infatti spesso viene inteso come un elemento di stile che può essere rilevato in una grande varietà di romanzi, poesie, dipinti e opere cinematografiche non solo del Novecento.

Pittura[modifica | modifica wikitesto]

Il termine Realismo magico fu utilizzato per la prima volta nel 1925 dal critico tedesco Franz Roh per descrivere l'insolito realismo, caratterizzato da un tersa e minuziosa resa dei dettagli dall'effetto straniante, dei pittori appartenenti alla corrente classica della Nuova oggettività, che si ispiravano alle correnti italiane del ritorno all'ordine degli anni venti, come Novecento, Valori plastici e la Pittura metafisica di De Chirico[1].

In Italia la sua elaborazione si è dovuta allo scrittore Massimo Bontempelli ed i suoi principali esponenti sono stati Antonio Donghi, Felice Casorati e Cagnaccio di San Pietro. Questo movimento rifiutò i risultati delle avanguardie storiche per rifarsi alla tradizione nazionale, prendendo particolare spunto dalla tradizione figurativa della classicità rinascimentale italiana del Trecento e del Quattrocento. I tratti di questa corrente, soprattutto nei suoi esiti in Italia, sono di una resa della realtà precisa, curata nei particolari e ben definiti nello spazio; lo scenario è immobile, incantato, immerso in una magica sospensione; i personaggi vivono una situazione di classicità assorta e spesso dall'effetto inquietante[2].

Nel Nord Europa il realismo magico si è espresso con istanze di più carica ed intensa drammaticità, come in Christian Schad e nei pittori della Nuova oggettività. In questo senso, il termine Realismo magico viene spesso utilizzato come sinonimo di post-espressionismo o di pittura di Ritorno all'ordine con elementi surreali[1].

Ascrivibili a tale poetica visiva sono anche alcuni pittori americani degli anni trenta, come Ivan Albright, Paul Cadmus, George Tooker, influenzati in questo caso anche dal Precisionismo di Charles Sheeler e Georgia O'Keeffe e dall'opera di Edward Hopper.

In seguito questo termine è stato spesso utilizzato per indicare quei tipi di pittura in cui gli oggetti sono raffigurati con estremo naturalismo, ma che, grazie all'aggiunta di elementi surreali o paradossali, danno alla rappresentazione un effetto sottilmente misterioso, trasmettendo un senso di irrealtà.

Nel mondo anglofono questo termine si è diffuso grazie a una mostra dal titolo "Realisti americani e realisti magici", tenutasi nel 1943 presso il Museum of Modern Art di New York. Il direttore del museo, Alfred Barr, scrisse che

« il termine Realismo Magico talvolta si riferisce all'opera di pittori che servendosi di una perfetta tecnica realistica cercano di rendere plausibili e convincenti le loro visioni improbabili, oniriche o fantastiche »
(Alfred H. Barr Jr.)

Alcuni dei più importanti pittori del realismo magico[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Oggi il termine è più frequentemente utilizzato nella letteratura, spesso associato con il boom letterario dell'America Latina del XX secolo, segnato dalla pubblicazione del romanzo Cent'anni di solitudine di Gabriel García Márquez nel 1967, che viene considerato il testo seminale del realismo magico[3] insieme ai racconti di Jorge Luis Borges ma anche quelli di Dino Buzzati. Un tono di realismo magico "ante litteram" è tipico dei racconti di E.T.A. Hoffman, in cui l'elemento soprannaturale emerge insospettato nelle pieghe della vita di tutti i giorni[senza fonte].

Aspetti comuni dei romanzi del realismo magico[modifica | modifica wikitesto]

I seguenti elementi si ritrovano in molti romanzi del realismo magico, ma non tutti si possono trovare in ogni romanzo e molti si ritrovano in romanzi che ricadono in altri generi.

  • Contiene un elemento magico e sovrannaturale (o paranormale).
  • L'elemento magico può essere intuito ma non è mai spiegato.
  • I personaggi accettano invece di mettere in questione la logica dell'elemento magico.
  • Esibizione di ricchezza di dettagli sensoriali.
  • Distorsioni temporali, inversioni, ciclicità o assenza di temporalità. Un'altra tecnica è quella di collassare il tempo in modo da creare un'ambientazione in cui il presente si ripete o richiama il passato.
  • Inversione di causa ed effetto, per esempio un personaggio può soffrire prima che una tragedia avvenga.
  • Incorporare leggenda e folklore.
  • Presentare eventi da prospettive multiple, ad esempio il credere ed il non-credere o il colonizzatore e il colonizzato.
  • Può essere una evidente ribellione contro un governo totalitario o contro il colonialismo.
  • Può essere ambientato in o provenire da un'area di mescolanza culturale.
  • Usa un riflettersi del passato e del presente, dei piani astrali e fisici, o dei personaggi.

Relazione con altri generi o correnti[modifica | modifica wikitesto]

Come stile letterario, il realismo magico spesso si sovrappone o viene confuso con altri generi e correnti.

  • Postmodernismo - Il realismo magico spesso viene considerato, come genere, una sottocategoria del romanzo postmoderno a causa della sua sfida all'egemonia ed il suo utilizzo di tecniche simili a quelle di altri testi postmoderni, come la distorsione del tempo
  • Surrealismo - Molti dei primi realisti magici come Alejo Carpentier e Miguel Ángel Asturias studiarono con i surrealisti, e il surrealismo, come movimento interno, ha influenzato molti aspetti dell'arte latino-americana. I surrealisti, comunque, cercano di scoprire e di descrivere quello che è oltre o superiore al "reale" attraverso l'uso di tecniche come la scrittura automatica, l'ipnosi, e il sogno. I realisti magici, d'altra parte, descrivono il mondo reale stesso come dotato di meravigliosi aspetti inerenti ad esso.
  • Fantasy e fantascienza - I romanzi fantasy e di fantascienza descrivono un mondo alternativo con i suoi insiemi di regole e caratteristiche o sperimentano con il nostro mondo suggerendo come una nuova tecnologia o sistema politico potrebbe influire sulla nostra società. Il realismo magico, invece, descrive una realtà a cui qualcuno crede, in cui una volta credeva, o in cui potrebbe credere.

Scrittori del Realismo magico[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Roh Franz, Post-espressionismo: realismo magico: problemi della nuova pittura europea, Liguori, 2007
  2. ^ Bontempelli Massimo, Realismo magico e altri scritti sull'arte, Abscondita, 2006
  3. ^ Flores, Angel. "Magical Realism in Spanish American Fiction." Hispania 38.2 (1955): 187-192. Web. <http://www.jstor.org/stable/335812>.
  4. ^ Italica - Grandi narratori del '900 - Anna Maria Ortese: Biografia

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bontempelli Massimo, Realismo magico e altri scritti sull'arte, Abscondita, 2006
  • Roh Franz, Post-espressionismo: realismo magico: problemi della nuova pittura europea, Liguori, 2007
  • Zamora, Lois Parkinson; & Wendy B. Faris (Eds.) (2003). Magical Realism: Theory, History, Community (4th ed.) Durham & Londong: Duke University Press. ISBN 0-8223-1640-4.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]