Dora Diamant

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Dora Diamant (Pabianice, 4 marzo 1898Londra, 15 agosto 1952) è stata un'insegnante e attrice polacca, ricordata soprattutto per essere stata l'ultima fidanzata di Franz Kafka.

Cenni biografici[modifica | modifica wikitesto]

Dora Diamant, dapprima conosciuta come Dworja Diament o Dymant era una dei molti figli di Herschel Dymant, commerciante ebreo ortodosso di una comunità chassidica che dopo la morte della moglie si trasferì a Będzin. Qui Dora divenne adulta, rifiutando di sposarsi e insistendo che voleva studiare pedagogia. Nel 1918 andò a Cracovia, per poi diventare insegnante a Berlino, dove teneva corsi anche ad adulti.

Nel 1923, dopo aver scelto, per il cognome, l'ortografia Diamant, era volontaria in una colonia di Graal-Müritz, dove incontrò Franz Kafka, ormai sofferente di tubercolosi. I due si innamorarono e non si lasciarono mai per tre settimane, facendo piani per vivere insieme. Dopo un ritorno a Praga, Kafka la raggiunse a Berlino, dove vissero insieme gli ultimi mesi di vita dello scrittore. Dopo un successivo necessario ricovero a Klosterneuburg, e diversi progetti comuni (tra i quali l'idea di trasferirsi in Palestina e aprire un ristorante a Tel Aviv), Kafka morì davanti a lei il 3 giugno 1924.

Lei aveva 25 anni e lui 40. Ed erano tempi davvero difficili, anche per l'iperinflazione del marco. Alla donna rimasero alcuni manoscritti di Kafka (che le furono poi sequestrati dalla Gestapo nel 1933). Nonostante Max Brod, amico e curatore delle opere di Kafka (per quanto l'autore avesse chiesto che venissero distrutte e lui stesso, insieme a Dora, ne avesse bruciate diverse), le avesse chiesto di dargliele, ella non volle cedere e tenne per sé 36 lettere che Kafka le aveva spedito.

Ricerche successive di Max Brod e Klaus Wagenbach negli anni 1950, e poi della San Diego State University in California negli anni 1990, non hanno portato al loro ritrovamento e si teme che siano andate distrutte durante il crollo del nazismo.

Dopo Kafka[modifica | modifica wikitesto]

Dora, che aveva studiato teatro al Dumont Drama Academy di Düsseldorf, lavorò anche come attrice di teatro, soprattutto in spettacoli per ragazzi in qualche modo attivisti in favore del sionismo e il comunismo di cui era seguace. Più tardi scrisse anche qualche articolo di critica teatrale, sulla rivista "Loshn un Lebn" (yiddish per "Linguaggio e vita"). Negli anni 1930 aderì al Partito e sposò Lutz Lask, redattore del giornale "Die Rote Fahne” (trad. Bandiera rossa), quotidiano e organo del partito comunista tedesco. I due ebbero una figlia, Franziska Marianne Łask (1934-1982).

Dora fuggì con la figlia dalla Germania nel 1936 e raggiunse il marito in URSS, dove però l'attività e le idee politiche della coppia portarono nuovi problemi, culminati con l'arresto di lui, spedito in Siberia dal regime stalinista.

Dora dovette abbandonare il paese, riuscendo a rifugiarsi in Inghilterra, appena prima che Hitler invadesse la Polonia nel 1939. Durante la guerra, fu internata con la figlia, in quanto straniere, nel "Port Erin Women's Detention Camp" dell'Isola di Man. Successivamente rilasciate, tornarono a Londra, dove Dora insegnò e fece l'interprete di yiddish, prodigandosi affinché la lingua dei suoi genitori non venisse dimenticata.

Nel 1950 riuscì finalmente a visitare Israele, come aveva sempre sognato. Due anni dopo morì e fu sepolta nell'United Synagogue Cemetery di Marlowe Road in East Ham, dapprima in forma anonima e dal 1999, per interesse di parenti e amici, in una tomba a suo nome. Solo nel 1973 Lutz Lask poté lasciare la Repubblica Democratica Tedesca, dove si era ritrovato a vivere senza più riuscire a sapere niente del destino di Dora, e finalmente incontrare la figlia. Lo stesso anno morì.

L'interesse verso Dora Diamant tornò attuale a seguito di una biografia che ha dimostrato, al di là di tutte le avventure successive, che il suo amore nei confronti di Kafka (o forse soprattutto quello di lui verso di lei), per quanto breve, ha assunto un'intensità che lo scrittore non aveva provato nei confronti delle sue precedenti "fidanzate" Felice Bauer, Milena Jesenská e Julie Wohryzek, anche considerando gli interessi che seppero condividere verso la Torah, il Talmud e la letteratura. Lei dirà anche che lui le lesse Hermann und Dorothea di Goethe, Die Marquise von O… di Kleist e Il gatto Murr di Hoffmann[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kathi Diamant, op. cit., pp. 54-58.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dora Diamant, La mia vita con Franz Kafka (1953), in Hans-Gerd Koch (a cura di), Quando Kafka mi venne incontro, Nottetempo, Roma, 2007, pp. 289–307. ISBN 978-88-7452-122-7
  • Johannes Urzidil, Di qui passa Kafka (1965), Adelphi, Milano, 2002 ISBN 88-459-1623-5
  • (EN) Kathi Diamant, Kafka's Last Love: The Mystery of Dora Diamant, Basic Books, London, 2003 ISBN 978-0465015504
  • (EN) Nicholas Murray, Franz Kafka, Abacus, London, 2004 ISBN 978-0300106312
  • Michael Kumpfmüller, La meraviglia della vita, Neri Pozza, Vicenza, 2013 (romanzo su Dora e Franz)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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