Arzana
| Arzana comune |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||
| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Marco Melis (lista civica) dal 31/05/2010 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 39°55′0″N 9°32′0″E / 39.91667°N 9.53333°ECoordinate: 39°55′0″N 9°32′0″E / 39.91667°N 9.53333°E | ||||
| Altitudine | 672 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 162,60 km² | ||||
| Abitanti | 2 526[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 15,54 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Aritzo (NU), Desulo (NU), Elini, Gairo, Ilbono, Jerzu, Lanusei, Seui, Seulo (CA), Tortolì, Villagrande Strisaili, Villaputzu (CA) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 08040 | ||||
| Prefisso | 0782 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 105001 | ||||
| Cod. catastale | A454 | ||||
| Targa | OG | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona D, 1 683 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | arzanesi | ||||
| Patrono | san Giovanni Battista | ||||
| Giorno festivo | 24 giugno | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Arzana nella provincia dell'Ogliastra |
|||||
| Sito istituzionale | |||||
Arzana (Arthana in sardo) è un comune di 2.526 abitanti della provincia dell'Ogliastra.
Indice |
[modifica] Territorio
Arzana sorge a circa 670 m sul livello del mare. Dall'abitato si scorge l'ultimo paese della provincia d'Ogliastra (v. Tertenia), in direzione di Cagliari, come anche il monte Idolo e la piana ogliastrina con una visuale panoramica del Mar Tirreno nel tratto del Golfo di Arbatax. La parte più montuosa del territorio è occupata in buona parte da boschi di leccio e quercia da sughero, piante largamente diffuse nelle zone interne della provincia ogliastrina.
[modifica] Storia
Nel territorio di Arzana si trovano numerose testimonianze dell'età nuragica. Il villaggio di Ruinas, posto nel cuore del Gennargentu, è il più importante monumento archeologico del paese.
Durante il medioevo Arzana era una villa, bidda in lingua sarda, del Giudicato di Cagliari. Apparteneva alla Curatoria dell'Ogliastra, chiamata anche Giudicato dell'Ogliastra, per ragioni non ancora chiarite dalla storiografia, ma che forse dipendevano dall'essere tale territorio la parte più settentrionale e remota del regno cagliaritano. Dopo la distruzione di questo stato, avvenuta nel 1257 ad opera dei pisani, l'Ogliastra, e quindi anche Arzana, divenne un possedimento di Giovanni Visconti, che era anche Giudice di Gallura. Sul finire del XIII sec., caduti in disgrazia i Visconti a Pisa, i possedimenti degli appartenenti a questa famiglia passarono sotto l'amministrazione diretta dalla Repubblica, mentre nel 1297 il papa concesse ai re d'Aragona, eredi degli Svevi che l'avevano avuta con Enzo, la corona di Sardegna e Corsica. Durante il periodo della conquista aragonese l'ammiraglio Carroz intervenne sulla costa ogliastrina per scacciare i pisani dalle fortificazioni costiere fin dal 1324, anno successivo a quello dello sbarco in Sardegna dell'infante Alfonso. Berengario Carroz divenne il primo conte di Quirra e dell'Ogliastra. Secondo Vittorio Angius (che ne parla nel Dizionario degli Stati Sardi) questi possedeva la villa di Arzana nel 1355. In seguito i paesi dell'Ogliastra rimasero sotto la signoria delle varie casate che si alternarono nel possesso del sistema di feudi detto Marchesato di Quirra o Chirra. L'ultima famiglia di feudatari di Arzana fu quella degli Osorio-Nules, che nel 1839, nell'ambito dell'abolizione dei diritti feudali, avvenuta all'epoca in Sardegna, rinunciarono ai loro diritti sul paese in cambio di una indennità. Il periodo a cavallo tra XVI e XVII secolo fu segnato dalla lotta per il possesso del territorio di due villaggi abbandonati, Silisè e Orruinas. Secondo la tradizione la popolazione di questi paesini del Gennargentu[3] più interno era stata costretta ad abbandonare i propri monti per sfuggire ad una pestilenza e solo gli arzanesi avevano dato asilo ad essa, ottenendo il diritto di unire i pascoli di Silisè e Orruinas ai propri. La comunità di Desulo, una villa demaniale, che sorgeva vicino al territorio, contestava questo diritto e cercò di opporsi sia per vie legali, intentando una serie di cause contro la villa di Arzana, sia per vie di fatto. Secondo lo storico locale Flavio Cocco solo nel 1691 i confini tra Arzana e Desulo furono fissati in modo definitivo. Nel 1807 Arzana entrò a far parte della Provincia d'Ogliastra e dal 1821 al 1859 appartenne a quella di Lanusei. Durante questo periodo ebbe il ruolo di capoluogo del Mandamento che comprendeva i comuni di Lanusei,Ilbono, Elini e Villagrande. Anche nel XVIII sec., prima dell'istituzione delle prefetture, il paese era stato sede del Maggiore di Giustizia, un organo dell'amministrazione feudale, di derivazione giudicale, competente per questo gruppo di comuni. Nel 1900 Arzana diede i natali al pittore Stanis Dessy e al politico Anselmo Contu, primo presidente del Consiglio Regionale sardo.
[modifica] Personalità legate ad Arzana
- Stanis Dessy, artista
- Anselmo Contu, politico
- Attilio Cubeddu, bandito dell'Anonima sequestri
- Samuele Stochino bandito
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Marco Melis (lista civica) dal 31/05/2010 (2º mandato)
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Occorre comunque precisare che la località di "Genanrgentu" è indicata in una carta dello stato piemontese del 1753 dell'Accademia Reale di Scienze, la cosiddetta carta conosciuta come "Carta degli Ingegneri Piemontesi" Le Rouge (1753), come un paese allora ancora abitato. Si tratta proprio di Orruinas e Silisè. La date di cessazione risultanti per questi paesi nella bibliografia è molto probabilmente quella della soppressione delle parrocchie. In questa carta sono presenti inoltre alcuni paesi barbaricini oggi scomparsi di: Torpè (a Galtellì), Isalle e Iloghe (scritto Salleiloj a Dorgali), Locoe (a Orgosolo), Siddie (scritto Ussirie a Urzulei), Mannurri (a Urzulei), Orcada (agro di Ollolai), Oleri (a Ovodda), Espasulè (a Sorgono), Tovuda (a Osini), Bortziocoro (a Burgos), Ruinas e Silisè (scritto Gennargentu a Arzana) ecc.
[modifica] Bibliografia
- Dizionario Geografico, Storico, Statistico, Commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna, compilato per cura del Prof. G. Casalis, Torino 1833, voce: Lanusei, Provincia.
- Enciclopedia La Sardegna, a cura di M. Brigaglia, Ed. della Torre, Cagliari 1994.
- F. Cocco, Dati Relativi alla Storia dei Paesi della Diocesi d'Ogliastra, Ed. T.E.A. Cagliari 1987.
[modifica] Collegamenti esterni
|
|