Salomè (figlia di Erodiade)

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Salomè con la testa del Battista, Tiziano (circa 1515), Galleria Doria Pamphilij, Roma.

Salomè (14 circa – tra il 62 ed il 71) fu una principessa giudaica, figlia di Erodiade e di Erode Filippo I, protagonista di un episodio narrato nel Vangelo di Marco 6,17-28 e nel Vangelo di Matteo 14,3-11, che ha come protagonisti lei e Giovanni Battista.

Indice

Biografia[modifica]

Erodiade, madre di Salomè, abbandonò il marito Erode Filippo I e andò a convivere con il cognato, il re Erode Antipa. Giovanni Battista condannò pubblicamente la condotta dello zio di Salomè; questi allora lo fece prima imprigionare, poi, per compiacere la bella figlia di Erodiade, che aveva ballato ad un banchetto, lo fece decapitare.

Salomè in seguito sposò il tetrarca Filippo e successivamente Aristobulo, re di Calcide dal quale ebbe tre figli.

Alcune leggende narrano che Salomè, in realtà, non morì in tarda età ma fece un'orribile morte prematura. Tali storie raccontano che essa decise di danzare sul Danubio ghiacciato, e mentre era impegnata nella sua danza la lastra di ghiaccio si ruppe facendola sprofondare nelle acque gelide, tuttavia, solo il corpo rimase imprigionato nel ghiaccio mentre la testa rimase in superficie come se fosse stata mozzata e messa su un vassoio (come essa volle che accadesse per Giovanni Battista).[senza fonte]

Una variante della storia racconta che sua madre tentò di salvarla dai flutti dell'acqua tenendola per il capo, ma questa si staccò rimanendole in mano mentre il corpo rimase nell'acqua. Un'altra versione, invece, racconta che sia il corpo che la testa caddero nell'acqua ghiacciata poiché il capo venne mozzato dai punzoni di ghiaccio.[senza fonte]

Influenze nella cultura[modifica]

Cinema (parziale)[modifica]

Letteratura[modifica]

Illustrazione dell'opera "Salomè" di Oscar Wilde

Musica[modifica]

Pittura[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria: Dipinti su Salomè.
  • Salomè fu uno, se non l'unico, dei soggetti favoriti dal pittore simbolista Gustave Moreau, famoso per la sua concezione di pittura: egli la considerava di gran lunga superiore all'uomo, per questo la arricchì sempre di simboli finalizzati a confondere lo spettatore, non destinato a comprenderne il significato.

Teatro[modifica]

Televisione[modifica]

  • Nella quinta stagione della serie televisiva True Blood Salomé, interpretata dall'attrice italiana Valentina Cervi, trasformata in vampiro, è tra i personaggi ricorrenti.

Bibliografia[modifica]

  • S. Pietrini, La santa danza di David e il ballo peccaminoso di Salomè: due figure esemplari dell’immaginario biblico medievale, in “Quaderni medievali”, 50, dicembre 2000, pp. 45-73.
  • M. Fama, Il corpo, il movimento e la memoria. Osservazioni sull’iconografia della danza (di Salome) nel Quattrocento, in “Biblioteca Teatrale”, n.s., 37-38, gennaio-giugno 1996, pp. 127-139.
  • T. Hausamann, Die Tanzende Salome in der Kunst von der christlichen Frühzeit bis um 1500. Ikonographische Studien, Zürich, 1980

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Collegamenti esterni[modifica]

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