Salomè (figlia di Erodiade)
Salomè (14 circa – tra il 62 ed il 71) fu una principessa giudaica, figlia di Erodiade e di Erode Filippo I, protagonista di un episodio narrato nel Vangelo di Marco 6,17-28 e nel Vangelo di Matteo 14,3-11, che ha come protagonisti lei e Giovanni Battista.
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Biografia[modifica]
Erodiade, madre di Salomè, abbandonò il marito Erode Filippo I e andò a convivere con il cognato, il re Erode Antipa. Giovanni Battista condannò pubblicamente la condotta dello zio di Salomè; questi allora lo fece prima imprigionare, poi, per compiacere la bella figlia di Erodiade, che aveva ballato ad un banchetto, lo fece decapitare.
Salomè in seguito sposò il tetrarca Filippo e successivamente Aristobulo, re di Calcide dal quale ebbe tre figli.
Alcune leggende narrano che Salomè, in realtà, non morì in tarda età ma fece un'orribile morte prematura. Tali storie raccontano che essa decise di danzare sul Danubio ghiacciato, e mentre era impegnata nella sua danza la lastra di ghiaccio si ruppe facendola sprofondare nelle acque gelide, tuttavia, solo il corpo rimase imprigionato nel ghiaccio mentre la testa rimase in superficie come se fosse stata mozzata e messa su un vassoio (come essa volle che accadesse per Giovanni Battista).[senza fonte]
Una variante della storia racconta che sua madre tentò di salvarla dai flutti dell'acqua tenendola per il capo, ma questa si staccò rimanendole in mano mentre il corpo rimase nell'acqua. Un'altra versione, invece, racconta che sia il corpo che la testa caddero nell'acqua ghiacciata poiché il capo venne mozzato dai punzoni di ghiaccio.[senza fonte]
Influenze nella cultura[modifica]
Cinema (parziale)[modifica]
- Salome (1908) diretto da J. Stuart Blackton
- Salomé (1908) diretto da Albert Capellani
- Salomè (1910) diretto da Ugo Falena
- Salomè (1918) diretto da J. Gordon Edwards con Theda Bara
- Salomè (1923) diretto da Charles Bryant con Alla Nazimova
- Salomè (1953) diretto da William Dieterle
- Salomè (1972) diretto da Carmelo Bene
- Salomè (1986) diretto da Claude D'Anna
- Salomè (1988) diretto da Ken Russell
- Salomè (Medio metraggio di Kenneth Anger)
- Nel film Il portiere di notte (1974) di Liliana Cavani vi è un chiaro riferimento all'episodio biblico nella sequenza in cui il portiere dell'albergo, Maximilian Theo Aldorfer (Dirk Bogarde) narra, attraverso un flashback, di come ha fatto decapitare uno dei suoi prigionieri del campo di concentramento, perché infastidiva la sua amante Lucia Atherthon (Charlotte Rampling).
- Nel falso documentario Forgotten Silver (1995) di Peter Jackson e Costa Botes, l'immaginario pioniere del cinema Colin McKenzie dedica ampia parte della propria esistenza al progetto di una colossale epopea sulla storia di Giovanni Battista e Salomè. Questa versione immaginaria di Salome viene girata tra 1919 e 1931 e proiettata per la prima volta al pubblico nel 1995.
Letteratura[modifica]
- Salomè è protagonista di un episodio narrato nel Vangelo di Marco e nel Vangelo di Matteo, ma non viene fatto il suo nome, riportato solo da Giuseppe Flavio nelle Antichità giudaiche XVIII, 136-137.
- Salomè compare nella novella Hérodias (1877) di Gustave Flaubert
- È la protagonista dell'opera Salomè (1893) di Oscar Wilde. L'opera di Wilde, scritta in francese e tradotta in inglese da Lord Alfred Douglas, fu illustrata con i disegni del giovane Aubrey Beardsley.
- Il poeta portoghese Eugenio de Castro scrisse nel 1896 una Salomè.
- Più labile è il nesso con la storia biblica in Hérodiade di Stéphane Mallarmé.
Musica[modifica]
- Nel 1905 Richard Strauss compose l'opera lirica in un atto Salomè, su libretto di Hedwig Lachmann, tratto dall’omonimo poema di Oscar Wilde.
Pittura[modifica]
| Per approfondire, vedi Categoria: Dipinti su Salomè. |
- Salomè fu uno, se non l'unico, dei soggetti favoriti dal pittore simbolista Gustave Moreau, famoso per la sua concezione di pittura: egli la considerava di gran lunga superiore all'uomo, per questo la arricchì sempre di simboli finalizzati a confondere lo spettatore, non destinato a comprenderne il significato.
Teatro[modifica]
- Testo teatrale di Oscar Wilde Salomè (Wilde), scritto in francese, pubblicato nel 1893
- La figura di Salomè emerge nel monologo Erodiade, scritto nel 1968 da Giovanni Testori (1ª ediz. Milano, Feltrinelli, 1969).
- Appare anche nella pièce di Teatro Sonoro Esse di Salomé, sviluppata nel 2009 dall'attrice e musicista Sonia Bergamasco ispirandosi al testo "Hérodiade" di Stéphane Mallarmé nella nuova traduzione italiana di Cosimo Ortesta.
Televisione[modifica]
- Nella quinta stagione della serie televisiva True Blood Salomé, interpretata dall'attrice italiana Valentina Cervi, trasformata in vampiro, è tra i personaggi ricorrenti.
Bibliografia[modifica]
- S. Pietrini, La santa danza di David e il ballo peccaminoso di Salomè: due figure esemplari dell’immaginario biblico medievale, in “Quaderni medievali”, 50, dicembre 2000, pp. 45-73.
- M. Fama, Il corpo, il movimento e la memoria. Osservazioni sull’iconografia della danza (di Salome) nel Quattrocento, in “Biblioteca Teatrale”, n.s., 37-38, gennaio-giugno 1996, pp. 127-139.
- T. Hausamann, Die Tanzende Salome in der Kunst von der christlichen Frühzeit bis um 1500. Ikonographische Studien, Zürich, 1980
Altri progetti[modifica]
Collegamenti esterni[modifica]
- (EN) Scheda sul personaggio di Salomè dell'Internet Movie Database
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