Sinedrio

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1leftarrow.pngVoci principali: Rabbanut, Tempio di Gerusalemme.

Il Sinedrio (in ebraico: סַנְהֶדְרִין, sanhedrîn, cioè "assemblea" o "consiglio", la Grande Assemblea) di Gerusalemme era l'organo (formato tradizionalmente da 71 membri) preposto all'emanazione delle leggi ed alla gestione della giustizia. Le opinioni venivano discusse prima delle votazioni ma le opinioni in minoranza non venivano scartate e non erano proibite: semplicemente l'opinione di maggioranza diventava vincolante.

Storia del Sinedrio[modifica | modifica sorgente]

Origine biblica ebraica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Eldad e Medad, Mishkan, Mosè, Parashah, Qabbalah, Shekhinah, Yeshivah e Zaddiqim.

La tradizione biblica vuole che il Sinedrio sia stato fondato da Mosè. Nell'età dei re non esisteva un Sinedrio vero e proprio ma c'erano dei tribunali che si tenevano alle porte di città o villaggi. Non c'erano solo dei sacerdoti e degli anziani ma anche dei magistrati civili. Il Sinedrio era presente anche in età ellenistica e fu fondamentale per lo sviluppo della storia ebraica persino di quel periodo.

Esso era strutturato a forma di "mezza-luna" in modo che tutti potessero osservarsi e/o per decidere o aprire discussioni.

Nuovo Testamento[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Passione di Gesù, Processo di Gesù e Crocifissione di Gesù.
Antonio Ciseri, Ecce Homo!, 1871

Anche i Vangeli parlano del Sinedrio perché lì fu condannato Gesù dai sacerdoti che lo vedevano come un semplice malfattore. Il Sinedrio scomparirà definitivamente con la diaspora del 70 d.C.

Tribunali all'infuori di Gerusalemme[modifica | modifica sorgente]

Il Sinedrio infatti governava solamente il Tempio e Gerusalemme stessa. Per le altre cittadelle vi erano dei consigli di 7 anziani (presbyteri). Questi anziani non erano sacerdoti ricchi e quindi vivevano di elemosina o esercitando un mestiere. I tribunali si tenevano nella Sinagoga, che non era solo un tempio, ma anche una scuola, un tribunale o un municipio. Sebbene la religiosità di Gerusalemme fosse capitanata dal Sommo Sacerdote, nei paesini vi era un rabbino, che era anche un maestro ed un dottore di Legge (si diventava rabbini attorno ai 40 anni).

Compiti del Sinedrio[modifica | modifica sorgente]

I compiti del Sinedrio erano quelli di far rispettare la Legge della Torah in ogni suo atto. In epoca romana il Sinedrio poteva giudicare qualunque sentenza ad eccezione della pena capitale.

Controversia interreligiosa[modifica | modifica sorgente]

N.B. La nota sopra riportata non è esattamente corretta. Si può leggere infatti in diversi testi non solo testamentari ma anche di altre fonti, ad esempio Filone Alessandrino e Giuseppe Flavio, che sono state messe a morte per lapidazione delle persone; un simile tentativo fallito è stato fatto anche verso Gesù più di una volta. È però plausibile pensare che in determinate circostanze, ad esempio in occasione della Pasqua ebraica, il Sinedrio avesse dei poteri limitati in quanto la città santa di Gerusalemme veniva letteralmente presa d'assalto dai pellegrini e i disordini non mancavano quasi mai. In quei periodi è possibile che il controllo dell'ordine pubblico nonché la possibilità di mettere a morte passasse di fatto al prefetto Romano.

Eccezioni[modifica | modifica sorgente]

Non dimentichiamo inoltre che nelle festività era fatto divieto assoluto di compiere quasi ogni attività, compreso iniziare processi, emettere sentenze e soprattutto eseguirle.

Potere legislativo ed esecutivo[modifica | modifica sorgente]

Il Sinedrio non formulava leggi ma le faceva rispettare solamente.

I magistrati ebrei dovevano essere ricchi: questa necessità permetteva anche di evitare di cedere alla possibilità di essere corrotti.

Regolazione del calendario[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Calendario ebraico e Rosh Chodesh.

La regolazione del calendario era affidata al sinedrio di Gerusalemme che impostava la suddivisione dei mesi nel nuovo anno in maniera empirica, in base all'osservazione delle fasi lunari ed all'alternanza delle stagioni. Qualora un osservatore avesse rilevato la luna nuova in cielo avrebbe dovuto avvertire quanto prima il Sinedrio che, accertati i dati in suo possesso e ottenute due testimonianze concordanti, decretava l'inizio del nuovo mese. Per decretare gli anni embolismali ci si regolava invece sulla realtà stagionale: quando la primavera tardava il Sinedrio decretava l'introduzione di un tredicesimo mese garantendo così la celebrazione delle feste stagionali nel loro periodo. Dopo la distruzione del Tempio e la cessazione del Sinedrio il popolo ebraico prese a seguire il calendario perpetuo stabilito dall'amoraim Hillel (da non confondere con l'omonimo tannaim).

Potere giudiziario[modifica | modifica sorgente]

Il Sinedrio giudicava e puniva ogni reato attraverso una magistratura eccezionale (il Sinedrio era convocato solamente per motivi molto gravi). Era presieduto dal Sommo Sacerdote (cohen), che superava il re in qualità di supremo magistrato. L'organo del Sinedrio che esercitava il potere giudiziario era formato dalle guardie del Tempio, che sorvegliavano l'ordine pubblico nel Sinedrio e nella stessa Gerusalemme. Erano capeggiati dai cohanim, magistrato scelto tra i pontefici o tra i parenti del Sommo Sacerdote. Il cohanim sostituiva anche il Sommo Sacerdote se si assentava.

Pena di Morte[modifica | modifica sorgente]

Il Sinedrio era l'unico organismo che poteva infliggere la pena di morte: poiché oggi questo organismo di giudizio non esiste, tale pena, seppure contemplata, non può essere applicata. Bisogna comunque e sempre tenere a mente che la pena di morte, anche in presenza del Sinedrio, è pressoché inapplicabile ed è più un rafforzamento del valore della vita che un mezzo per privarne qualcuno. Il Talmud testimonia che un Sinedrio che decretasse la pena di morte ogni 70 anni veniva considerato eccessivamente severo.

Altre magistrature del Tempio[modifica | modifica sorgente]

Un altro magistrato del Sinedrio era il capo settimanale di turno delle 24 classi del Sinedrio ed altri capi che variavano da 7 a 9 a seconda delle classi sacerdotali. Il Sinedrio inoltre amministrava direttamente le finanze ed il commercio nel Tempio attraverso 7 custodi dei recinti del Tempio e 3 tesorieri.

Eredità[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Beth Din.

Dallo scioglimento del Sinedrio, in epoca bizantina (circa il IV secolo d.C.), per la discussione della Legge e la soluzione delle diverse questioni quotidiane ci si rivolgeva al Rabbino, od ai rabbini della città, nominati dai Rabbini precedenti in tutte le epoche e in tutti i luoghi. I Rabbini, costantemente in contatto tra loro, discutevano sulle domande che venivano poste loro e tenevano traccia di tutte le risposte: questa pratica ha dato vita ad un nutritissimo archivio di Sheeloth uTshuvoth (lett. Domande e risposte).

In tutte le comunità ebraiche del mondo è tutt'oggi presente un ufficio rabbinico che si occupa della gestione dei problemi quotidiani mentre parte dei compiti svolti da Sinedrio sono ora stati presi in carico dal rabbinato centrale di Gerusalemme sebbene durante la storia varie entità si siano fatte carico di queste incombenze.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altro:

Anche:

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