Hillel

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Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Shammai ed Hillel.
(HE)

« אם אני לא בשביל עצמי מי יהיה בשבילי? עם זאת, אם אני רק בשביל עצמי, מה אני? ואם לא עכשיו, מתי? »

(IT)

« Se io non sono per me, chi è per me? E se io sono solo per me stesso, cosa sono? E se non ora, quando? »

(R. Hillel, Pirkei Avot, I.14.)


Hillel (Babilonia, 60 a.C. circa – Gerusalemme, 7) fu un rabbino ebreo, primo dei tannaim, i Maestri della Mishnah, che visse a Gerusalemme al tempo di Erode il Grande.

Noto come Hillel il Vecchio e da non confondere con l'omonimo Hillel l'amorà, Maestro della Ghemarà, a lui successivo.

La vita[modifica | modifica wikitesto]

Appartenente alla stirpe di David da parte di madre, della tribù di Beniamino da parte di padre, lasciò Babilonia per studiare con i maestri ebrei della Terra d'Israele Shemaiah e Avtalyon, entrambi convertiti all'ebraismo. Il Talmud racconta che, quando l'ingresso alle lezioni era a pagamento, non avendo il giovane studente disponibilità di denaro, dovette una volta salire sul tetto dell'edificio dove si tenevano le lezioni, per ascoltare attraverso il camino; il suo impegno nello studio venne apprezzato dai maestri. Divenne in seguito il membro più importante delle accademie, raggiungendo i vertici dell'ebraismo palestinese, primo dei tannaim, i Maestri della Mishnah. Ebbe numerose dispute con un altro capo religioso, Shammai, per il suo atteggiamento più aperto e meno conservatore, anche nei confronti dei convertiti.

Viene ricordata la sua risposta a un aspirante alla conversione, che desiderava conoscere l'intera Torah: "Ciò che non è buono per te non lo fare al tuo prossimo. Il resto è commento. Vai e studia (la Torah)"[1]. A lui il Talmud attribuisce il noto detto: "Se io non sono per me, chi è per me? E, se io sono solo per me stesso, cosa sono? E se non ora, quando?"[2].

L'influenza del suo insegnamento[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dispute talmudiche tra Bet Shammai e Bet Hillel.

Dopo la sua morte, i suoi seguaci (il Bet Hillel), tra i quali Jochanan Ben Zakkai, divennero la scuola dominante: anche nelle controversie con i seguaci di Shammai (Bet Shammai), si manteneva sempre un profondo rispetto reciproco. La Halakhah segue l'opinione dei primi.

Le 7 regole ermeneutiche[modifica | modifica wikitesto]

http://it.wikipedia.org/wiki/Ermeneutica_talmudica

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Talmud babilonese, Trattato dello Shabbath, 31a
  2. ^ Pirkei Avot 1,14