Johanan ben Baroka

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Johanan ben Baroka (o abbreviato come Johanan b. Baroka; in ebraico: רבי יוחנן בן בְּרוֹ‏‏קַ‏ה ?, a volte scritto come יוחנן בן ברוקא, entrambi da leggersi Yochanan ben [figlio di] Beroka) (Israele, II secolo) era un saggio ebreo, rabbino Tanna della 2/3ª generazione (110 – 135 e.v.),[1].

La Mishnah ci ha tramandato il suo nome, molte delle sue decisioni Halakhiche,[2] e altre sue interpretazioni vengono citate nelle Baraitot.[3]

Il suo scritto nel Pirkei Avot tratta del tema di Chillul Hashem (ebraico: חילול השם, profanazione [del] Nome [di Dio]):

« Rabbi Yochanan figlio di Berokah diceva: chi profana il Nome Divino di nascosto, è punito in pubblico. Sia che l'atto sia commesso intenzionalmente sia non intenzionalmente.[4] »

Viene anche citato nell'Aggadah. Secondo Yochanan, il detto della Genesi 1:28, "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra", implica un dovere di propagazione che spetta sia alla donna che all'uomo.[5]

Yochanan ebbe un figlio, Rabbi Ishmael ben Johanan ben Baroka, che viene segnalato nella quarta generazione dei saggi Tannaim.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rabbi Yohanan b. Berokah | רבי יוחנן בן ברוקה, Saggi del Talmud.
  2. ^ JOHANAN B. BAROKA, Jewish Encyclopedia.
  3. ^ Baraita (aramaico ברייתא: "esterno" o "fuori"; pl. Baraitot (o Barayata). Anche Baraitha, Beraita, ebraico ashkenazita Beraisa) designa una tradizione della legge orale ebraica non incorporata nella Mishnah. "Baraita" si riferisce quindi agli insegnamenti "fuori" dei sei ordini della Mishnah. Originalmente "Baraita" si riferiva probabilmente agli insegnamenti al di fuori delle yeshivah dell'era mishnaica principale - sebbene in raccolte successive, Baraitot individuali vennero spesso scritti dai saggi Tannaim.
  4. ^ Pirkei Avot, 4:5.
  5. ^ Yeb. vi. 6.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Riferimenti[modifica | modifica sorgente]

Per questa voce, la Jewish Encyclopedia cita la seguente bibliografia:

  • Bacher, Ag. Tan. i. 448;
  • Brüll, Mebo ha-Mishnah, i. 137;
  • Frankel, Darke ha-Mishnah, p. 131;
  • Weiss, Dor, ii. 122.

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