Joshua ben Hananiah

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.


Joshua ben Hananiah (ebraico: יהושע בן חנניה) (Israele, ... – 131) era un saggio ebreo, rabbino Tanna dei primi 50 anni a seguito della distruzione del Tempio di Gerusalemme.

Di discendenza Levitica[1], servì come membro della classe dei cantori.[2] Sua madre intendeva per lui una vita di studio e, come narra il suo contemporaneo più anziano Dosa ben Harkinas,[3], lo portava nella culla in sinagoga in modo che si abituasse ad ascoltare i suoni delle parole della Torah. Fu probabilmente in riferimento a questa pia madre che Jochanan Ben Zakkai parlò di Joshua ben Hananiah in questo modo: "Salve a te che lo portasti alla luce!"[4] Secondo un'altra tradizione,[5] Rabbi Zakkai lo lodò con le parole dell'Ecclesiaste 4:12: "Una corda a tre capi non si rompe tanto presto." Forse intendeva affermare che c'erano in Joshua le tre branche del sapere tradizionale, Midrash, Halakhah e Aggadah, unite in un tutto solido; o forse anche nel senso usato successivamente,[6] per dimostrare che Joshua apparteneva ad una famiglia di studiosi fin nella terza generazione. È il decimo Tanna più frequentemente citato dalla Mishnah.[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Riferimenti[modifica | modifica sorgente]

Questa voce incorpora informazioni estratte dalla Jewish Encyclopedia (1901-1906), ora di pubblico dominio, ed elenca la seguente bibliografia ad hoc:

  • Frankel, Darke;
  • Heinrich Graetz;
  • Weiss, Dor;
  • Brüll, Einleitung;
  • Joseph Derenbourg, Histoire;
  • Bacher, Agada der Tann. 2d ed., 123-187, 196-210;
  • A. Lewysohn, Toledot R. Yehoshua' b. Hananiah, in Keller's Bikkurim, i. 26-35.