Simeon lo Yemenita

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Simeon lo Yemenita (in ebraico: שמעון התֵּימָנִי ?, traslitt.: Shimon HaTeimani) o la variante Simeon di Timnah (ebraico: שמעון התִּימְנִי), traslitt.: Shimon HaTimni) (Yemen, II secolo) era un saggio ebreo, rabbino Tanna della 3ª generazione (80 - 120 e.v.),[1] di probabile origine yemenita,[2] attivo in Giudea[3].

Cenni biografici[modifica | modifica sorgente]

Simeon lo Yemenita era uno dei tre "Simone" considerati i grandi "studenti" della generazione prima della rivolta di Bar Kokhba, gli altri due essendo Ben Azzai e Ben Zoma.[4] I suoi insegnanti furono Rabbi Joshua ben Hananiah, Rabbi Akiva e Rabbi Tarfon.[5][6] Svolgeva regolari sessioni di studio con Judah ben Baba.[7] I suoi insegnamenti registrati sulla Mishnah e Baraitot generalmente si riferiscono a temi di Halakhah, con pochi di natura aggadica.[5] Rinomato per la sua abilità di risolvere problematiche complesse,[8] fu uno dei saggi più importanti del Sinedrio di Yavne e tra i pochi che erano competenti in settanta lingue.[5] Sembra che morisse giovane, prima di ricevere l'ordinazione ("semikhah") di rabbino, perciò il suo nome non viene mai preceduto dal titolo "Rabbi".[8]

Origini[modifica | modifica sorgente]

Le sue origini sono incerte e tuttora in discussione, se fosse originario dello Yemen dalla città giudea di Timnah. Ciò è dovuto ad una lettura variante della parola in ebraico: "תימני" ? che può esser pronunciata sia "Teimani" sia "Timni". Un riferimento nel Trattato Ketubot viene identificato dal filosofo Adin Steinsaltz con "Shimon HaTimni", che ricevette tale nome dalla sua città natale di Timnah,[5] come anche sostenuto da commentatori precedenti,[9][10] Steinsaltz asserisce che Simeon fosse attivo nella sua città, sebbene passasse molto tempo nell'accademia di Yavne.[5] Altri commentatori credono che questo tanna provenisse dallo Yemen, opinione sostenuta da Jacob Emden di Altona (1697 - 1776).[11] Un tentativo di risolvere il problema si basa su una lista di tannaim preparata da Maimonide e indica che ci furono in verità due rabbini, uno dallo Yemen e uno da Timnah.[12] Un'altra opinione suggerisce che provenisse da Teman, un'importante città dell'antica Edom,[13] una supposizione affermata anche dalla Jewish Encyclopedia che lo chiama "Simeon di Teman".[14]

Alcuni insegnamenti[modifica | modifica sorgente]

  • Simeon lo Yemenita disse: Fu grazie all'osservanza della circoncisione che Dio spartì le acque per loro.[15]
  • Simeon lo Yemenita disse: Suonano il corno anche in caso di pestilenza, ma i Saggi non erano d'accordo con lui.[16]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Shimon haTimni | שמעון התימני, Saggi del Talmud.
  2. ^ Shimon Applebaum, Prolegomena to the study of the Second Jewish Revolt (132-135 CE), British Archaeological Reports, 1976, p. 21. URL consultato il 10 maggio 2012.
  3. ^ Lee I. Levine, The Galilee in late antiquity, Jewish Theological Seminary of America, 1º dicembre 1994, p. 172, ISBN 978-0-674-34114-2. URL consultato il 10 maggio 2012.
  4. ^ Gedalia Alon, The Jews in their land in the Talmudic age, 70-640 C.E., Magnes Press, the Hebrew University, giugno 1977, p. 475. URL consultato il 10 maggio 2012.
  5. ^ a b c d e Adin Steinsaltz, The Talmud: The Steinsaltz Edition : Tractate Ketubot, Random House, 23 novembre 1993, p. 14, ISBN 978-0-679-42694-3. URL consultato il 10 maggio 2012.
  6. ^ Y. M. Lau, Rav Lau on Pirkei Avos: A Comprehensive Commentary on Ethics of the Fathers, Mesorah Publications, 2006, p. 304, ISBN 978-1-4226-0069-6. URL consultato il 10 maggio 2012.
  7. ^ Mireille Hadas-Lebel, Jerusalem against Rome, Peeters Publishers, 1º dicembre 2006, p. 281, ISBN 978-90-429-1687-6. URL consultato il 10 maggio 2012.
  8. ^ a b Yosaif Asher Weiss, A daily dose of Torah, Artscroll-Mesorah Publications, 2007, p. 228, ISBN 978-1-4226-0601-8. URL consultato il 10 maggio 2012.
  9. ^ Vedi per es. Rashi (Ta'anit 19a), Obadiah di Bertinoro (Mishnah Ta'anit 3, 7) e Machzor Vitri.
  10. ^ Nezikin Mishnah, Gavriel Finkel e Yehezkel Danziger, The Mishnah, Mesorah Publications, 30 marzo 2007, p. 256, ISBN 978-1-4226-0521-9. URL consultato il 10 maggio 2012.
  11. ^ Yehudah Leṿi Naḥum e Joseph Tobi, מיצירות ספרותיות מתימן, הוצאת מפעל חשיפת גנזי תימן, 1981, p. 110. URL consultato il 10 maggio 2012.
  12. ^ שמעון התִּימְנִי או שמעון התֵּימָנִי, nosachteiman.co.il.
  13. ^ סלומון רובין, מעשה מרכבה: אשר חזה הנביא יחזקאל : מבואר ברוח הבקרת החדשה בשני ספרים, בדפוס של געארג בראג, 1888. URL consultato il 10 maggio 2012.
  14. ^ Simeon of Teman in Jewish Encyclopedia, 1906. URL consultato il 10 maggio 2012.
  15. ^ Fordham University, Thought, Fordham University Press, 1992, p. 415. URL consultato il 2 settembre 2011.
  16. ^ Leo Auerbach, The Babylonian Talmud in Selection, Kessinger Publishing, 4 maggio 2005, p. 137, ISBN 978-1-4191-1951-4. URL consultato il 10 maggio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Jewish Encyclopedia, New York, Funk and Wagnalls, 1901–1906.