Symmachus ben Joseph

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Symmachus ben Joseph [1] (o Simmaco o Summakhos[2]; in ebraico: סוּ‏מָ‏כוֹ‏ס בן יוסף[?] [3], da leggersi come Sumchus ben Yosef, o in breve סוּ‏מָ‏כוֹ‏ס, letto come Sumchus) (Galilea, II secolo) era un rinomato saggio ebreo, rabbino Tanna della 5ª generazione (170 - 200 e.v.),[4], discepolo di Rabbi Meir, quest'ultimo considerato il suo insegnante par excellence, cioè il maestro dal quale ricevette quasi tutto il suo sapere[5].

Symmachus cita molti dei detti di Rabbi Meir, tra cui:

« Queste sono le parole di Symmachus che disse "denaro, che è in dubbio - deve essere condiviso" [dalle parti].[6] »
« I Saggi tuttavia non sono d'accordo con lui: è un principio fondamentale della legge: "Per colui che reclama ciò che è [in possesso] di un altro, l'onere della prova cade su di lui [il reclamante]."[7] »
(Talmud, Trattato Bava Kamma, 46a)

Symmachus venne considerato un Talmid Chacham, un saggio studioso della Torah e di lui fu detto:

« Rabbi Abbahu dichiarò nel nome di Rabbi Johanan: Rabbi Meir aveva un discepolo di nome Simmaco che disse che per ogni regola che riguarda un'impurità rituale, ci sono quarantotto ragioni in supporto della sua impurità, e per ogni regola che riguarda una purezza rituale quarantotto in supporto della sua purezza." »
(Talmud, Trattato Eruvin, 13b)

Dopo che il suo maestro Meir morì e nonostante la riluttanza di Rabbi Judah bar Ilai di insegnare ai discepoli di Rabbi Meir, che erano considerati studenti alquanto "critici" e severi, Symmachus riuscì ad essere ammesso nella classe di Rabbi Judah e discusse con lui diverse problematiche dell'Halakhah.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Geiger ha cercato di identificarlo con Simmaco l'Ebionita, ma tale opinione è stata rifiutata dagli altri storici, cfr. Jewish Encyclopedia articolo su "SYMMACHUS", di: Crawford Howell Toy & Felix Perles
  2. ^ Summakhos | סומכוס, saggi talmudici | חכמי התלמוד
  3. ^ תניא, סוּ‏מָ‏כוֹ‏ס בן יוסף אומר - כל המאריך באחד, מאריכין לו ימיו ושנותיו, "Sefer Ha-halachot", di Isaac Alfasi, cap. 2 (Wikisource ebraica); cfr. anche Encyclopedia Da'at, articolo: סומכוס (Symmachus) - (סומכוס)
  4. ^ "Summakhos" | סומכוס, Saggi del Talmud.
  5. ^ Talmud babilonese, Kiddushin, 33a; vedi anche halakhah.com)
  6. ^ "ממון המוטל בספק - חולקין"
  7. ^ "המוציא מחברו עליו הראיה"

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Questa voce incorpora informazioni estratte da una pubblicazione ora nel dominio pubblico: Jewish Encyclopedia (1901–1906).

JE cita la seguente bibliografia:
  • Field, Origenis Hexaplorum Quœ Supersunt Prolegomena, xxviii.-xxxvii.;
  • Geiger, Jüd. Zeit. i. 39-64;
  • Dictionary of Christian Biography, iv. 748-749;
  • Harnack, Gesch. der Altchristlichen Literatur, i. 209 et seq.;
  • Herzog-Hauck, Real-Encyc. iii. 23;
  • Swete, Introduction to the Old Testament in Greek, pp. 49–53;
  • Schürer, Gesch. 3d ed., iii. 314;
  • Taylor, Palinsesti della Genizah Ebraico-Greca... Incluso un Frammento del 22º Salmo secondo la Hexapla di Origene, Cambridge, 1900 (contiene testo di Symmachus per Ps. xxii. 15-18, 20-24; anche materiale su Symmachus a pp. 39–41).