Matteya ben Heresh

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Tomba di Rabbi Matteya a Eliabun (Israele)

Matteya ben Heresh o Mattia (ebraico: מתיא בן חרש) (Giudea, II secolo) era un saggio ebreo, rabbino Tanna della 3ª generazione (110 - 135 e.v.),[1].

Nato in Giudea ma residente a Roma, fu probabilmente un allievo di Rabbi Ishmael e certamente contemporaneo e amico del suo studente Rabbi Jonathan.

Dopo la sua ordinazione a rabbino, si trasferì a Roma. forse per evitare le persecuzioni dell'Imperatore Adriano. Lì fondò una scuola e un tribunale ebraico che presto divenne famoso. Sue sentenze halakhiche sono state conservate, che dimostrano il suo desiderio di rendere le leggi delloe Shabbat meno rigorose, almeno per quanto concerneva i malati. Sembra comunque che si sia dedicato principalmente all'Aggadah; si conoscono un certo numero di sue sentenze omiletiche, specialmente sul Libro dell'Esodo. Ha delle massime sul Pirkei Avot: "Incontra ogni persona con un saluto amichevole; sii in coda tra i leoni, piuttosto che in testa tra le volpi" (iv. 15). Viene associato a studiosi della Giudea che visitarono Roma e vi cercarono istruttori — tra cui Rabbi Shimon bar Yohai e Rabbi Eleazar ben Jose, per esempio. Una tarda legenda del Midrash Abkir lo rappresenta come vittorioso in un contesto con Satana, dove gli resistette nonostante le tentazioni che gli pose innanzi.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rabbi Mattia b. Heresh | רבי מתיא בן חרש, Saggi del Talmud.
  2. ^ Il Midrash Abkir (ebraico: מדרש אבכיר) è uno dei midrashim più brevi, del quale esistono circa 50 brani contenuti nella compilazione aggadica dello Yalḳuṭ, e una quantità di altre citazioni in altre opere. Secondo quanto noto, tratta solo dei primi due libri del Pentateuco.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Jewish Encyclopedia, New York, Funk and Wagnalls, 1901–1906.

Bibliografia della JE su questa voce: