Phinehas ben Jair

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Phinehas ben Jair (ebraico: פנחס בן יאיר) (Lod, II secolo) era un saggio ebreo rabbino Tanna, della 4ª generazione tannaitica.

Visse probabilmente a Lydda (Lod) nella seconda metà del II secolo.[1] Suocero di Shimon bar Yochai e discepolo di Judah I. Ebbe più fama come persona caritatevole e pia, piuttosto che come erudito, sebbene le sue discussioni col genero dimostrassero una grande sagacità e profonda conoscenza della tradizione ebraica.[2].

Cenni biografici[modifica | modifica sorgente]

Un'aggadah descrive la scrupolosa onestà di Phinehas: una volta due uomini misero in deposito presso di lui due seah (una quantità) di grano. Dopo una prolungata assenza dei depositari, Phinehas seminò il grano e mise da parte il raccolto. Fece così per sette anni consecutivi, e quando finalmente i due uomini ritornarono per farsi restituire il deposito, Phinehas restituì tutto il grano accumulato.[3]

Si dice che Phinehas non abbia mai accettato inviti a pranzo e, dopo aver raggiunto la maggiore età, abbia rifiutato di mangiare al tavolo di suo padre. La motivazione addotta da lui per questo comportamento è che esistono due tipi di persone: (1) coloro che sono disposti ad essere ospitali, ma non possono permetterselo, e (2) coloro che ne hanno i mezzi, ma non sono disposti a estendere la propria ospitalità agli altri.[4] Judah I una volta lo invitò ad un pasto ed eccezionalmente Phinehas decise di accettare l'invito, ma al suo arrivo nella casa del patriarca, notò nel giardino dei muli di un certo tipo, il cui uso era vietato dalla tradizione locale a causa del pericolo del loro imbizzarrimento. Allora tornò indietro e non si fece più vedere.[5].

Phinehas era molto attento agli ordinamenti che riguardavano la decima maaser[6] Questo aspetto della devozione di Phinehas viene descritta iperbolicamente nell'Aggadah, che narra di un mulo che apparteneva a Phinehas e che, essendogli stato rubato, fu liberato dopo un paio di giorni poiché rifiutava di mangiare cibo dal quale non fosse stata estratta la decima.[7]

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Phinehas illustra in maniera cupa i suoi tempi. "Dalla distruzione del Tempio", narra, "i membri e i liberti vengono svergognati, coloro che rispettano la Legge sono disprezzati, la violenza e gli informatori hanno il sopravvento, e nessuno si preoccupa del popolo o invoca pietà per loro. Non abbiamo alcuna speranza se non in Dio."[8] Altrove dice: "Perché di questi tempi le preghiere degli ebrei non vengono ascoltate? Perché loro non conoscono il Santo Nome di Dio."[9] Phinehas credeva comunque nella perfettibilità dell'uomo ed enumerò le virtù che rendono l'uomo degno di ricevere lo Spirito Santo. La legge, diceva, porta alla prudenza; la prudenza, alla diligenza; la diligenza, alla nettezza; la nettezza, al ritiro; il ritiro, alla purezza; purezza, alla pietà; la pietà, all'umiltà; l'umiltà, al timore di peccare; il timore di peccare, alla santità; la santità, al ricevere lo Spirito Santo, e lo Spirito Santo, alla risurrezione.[10]

Miracoli[modifica | modifica sorgente]

L'Aggadah registra molti miracoli fatti da Phinehas, tra i quali quello di esser passato all'altra sponda del fiume Ginai senza bagnarsi, mentre lo attraversava per andare a riscattare alcuni prigionieri.[11] Secondo un'altra versione, Phinehas fece questo miracolo mentre stava andando alla scuola per insegnare una lezione. I suoi allievi, che lo avevano seguito, gli chiesero se potevano attraversare il fiume senza pericolo, come aveva fatto lui, e Phinehas rispose: "Solo coloro che non hanno mai offeso nessuno, possono farlo."[12] Viene attribuita a Phinehas una midrash intitolata Tadshe o Baraita de-Rabbi Pinehas ben Ya'ir. La sola ragione di ciò è che (1) la citata midrash inizia con la spiegazione di Phinehas sulla Genesi 1:11, per cui l'opera gli viene attribuita, e (2) il settimo capitolo inizia con un suo detto sull'albero della conoscenza. Phinehas fu sepolto a Kefar Biram, in Terra di Israele.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Jewish Encyclopedia, New York, Funk and Wagnalls, 1901–1906. Le seguenti fonti secondarie sono ivi citate:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Rabbi Pinehas b. Yair" | רבי פנחס בן יאיר, Saggi del Talmud.
  2. ^ Shabbat (Talmud) 33b.
  3. ^ Deut. Rabbah iii.
  4. ^ Hul. 7b.
  5. ^ Hul. l.c.
  6. ^ La prima decima (ebraico: ma'aser rishon מעשר ראשון) è un comandamento positivo della Torah che richiede l'offerta di un decimo dei prodotti agricoli da darsi al Kohen (sacerdote o al Levita).
  7. ^ Gen. R. xlvi.; vedi anche Ab. R. N. viii.
  8. ^ Sotah 49a.
  9. ^ Pesik. R. xxii., end; Midr. Tch. ai Salmi xci. 15.
  10. ^ Ab Zarah 20b, e con alcune piccole varianti Sotah ix. 15.
  11. ^ Talmud gerosolimitano Demai i. 3.
  12. ^ Hullin 7a.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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