Eleazar ben Azariah

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Tomba di Eleazar ben Azariah in Galilea, Israele

Eleazar ben Azariah (in ebraico: אלעזר בן עזריה?) (Palestina, II secolo) saggio rabbino ebreo Tanna vissuto in Giudea nel I secolo ev.

Cenni biografici[modifica | modifica wikitesto]

Fu della seconda generazione di Tannaim e un coetaneo minore di Gamaliel II, Eliezer ben Hyrcanus, e Joshua ben Hananiah, e coetaneo maggiore di Rabbi Akiva.[1][2] Fu un kohen e della discendenza di Esdra[3][4] e fu molto ricco.[5][6] Tali circostanze, insieme alla sua erudizione, lo resero alquanto popolare.

In compagnia dei tre rabbini Gamaliele, Joshua e Akiva, andò a Roma[7][8]. Non se ne conosce il motivo né il risultato, ma che fossero affari importanti si capisce dalla stagione in cui si misero in viaggio: celebrarono il Sukkot a bordo della nave che li portava a Roma.[9][10]. Un'altra volta, con gli stessi compagni di viaggio, Eleazar andò a visitare le rovine del Tempio di Gerusalemme[11] Visitando l'anziano Dosa ben Harkinas, questo esclamò gioiosamente, "Vedo in lui la realizzazione del detto biblico[12]: «Io sono stato giovane e son anche divenuto vecchio, ma non ho visto il giusto abbandonato, né la sua progenie accattare il pane»"[13][14] col quale probabilmente alludeva alla grande erudizione e proverbiale ricchezza di Eleazar, che aveva ammassato col commercio del vino, dell'olio[15][16] e del bestiame.[17][18] Generazioni successive ebbero a credere che sognare di Eleazar ben Azariah presagisse il sopraggiungere di ricchezze.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sifre al passo 32
  2. ^ Sanhedrin 101a
  3. ^ Berakhot 27b
  4. ^ Yebamot (solo Talmud di Gerusalemme) 1:3b
  5. ^ Shabbat 54b
  6. ^ Beitzah 23a, cfr. Kiddushin 49b
  7. ^ Kallah Rabbati 7
  8. ^ Derekh Eretz Rabbah 5
  9. ^ Sifra, Emor:16:2
  10. ^ Sukkah 41b
  11. ^ Sifre al passo Deuteronomio.
  12. ^ 37:25
  13. ^ Yebamot 16a
  14. ^ Yebamot (solo Talmud di Gerusalemme) 1:3a+
  15. ^ Abodah Zarah (Tosefta), 5:1
  16. ^ Baba Batra 91a
  17. ^ Shabbat 54b
  18. ^ Beitzah 23a

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Questa voce incorpora informazioni estratte da una pubblicazione ora nel dominio pubblico: Jewish Encyclopedia (1901–1906) - che contiene la seguente bibliografia (EN) :

  • Bacher, Ag. Tan. I. 219 et seq.;
  • Brüll, Mebo ha-Mishnah, I. 88 et seq.;
  • Frankel, Darke ha-Mishnah, pp. 91 et seq.;
  • Grätz, Gesch. 2d ed., IV. 37 et seq.;
  • Hamburger, R. B. T. ii. 156 et seq.;
  • Heilprin, Seder ha-Dorot, II, s.v.;
  • Weiss, Dor, II. 94 et seq.;
  • Zacuto, Yuḥasin, ed. Filipowski, pp. 39b et seq.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]