Cajamarca

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Cajamarca
città
Cajamarca – Stemma Cajamarca – Bandiera
Cajamarca – Veduta
Dati amministrativi
Stato Perù Perù
Regione Esc caxamarca.jpg Cajamarca
Provincia Cajamarca
Distretto Cajamarca
Sindaco Marco La Torre Sánchez
Territorio
Coordinate 7°09′25.2″S 78°31′03″W / 7.157°S 78.5175°W-7.157; -78.5175 (Cajamarca)Coordinate: 7°09′25.2″S 78°31′03″W / 7.157°S 78.5175°W-7.157; -78.5175 (Cajamarca)
Altitudine 2.750 m s.l.m.
Abitanti 150 000 (2005)
Altre informazioni
Fuso orario UTC-5
Nome abitanti cajamarquino(a)
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Perù
Cajamarca
Sito istituzionale

Cajamarca è una città dell'altopiano settentrionale del Perù, situata a circa 2.700 metri di quota. È capitale dell'omonima regione peruviana e conta una popolazione di circa 153.466[1] che la qualifica come la principale città nel settentrione del Paese.

L'attuale denominazione della località peruviana trae origine da quella antica che in lingua quechua suona Caxamalca.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La sua fondazione, remota quanto quella di Cuzco e Quito, precede l'invasione dei conquistadores ed è databile intorno al 1370.

Viene ricordata soprattutto per le vicende storiche legate alla colonizzazione spagnola e alla fine dell'Impero Inca note come Fatti di Cajamarca.

I fatti di Cajamarca[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fatti di Cajamarca.

In questa città, il 16 novembre 1532, gli uomini di Francisco Pizarro incontrarono l'imperatore Atahualpa che reggeva l'Impero Inca come monarca assoluto ed era venerato come un dio dai connazionali. Il piccolo drappello spagnolo catturò in breve tempo Atahualpa, che cadde così nell'imboscata che gli era stata tesa, e dopo aver ricevuto una enorme somma per il suo riscatto decise ugualmente di assassinarlo. Da questo momento comincia la conquista europea della regione e la città di cajamarca diventa la piazzaforte dell'esercito spagnolo; da qui partirono e irradiarono in tutto il Perù le spedizioni di conquista che allargarono il dominio del Re di Spagna.

El cuarto del rescate[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sala del riscatto.

A Cajamarca, in una stanza che tuttora esiste dalle dimensioni approssimative di 6 metri per 4, l'imperatore a colloquio con Pizarro addivenne ad un compromesso, gravosissimo ma non irrealizzabile. Atahualpa con un pezzo di mattone, levatosi in piedi, tracciò una riga rossa ad altezza di braccio teso in alto e promise di far riempire la stanza fino alla riga di oro raccolto in tutto l'impero in pagamento per il suo rilascio.

Pizarro accettò e promise che solo al raggiungimento della riga rossa arriverà la liberazione dell'illustre ospite. Partirono immediati ordini per tutto il vasto impero per raccogliere tutto l'oro possibile in qualsiasi parte esso si trovasse. Templi furono svuotati, tra le lacrime e la disperazione di sacerdoti e popolo, forzieri furono demoliti e lunghe carovane di indios portarono in spalla pesanti fardelli del prezioso metallo verso Caxamalca. Il pavimento era già abbondantemente coperto e il livello era ormai all'altezza di un ginocchio d'uomo. I soldati avidi di quell'oro sbirciavano attraverso la porta ogni qualvolta carichi d'oro venivano aggiunti e prima che la porta venisse ben serrata con robusti catenacci dalle guardie spagnole. Ma le cose andavano per le lunghe.

El cuarto del rescate (stanza del riscatto)

La pazienza delle soldataglie spagnole non era certo tra quelle proverbiali quando l'oro "urlava" scintillando nel buio e la sopravvivenza di ogni giorno era precaria e difficile. Il malcontento per tanta attesa aumentò in modo intollerabile. Le richieste di "incominciare a suddividere quanto è già stato depositato" si moltiplicarono e alla fine Pizarro, temendo diserzioni e rivolte, distribuì l'oro ai soldati. Seguirà l'uccisione di Atahualpa e la conquista finale dell'impero.

La sala del riscatto "El cuarto del rescate" rimase intatta. Passarono i secoli e fu adibita ad usi diversi, deposito di materiali vari, ricovero per animali ed anche scuola elementare. La traccia rossa rimase in alto e ancora oggi è ben visibile (venendo, di tanto in tanto, opportunamente ravvivata ad uso dei turisti).

È comunque opportuno precisare che i maggiori studiosi di civiltà incaica sono concordi nel ritenere che la stanza in questione non sia quella originaria in cui fu rinchiuso l'Inca prigioniero.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Nel 1986 l'Organizzazione degli Stati americani ha dichiarato la città patrimonio storico e culturale delle Americhe.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'attività più importante è quella estrattiva. Il locale giacimento aurifero di Yanacocha è il più grande dell'America latina e il secondo del mondo sia per produzione che per estensione. La miniera, fondata nel 1992 e attualmente controllata al 52% dal capitale straniero della multinazionale Newmont Mining Corporation, estrae tra le 2.5 (1993) e le 102.3 (2005) tonnellate di oro l'anno[2], oltre che rame, argento, piombo e zinco, e contribuisce all'incirca per il 50% (2005) all'intera produzione annuale aurifera del Perù.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Censimento del 2005
  2. ^ dati Instituto Nacional de Estadística e Informática del Perù

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]