Colubridae

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Colubridae
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Coluber constrictor
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Reptilia
Sottoclasse Diapsida
Infraclasse Lepidosauromorpha
Superordine Lepidosauria
Ordine Squamata
Sottordine Serpentes
Superfamiglia Colubroidea
Famiglia Colubridae
Oppel, 1811
Sottofamiglie

I Colubridi (Colubridae Oppel, 1811) sono una vasta famiglia di serpenti che include oltre 800 specie viventi, diffusi in ogni habitat delle terre emerse e nella maggior parte dei continenti, esclusa l'Antartide. In tutte le specie sono presenti larghe squame ventrali e la loro coda è variamente allungata e raramente prensile. Nessuna specie possiede denti perforati e specializzati nell'inoculazione del veleno. Fra di essi si annoverano specie centro e sud-africane in grado di iniettare un secreto velenoso che può essere letale per l'uomo.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di serpenti di taglia e lunghezza in media tra i 100 e 200 cm; hanno la testa larga e ben distinta dal collo, gli occhi sono grandi e, come le narici, hanno posizione laterale. Le specie diurne presentano pupille rotonde, mentre quelle crepuscolari, o notturne hanno pupille contrattili e verticali di forma ellittica.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Questi serpenti cacciano generalmente lucertole, gechi, camaleonti, piccoli uccelli e mammiferi. Talvolta mangiano anche altri serpenti e il cannibalismo non è raro. Le prede sono ingoiate vive o dopo essere state soffocate dalla morsa delle spire.

La maggior parte delle specie è ovipara con deposizioni che contano da 1 fino a oltre 100 uova. Non mancano specie ovovipare e altre vivipare.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Colubridae è la famiglia che raggruppa la maggior parte dei generi e specie di serpenti (circa i due terzi di tutte le specie di serpenti attualmente viventi), per questo si possono trovare in tutti e continenti della Terra eccetto l'Antartide.[1]

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rettili in Italia.

Sul territorio italiano, i Colubridi sono presenti con una specie del genere Elaphe (E. quatuorlineata), tre specie del genere Zamenis (Z. lineatus, Z. longissimus, Z. situla), due specie del genere Hierophis (H. gemonensis, H. viridiflavus), una specie del genere Hemorrhois (H. hippocrepis), due specie del genere Coronella (C. austriaca, C. girondica), una specie del genere Macroprotodon (M. cucullatus) e una specie del genere Telescopus (T. fallax).

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia Colubridae in passato comprendeva un maggior numero di specie, raggruppando anche le specie attualmente attribuite alle famiglie Dipsadidae, Lamprophiidae, Natricidae e Pseudoxenodontidae. Assieme alle suddette famiglie forma la superfamiglia Colubroidea[2][3].

Attualmente (luglio 2014) vengono attribuite alla famiglia Colubridae 824 specie, raggruppate in quattro sottofamiglie, comprendenti i seguenti generi:[4]

Sottofamiglia Calamariinae Bonaparte, 1838

Sottofamiglia Colubrinae Oppel, 1811

Sottofamiglia Grayiinae Meirte, 1992

Sottofamiglia Sibynophiinae Dunn, 1928

Incertae sedis

Alcune specie[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bauer, Aaron M., Encyclopedia of Reptiles and Amphibians, a cura di Cogger, H.G. & Zweifel, R.G., San Diego, Academic Press, 1998, pp. 188–195, ISBN 0-12-178560-2.
  2. ^ Pyron, Burbrink, Colli, Montes de Oca, Vitt, Kuczynski & Wiens, The phylogeny of advanced snakes (Colubroidea), with discovery of a new subfamily and comparison of support methods for likelihood trees in Molecular Phylogenetics and Evolution, vol. 58, 2010, pp. 329–342.
  3. ^ Pyron, Burbrink & Wiens, A phylogeny and revised classification of Squamata, including 4161 species of lizards and snakes in BMC Evolutionary Biology, vol. 13, nº 93, 2013, pp. 1-53.
  4. ^ Family Colubridae in The Reptile Database. URL consultato il 21 luglio 2014.

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