Gli Aristogatti

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Gli Aristogatti
Gli Aristogatti.png
Titolo originale
Titolo originale The Aristocats
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1970
Durata 78 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.37:1
Genere animazione, avventura, commedia, musicale
Regia Wolfgang Reitherman
Soggetto Tom McGowan, Tom Rowe
Sceneggiatura Larry Clemmons, Vance Gerry, Ken Anderson, Frank Thomas, Eric Cleworth, Julius Svendsen, Ralph Wright
Produttore Wolfgang Reitherman, Winston Hibler
Casa di produzione Walt Disney Productions
Distribuzione (Italia) CIC
Art director Ken Anderson
Animatori Milt Kahl, Ollie Johnston, Frank Thomas, John Lounsbery, Hal King, Eric Larson, Eric Cleworth, Julius Svendsen, Fred Hellmich, Walt Stanchfield, Dave Michener
Montaggio Tom Acosta
Effetti speciali Dan MacManus, Dick Lucas
Musiche George Bruns
Tema musicale "The Aristocats" dei Fratelli Sherman
Scenografia Don Griffith, Basil Davidovich, Sylvia Roemer
Sfondi Al Dempster, Bill Layne, Ralph Hulett
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Premi

Gli Aristogatti (The Aristocats) è un film del 1970 diretto da Wolfgang Reitherman. È un film d'animazione americano prodotto dalla Walt Disney Productions, e presenta nell'edizione originale le voci di Eva Gabor, Phil Harris e Roddy Maude-Roxby come Edgar il maggiordomo, l'antagonista della storia. Il 20º Classico Disney, il film è basato su una storia di Tom McGowan e Tom Rowe e ruota attorno a una famiglia di gatti aristocratici, e a come conoscono un gatto randagio che li aiuta dopo che un maggiordomo li ha rapiti per ottenere la fortuna della sua padrona, che sarebbe dovuta andare a loro. Venne originariamente distribuito nei cinema dalla Buena Vista Distribution l'11 dicembre 1970.

Il film è noto per essere l'ultimo progetto cinematografico ad essere stato approvato da Walt Disney stesso, poiché egli morì alla fine del 1966, prima che il film fosse distribuito. Guadagnò recensioni positive alla sua prima uscita e fu un successo al botteghino.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A Parigi, nel 1910, una gatta di nome Duchessa e i suoi tre cuccioli, Minou, Matisse e Bizet, vivono nella magione della cantante lirica in pensione Madame Adelaide Bonfamille, insieme al suo maggiordomo inglese Edgar. Presto lei fa testamento con il suo avvocato Georges Hautecourt, un suo vecchio ed eccentrico amico, affermando che desidera che la sua fortuna sia lasciata ai suoi gatti, che la terranno fino alla morte, dopo la quale la sua fortuna andrà a Edgar. Edgar sente questo dalla sua camera e non è disposto ad aspettare che i gatti muoiano naturalmente prima di ereditare la fortuna di Madame Adelaide, e complotta per rimuovere i gatti dalla posizione di eredità.

Addormenta i gatti mettendo sonniferi nel loro cibo e poi si dirige verso la campagna di abbandonarli in natura. Tuttavia finisce in un'imboscata di due cani da caccia, di nome Napoleone e Lafayette. Edgar fugge, lasciando dietro di sé il suo ombrello, il suo cappello, il cestino dei gatti e il sidecar della sua motocicletta. I gatti sono illesi, ma bloccati in campagna, mentre Adelaide, il topo Groviera e la cavalla Frou-Frou scoprono la loro assenza. Al mattino, Duchessa incontra un gatto randagio di nome Romeo, che si offre di guidare lei e i gattini fino a Parigi.

Minou, Matisse, e Bizet lottano per tornare in città, prendendo un breve passaggio sul retro di un carro del latte, prima di essere cacciati fuori dall'autista. Minou cade poi in un fiume e viene salvata da Romeo. Incontrano poi una coppia di oche inglesi, Adelina e Guendalina Bla Bla, che stanno facendo un giro della Francia. Il gruppo parte, marciando come oche, fino a raggiungere Parigi e imbattersi nell'ubriaco zio delle ragazze, Reginaldo. Adelina e Guendalina poi se ne vanno per portare lo zio Reginaldo a casa.

Viaggiando attraverso i tetti della città, i gatti incontrano Scat Cat e la sua band, amici intimi di Romeo. Dopo che la band si è allontanata ed i gattini sono a letto, Romeo e Duchessa trascorrono la serata su un tetto vicino e parlano, mentre i gattini ascoltano da un davanzale. Il tema della conversazione è la questione se Duchessa possa restare con Romeo. Alla fine, lei lo rifiuta, in gran parte per fedeltà a Madame Adelaide. Edgar, nel frattempo, recupera i suoi sidecar, ombrello e cappello da Napoleone e Lafayette con qualche difficoltà, sapendo che sono le uniche prove che l'avrebbero potuto incriminare.

I gatti riescono a tornare alla magione, dopo di che Romeo si allontana tristemente. Edgar vede arrivare Duchessa e i gattini e li cattura, li mette in un sacco e li nasconde brevemente in un forno. I gatti dicono a Groviera di seguire Romeo e chiedere aiuto. Il topo lo fa, e poi Romeo torna alla magione, ordinando a Groviera di trovare Scat Cat e la sua banda. Edgar mette i gatti in un baule, che ha intenzione di inviare a Timbuctù, in Africa. Romeo, Scat Cat e la sua banda e Frou-Frou combattono tutti contro Edgar, mentre Groviera libera Duchessa ed i gattini. Alla fine, Edgar finisce chiuso dentro nel baule, e inviato a Timbuctù lui stesso.

Il testamento di Madame Adelaide viene riscritto per escludere Edgar e includere Romeo (dopo aver ironicamente sostenuto che il testamento avrebbe incluso Edgar, dopo tutto). Lei apre una fondazione di beneficenza che fornisce una casa a tutti i gatti randagi di Parigi. La grande apertura della stessa, a cui vanno la maggior parte dei personaggi principali, è caratterizzata dalla band di Scat Cat.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Duchessa (Duchess) - gatta di Madame Adelaide e madre di tre cuccioli. Si innamora di Romeo ed è costretta a scegliere tra la sua vita a casa o una vita con Romeo.
  • Romeo (Thomas O'Malley) - un amichevole gatto randagio romano che trova Duchessa e i suoi gattini bloccati in campagna e li aiuta, diventando una figura paterna per i gattini e innamorandosi di Duchessa. Nell'edizione originale il suo nome completo è Abraham de Lacy Giuseppe Casey Thomas O'Malley, ed è irlandese.
  • Edgar - l'antagonista principale del film, maggiordomo di Madame Adelaide. Egli spera di sbarazzarsi dei gatti al fine di ereditare la fortuna di Adelaide. In qualche modo ha un senso di moralità, poiché sceglie di rapirli ed abbandonarli piuttosto che ucciderli.
  • Scat Cat - migliore amico di Romeo e leader di una banda di gatti randagi jazzisti. Scat Cat suona la tromba.
  • Matisse (Toulouse) - il gattino più grande, aspira a incontrare un duro gatto randagio e adora Romeo come una figura paterna. A volte si comporta in modo molto rude, e spesso dà sui nervi a Minou e Bizet.
  • Minou (Marie) - come gattina di mezzo, non solo è molto prepotente a volte, ma crede anche che, essendo femmina, sia la migliore dei tre gattini, pur essendo fisicamente più debole e soggetta ad incidenti. Come Matisse, finisce con l'amare Romeo come un padre.
  • Bizet (Berlioz) - il gattino più giovane, è un po' timido e schivo. Come Matisse e Minou, finisce con l'amare Romeo come un padre.
  • Groviera (Roquefort) - un topo e anche un amico dei gatti. Tenta di trovarli dopo che sono stati rapiti, ma senza successo.
  • Shun Gon - un gatto cinese nella banda di Scat Cat. Suona il pianoforte e una batteria fatta di pentole.
  • Hit Cat - un gatto inglese nella banda di Scat Cat. Suona la chitarra acustica.
  • Peppo - un gatto italiano nella banda di Scat Cat. Suona la fisarmonica.
  • Billy Boss - un gatto russo nella banda di Scat Cat. Suona il contrabbasso.
  • Napoleone (Napoleon) - un Bloodhound che attacca Edgar quando lui si intromette nella fattoria, inconsapevolmente salvando le vite di Duchessa e i suoi gattini. Napoleone insiste, ogni volta che il suo compagno Lafayette dà un suggerimento, a dire che il capo è lui - poi procede ad adottare il suggerimento di Lafayette come suo.
  • Lafayette - un Basset Hound e compagno di Napoleone. A volte dimostra di essere più intelligente di Napoleone, nonostante Napoleone insista fermamente sul fatto che lui è il capo dei cani della fattoria.
  • Madame Adelaide Bonfamille - un'ex cantante lirica e padrona di Duchessa e i suoi gattini.
  • Georges Hautecourt - l'avvocato di Madame Bonfamille, un vecchio rimbambito ma vivace che nega la sua vecchiaia e addirittura si rifiuta di accettare l'offerta di Edgar di usare l'ascensore invece della lunga scalinata, con conseguente breve caos.
  • Frou-Frou - la cavalla compagna di Groviera e che svolge un ruolo nel sottomettere Edgar.
  • Guendalina e Adelina Blabla (Abigail e Amelia Gobble) - due oche gemelle che trovano i gatti e cercano di aiutarli a tornare a casa.
  • Zio Reginaldo (Uncle Waldo) - l'ubriaco zio delle gemelle Guendalina e Adelina.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Questo film fu l'ultimo ad essere approvato da Walt Disney stesso, e il primo prodotto dopo la sua morte nel 1966. La produzione del film impiegò quattro anni, con un budget di quattro milioni di dollari.[1] Cinque dei mitici "Nine Old Men" della Disney ci lavorarono, compresa la squadra Disney che aveva lavorato in media 25 anni.[2]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Romeo e Duchessa.

La title song "The Aristocats" venne scritta dai Fratelli Sherman alla fine del mandato di otto anni di lavoro per la Walt Disney Productions. L'attore e cantante Maurice Chevalier decise di uscire dal pensionamento per cantare questa canzone per la colonna sonora del film. Sarebbe stato il suo ultimo lavoro prima della sua morte nel 1972.

In fase di produzione vennero eliminate due canzoni, "Pourquoi?" e "She Never Felt Alone". La prima era cantata da Hermione Baddeley come Madame Bonfamille, che canta il suo amore per i gatti, armonizzando nel contempo con una registrazione della propria voce su un disco in vinile. Minou, doppiata da Robie Lester, interrompe la canzone due volte, chiedendo il suo "Purr-quoi?", a cui lei risponde "Perché sono con voi". "She Never Felt Alone" è una ripresa di "Pourquoi?" cantata da Robie Lester da sola con un testo diverso, che spiega perché Madame ama lei e i gattini. Di questa canzone rimane nel film una parte recitata su musica, che viene accreditata come canzone nei titoli di testa. Le demo originali delle due canzoni sono incluse tra i contenuti speciali delle edizioni speciali home video, introdotte dal co-autore Richard M. Sherman.

Album[modifica | modifica wikitesto]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. The Aristocats - Maurice Chevalier - 2:08
  2. Concertino a quattro zampe - Cinzia De Carolis, Riccardo Rossi, Gianna Spagnulo ed Emanuela Rossi - 1:43
  3. Romeo's Swing - Renzo Montagnani - 2:10
  4. Alleluja, tutti jazzisti! - AA. VV. - 5:55
  5. Melodia carina / My Paree - George Bruns - 3:20
  6. Canzone di amore gattesco - George Bruns- 1:33
  7. Il maggiordomo serpente - George Bruns - 1:31
  8. Sette vite - George Bruns - 0:57
  9. L'oca vola in alto - George Bruns - 1:23
  10. Il mulino a vento / Il maggiordomo parla - George Bruns - 2:01
  11. Blues - George Bruns - 0:55
  12. Dopo lei / Lotta fra gatti - George Bruns - 2:21
  13. My Paree / Corde in Blue - George Bruns - 2:49
  14. Melodia graziosa - George Bruns - 1:45
  15. Due cani e una bicicletta - George Bruns - 1:42
  16. Alleluja, tutti jazzisti! (reprise) - AA. VV. - 1:21

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Matisse, Bizet e Minou.

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Le date di uscita internazionali sono state:

Gli Aristogatti venne riedito nei cinema americani il 19 dicembre 1980 e il 10 aprile 1987. In Italia invece tornò nei cinema nel 1979, 1986, 1993 e 2013.

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano del film venne eseguito dalla CVD e diretto da Mario Maldesi su dialoghi di Roberto De Leonardis. Nell'edizione italiana vennero cambiati i nomi di gran parte dei personaggi del film. In specie:

  • Duchess venne tradotto in Duchessa;
  • Marie, Toulouse e Berlioz diventarono Minou, Matisse e Bizet;
  • Thomas O'Malley venne cambiato in Romeo, e la sua nazionalità da irlandese diventò italiana ("The Alley Cat" diventò "Er mejo der Colosseo");
  • Roquefort venne cambiato in Groviera;
  • Napoleon venne tradotto in Napoleone;
  • Abigail e Amelia Gobble diventarono Guendalina e Adelina Bla Bla, mentre il loro zio Waldo venne cambiato in Reginaldo.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu la più popolare "general release" al box office britannico nel 1971.[3]

Basata su 29 recensioni, il film ha una valutazione del 66% su Rotten Tomatoes, con una media di 6/10. Anche se è piuttosto bassa per un Classico Disney, è classificata ancora come "fresca". Tra le recensioni, 19 hanno dato "fresco" e 10 hanno dato "marcio".[4]

Il film venne candidato per l'AFI's 10 Top 10 nel genere "Animazione".[5]

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

VHS[modifica | modifica wikitesto]

Prima edizione[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione VHS del film uscì in Italia nel febbraio 1994. La stessa edizione fu ristampata nell'agosto 1997 con la scatola piccola.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La videocassetta conteneva il film nel suo formato originale in 4:3.

Seconda edizione[modifica | modifica wikitesto]

La seconda edizione VHS del film uscì nel febbraio 2000, e venne ristampata nel 2003.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La videocassetta era pressoché identica a quella dell'edizione precedente.

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Prima edizione[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione DVD del film uscì nel 2003, insieme alla ristampa della VHS. Sulla cover è indicato erroneamente tra i contenuti speciali il cortometraggio Pasticciopoli.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
  • Lingue in Dolby Surround 5.1: italiano, inglese e tedesco;
  • Sottotitoli in italiano, inglese, francese, tedesco, tedesco per non udenti e spagnolo;
  • Contenuti speciali:
    • L'album degli Aristogatti;
    • Il cugino di campagna;
    • "Alleluja, tutti jazzisti!" (Canta con Noi);
    • I fratelli Sherman: gli aristocratici delle canzoni Disney;
    • Giocate con "Cantando e dipingendo".

Edizione speciale[modifica | modifica wikitesto]

La seconda edizione DVD è uscita il 15 aprile 2008. Si tratta di un'edizione speciale che include alcuni dei contenuti dell'edizione precedente insieme ad altri nuovi. Questa edizione presenta il film in una nuova trasposizione digitale in formato 1.75:1 (ritagliandone i lati orizzontali).

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
  • Lingue in Dolby Digital 5.1: italiano, inglese e ceco;
  • Lingua ungherese in Dolby Surround 2.0;
  • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, ungherese, slovacco, croato, sloveno, ceco;
  • Contenuti speciali:
    • Canzone eliminata: "She Never Felt Alone";
    • Selezione canzoni Disney;
    • Video musicale di Mario Biondi & The High Five: "Thomas O'Malley" e "Ev'rybody Wants to Be a Cat";
    • Il gattino virtuale;
    • Divertiti con Gli Aristogatti: il gioco dei nomi;
    • I fratelli Sherman: gli aristocratici delle canzoni Disney;
    • L'album degli Aristogatti;
    • "La grande famiglia dei gatti" (estratto);
    • Il giorno del bagno.

Blu-ray Disc[modifica | modifica wikitesto]

Edizione speciale[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione BD è uscita il 26 settembre 2012. Il Blu-ray include alcuni dei contenuti dell'edizione DVD precedente insieme ad altri nuovi. Questa edizione presenta il film in formato 1.66:1, recuperando parte dell'immagine tagliata nell'edizione speciale DVD.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
  • Lingue in DTS 5.1: italiano, tedesco e olandese;
  • Lingua inglese in DTS-HD MA;
  • Lingua francese in DTS-HD HR;
  • Lingua turca in Dolby Digital 5.1;
  • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, tedesco, olandese, francese e turco;
  • Contenuti speciali:
    • Inizio perduto;
    • "Oui Oui Marie!": video musicale;
    • Canzone eliminata: "She Never Felt Alone";
    • I fratelli Sherman: gli aristocratici delle canzoni Disney;
    • "La grande famiglia dei gatti" (estratto);
    • Il giorno del bagno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Magical Kingdoms, Magical Kingdoms, 24 dicembre 1970. URL consultato il 27 novembre 2012.
  2. ^ The Aristocats at the Disney Archives, Disney.go.com, 24 dicembre 1970. URL consultato il 27 novembre 2012.
  3. ^ Peter Waymark. "Richard Burton top draw in British cinemas." Times [London, England] 30 Dec. 1971: 2. The Times Digital Archive. Web. 11 July 2012.
  4. ^ The Aristocats at Rotten Tomatoes, Rottentomatoes.com. URL consultato il 27 novembre 2012.
  5. ^ AFI's 10 Top 10 Ballot (PDF). URL consultato il 27 novembre 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]