Kingdom Hearts: Chain of Memories

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Kingdom Hearts: Chain of Memories
KingdomHeartsCoM sora.jpg
Kingdom Hearts: Chain of Memories per Game Boy Advance
Titolo originale キングダム ハーツ チェイン オブ メモリーズ
Sviluppo Square Enix, Jupiter
Pubblicazione GiapponeStati Uniti Square Enix
EuropaAustralasia Nintendo
Ideazione Tetsuya Nomura
Serie Kingdom Hearts
Data di pubblicazione Giappone 11 novembre 2004
Stati Uniti 7 dicembre 2004
Australasia 13 gennaio 2005
Europa 6 maggio 2005
Kingdom Hearts Re:Chain of Memories
Giappone 29 marzo 2007
Stati Uniti 2 dicembre 2008
Genere Action RPG
Tema Fantasy
Modalità di gioco Giocatore singolo, multiplayer
Piattaforma Game Boy Advance, PlayStation 2, PlayStation 3
Supporto 1 cartuccia da 256 megabit, 1 DVD-ROM
Fascia di età CERO: A
ESRB: E
OFLC (AU): G8+
PEGI: 3+
USK: 6
Kingdom Hearts Re:Chain of Memories
CERO: A
ESRB: E10+
Periferiche di input Gamepad
Preceduto da Kingdom Hearts
Seguito da Kingdom Hearts II
« Sceglierai la via della luce o quella dell'oscurità?

Nessuna delle due... Camminerò in mezzo...

Ti riferisci alla via del crepuscolo?

No... La via dell'alba. »

(Riku a DiZ)

Kingdom Hearts: Chain of Memories (キングダムハーツ チェインオブメモリーズ Kingudamu Hātsu Chein obu Memorīzu?) è un action RPG per Game Boy Advance che appartiene alla serie Kingdom Hearts e costituisce il ponte tra Kingdom Hearts e Kingdom Hearts II. Il gioco è stato pubblicato in Giappone l'11 novembre 2004, nel Nordamerica il 7 dicembre 2004, in Australasia il 13 gennaio 2005 e in Europa il 6 maggio 2005.

Kingdom Hearts: Chain of Memories è stato riproposto in un gioco per PlayStation 2 che è uscito in un cofanetto, Kingdom Hearts II: Final Mix+, nella primavera 2007, e per PlayStation 3 in Kingdom Hearts: HD 1.5 ReMIX, uscito nel 2013.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sconfitto Ansem, Sora, Paperino, Pippo e il Grillo parlante si incamminano lungo un sentiero campestre al seguito di Pluto e, dopo l'incontro fra il giovane custode ed un misterioso individuo vestito di nero, il gruppo giunge al Castello dell'Oblio. Ricomparso, lo sconosciuto provoca il gruppo, ma quando Sora e compagni tentano di colpirlo essi si rendono conto di aver perso le loro abilità combattive a causa dell'effetto dell'edificio. La figura continua creando un mazzo di carte composto dai ricordi di Sora e dei suoi amici, e dice loro che ogni cosa che incontreranno in quel castello sarà basato su questi stessi ricordi. Ma più essi andranno avanti, maggiori saranno le esperienze dimenticate.

Nel frattempo, alcuni piani sotto terra, Riku è riuscito in qualche modo ad abbandonare il Mondo dell'Oscurità e si ritrova in una zona sicura ricoperta di Luce, e dopo essersi svegliato, una voce lo mette davanti alla scelta di rimanere lì al sicuro, oppure decidere di affrontare il suo destino. La voce gli dona la carta prodotta con i suoi ricordi della Fortezza Oscura e comincia la sua salita nel Castello dell'Oblio. La sua nemesi è l'ombra di Ansem, il quale non è altri che il frutto delle rimanenze dell'oscurità di cui un tempo ha subito il controllo. Ma né lui né Sora sono consapevoli che sono oggetto del desiderio di un misterioso gruppo chiamato Organizzazione XIII. Mentre Riku sale i piani del Castello dell'Oblio, Sora incontra vari Heartless. L'incontro da parte di Riku con un membro dell'Organizzazione XIII, Vexen, il quale decide di affrontarlo, è finalizzato alla raccolta di dati riguardanti Riku, che userà successivamente per creare un clone. Diversamente dal vero Riku, che fa di tutto per reprimere l'Oscurità dentro di sé, il suo clone sceglie di abbracciarla completamente. Il clone di Riku combatte con il vero Riku in un paio di differenti occasioni, per poi scomparire, sconfitto.

Mentre Sora sale attraverso il castello, combatte con Larxen, un membro dell'Organizzazione XIII. Dopo averla sconfitta, egli ricorda il nome di un'amica che aveva dimenticato: Naminé. Apprende che è tenuta prigioniera nel castello, e continua a salire, combattendo contro il clone di Riku, credendo che fosse il vero Riku. Dopo averlo sconfitto insieme a Larxen, Sora incontra Naminé, che lo mette a conoscenza dell'identità che circonda la misteriosa figura prima incontrata. Si chiama Marluxia, e sta infatti servendosi di Naminé, per rendere suo servo il custode del Keyblade. Da questo, si apprende che tutto ciò che riguarda il passato di Naminé è una menzogna, introdotta nella memoria di Sora e del clone di Riku. Naminé non è mai stata sull'isola, ma l'unica cosa che Sora riesce a ricordare è lei. Marluxia spera di sottomettere Sora con i suoi falsi ricordi e usare il potere del keyblade per rovesciare l'Organizzazione, ma Naminé è riuscita a confessare la verità a Sora seguendo un suggerimento di Axel, un membro dell'Organizzazione doppiogiochista. Quindi Sora, dopo aver formato un'alleanza con il clone di Riku - che decide di voltare le spalle all'Organizzazione quando capisce di essere un falso e che le memorie che ha sono state create da Naminé - combatte nel castello e sconfigge Marluxia. Sora prova a dare l'addio al clone di Riku, il quale se ne va per trovare il significato della sua esistenza. Dopo aver chiuso la Serratura del Castello dell'Oblio situata nel tredicesimo ed ultimo piano, Naminé mette Sora e i suoi amici in un sonno innaturale dentro una macchina simile ad un fiore per aiutarli a ripristinare i ricordi dimenticati nel castello, che però comporterà come effetto collaterale, la perdita di tutto ciò che è avvenuto lì dentro.

Nel frattempo, mentre Sora stava combattendo sulla sua via attraverso l'ultimo piano castello, Riku ha iniziato a distruggere gli esseri oscuri che incontra nelle profondità del suo cuore per ricondurre se stesso verso la Luce. "Ansem", che ha preso il corpo di Riku nel prequel, si prepara a riprenderne il controllo ancora una volta, ma è continuamente contrastato dall'intervento di Re Topolino. Sulla via, Riku combatte un altro membro dell'Organizzazione chiamato Lexaeus. Riku così usa le sue abilità oscure e scopre che Marluxia è stato ucciso. Egli si confronta con Zexion, un membro manipolativo dell'Organizzazione che si finge Sora, ma spronato dalle parole provenienti da una visione di Kairi, Riku abbraccia ancora una volta la sua oscurità in un modo più maturo, riuscendo a non diventarne nuovamente succube. Dopodiché Zexion scappa. Arrivando a Crepuscopoli (Twilight Town), Riku viene a conoscenza del fatto che "Ansem", colui che gli ha rinforzato il potere oscuro, non è altro che DiZ, una persona enigmatica che sembra interessata a Riku. DiZ manda Riku a parlare con Naminé, ma c'è un ultimo ostacolo da superare: l'incontro definitivo con il clone di se stesso, che dopo aver assorbito sotto suggerimento di Axel, l'essenza di Zexion, diventando più potente, ora avvisa di giustificare la sua esistenza trovando quale tra i due è il più forte. Dopo aver eliminato il clone in una feroce battaglia, Riku apprende da Naminé che ciò che rimane del "vero" Ansem vive all'interno del suo cuore. Riku sceglie di fronteggiarlo, e dopo averne parlato con DiZ, "Ansem" viene liberato dal cuore di Riku per combattere nel primo piano sotterraneo. Dopo averlo sconfitto con successo, dichiara a Riku che finché l'Oscurità resterà al suo comando, ci sarà sempre uno stralcio di "Ansem" che risiederà nel suo cuore. Riku, dopo essersi incontrato con il Re Topolino qualche piano prima, è pronto a lasciare l'ingresso del Castello dell'Oblio, imparando da Naminé e dallo stesso Topolino, che sebbene l'Oscurità sia una parte significativa del suo cuore, può ancora usarla, come la sua luce, per combattere per il bene accanto ai suoi amici.


Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

La modalità di gioco di questo videogioco è una combinazione tra un gioco di ruolo e un gioco di carte collezionabili. Ogni azione che Sora esegue (eccetto muoversi e saltare) è basata sulle carte. Per esempio, attacchi fisici, magie offensive/difensive, oggetti, e invocazioni sono tutte eseguite giocando con le carte. Una volta finite le carte da usare, possono essere ricaricate attraverso un processo di concentrazione che impiegherà sempre più tempo ad ogni ricarica raggiungendo un massimo di 3 processi. Esistono delle carte nemiche che possono essere usate per dare a Sora un'abilità temporanea, come una migliore capacità offensiva/difensiva.

Le carte sono numerate da 0 a 9 e sono usate per fare combo, per bloccare le carte nemiche (attraverso un confronto di valore la cui carta più alta ha il sopravvento), e per effettuare degli attacchi speciali. Maggiore è il numero della carta, maggiore è il numero di Punti Carta richiesti per equipaggiarla ed usarla. La carta 0 richiede più punti di tutte perché se è vero che può essere bloccata anche da una carta 1, è in grado di bloccare a sua volta qualsiasi valore. Le Carte Premium non richiedono gli stessi Punti Carta per essere equipaggiate, ma dopo l'uso esse non saranno più ricaricabili, a meno che non venga usata una carta oggetto che ripristini tutte le carte del mazzo.

Combinando le carte in batterie da tre si creeranno attacchi che sono più difficili da bloccare perché hanno un numero più alto di una carta singola. Esse possono essere comunque bloccate da una carta 0 precisa nel tempo. Alcune combinazioni di carte creano un trucco, ovvero una combinazione speciale che creerà un più potente attacco fisico, magico, o di invocazione. Il costo di una combinazione, che sia essa bloccata o no, è la perdita della prima carta nella sequenza, che non potrà più essere ricaricata, mantenendo comunque le stesse eccezioni delle Carte Premium.

Usando qualcuna delle Carte Nemiche, cioè quelle dei Boss, si può ottenere un effetto addizionale. Oltre a ricevere l'abilità speciale temporanea associata alla carta, Sora e Riku diventeranno resistenti allo stesso tipo di danno causato da quel nemico, ma diventeranno deboli al suo opposto. Quindi usando la carta di Axel, Sora diventerà più resistente alle magie di fuoco, ma diventerà debole alle magie di ghiaccio.

Un altro aspetto unico di questo gioco è la sintesi delle nuove stanze: per avanzare attraverso il gioco, Sora deve utilizzare le Carte Mappa che trova dopo la vittoria in una battaglia per creare le stanze e tutto in esse, dai nemici agli oggetti. Ogni carta ha un effetto specifico, dal creare una stanza con più nemici o nemici più lenti a stanze per salvare o che contengono tesori.

I sistemi di gioco di Sora e Riku sono differenti. Nella storia di Sora, le carte si ottengono rompendo certi oggetti, aprendo alcuni forzieri, o comprando le stesse nel negozio dei Moguri (Moogle shop). In alcuni casi Sora deve prendere la carta specifica attraverso il gioco prima che essa diventi disponibile nel Moogle shop. Sora può salvare un totale di tre mazzi differenti fino a che essi non eccedono i correnti Punti Carta Massimi (PC MAX) e il limite di 99 carte per mazzo. Inoltre, è necessario che si aggiunga almeno una carta offensiva.

Diversamente da Sora, Riku ha un mazzo chiuso che non può essere personalizzato. Il mazzo dipende interamente dal mondo in cui egli è. Riku non può usare invocazioni, magie, Carte Premium, il più degli oggetti, e certe carte dei nemici. Sebbene possa ancora combinare carte, Riku non può usare i trucchi finché non si trova nella Dark mode. Riku ha tre chiari vantaggi su Sora: Riku può usare ogni sua Carta Boss dopo che l'ha ricevuta (le Carte Non-Boss vengono fornite dal mondo in cui ci si trova e per quello verranno sostituite mano a mano che si sale nel castello), inoltre i processi di ricarica sono istantanei e non richiedono nessuna concentrazione, e la sua potenza d'attacco è dipesa da un valore che si può alzare ogni tanto all'aumento di livello. Sora, d'altro canto, per potenziare il suo attacco dovrà aggiungere carte di keyblade più potenti, che nei calibri altri richiederanno quantità ingenti di Punti Carta. Per concludere invece, la più grande debolezza di Riku è quella che non può curarsi facilmente durante la battaglia: infatti la sua carta di Re Topolino, la Carta Nemico Cerca Fantasma e la Carta Boss del Baubau sono le sue uniche risorse che possono permettergli di ricaricare gli HP.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Kingdom Hearts.

Molti personaggi di Kingdom Hearts sono presenti, perciò molti effetti sonori sono recuperati da quel capitolo precedente. Si può notare invece, che i personaggi dell'Organizzazione XIII hanno commenti vocali totalmente inediti fatti durante le battaglie, ma sono udibili nella versione giapponese del gioco e non in quella inglese, la quale ha soltanto versi e risate.

Mondi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mondi di Kingdom Hearts.

Tutti i mondi in Kingdom Hearts: Chain of Memories (eccetto Crepuscopoli e Il Castello dell'Oblio) sono gli stessi contenuti nel primo Kingdom Hearts, eccetto per il mondo "Giungla Profonda", che non poteva comunque essere inserito per motivi di copyright. Però, la trama differisce visibilmente da quella del gioco originario, concentrandosi sul tema dei ricordi e dei sentimenti.

Vendite ed accoglienza internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante Kingdom Hearts: Chain of Memories possa essere considerato il capitolo minore dell'intera saga, l'accoglienza del titolo è stata molto buona, vendendo 104.000 copie in sole 48 ore, un record per un titolo per Game Boy Advance[1]. A settembre 2006 (a due anni dall'uscita), più di 1.107.500 copie sono state vendute solo in Nord America[2].

In Giappone, comunque, il gioco fu eccezionalmente ben accolto, ricevendo un eccellente 36/40 da Famitsu[1]. Le critiche maggiori alle meccaniche di gioco vennero rivolte al sistema di battaglia, generalmente considerato poco chiaro e piuttosto cervellotico.

Kingdom Hearts Re:Chain of Memories[modifica | modifica wikitesto]

Kingdom Hearts: Chain of Memories ha un adattamento per PlayStation 2, intitolato Kingdom Hearts Re:Chain of Memories. Il gioco è stato pubblicato il 29 marzo 2007 in Giappone come secondo disco nel cofanetto di Kingdom Hearts II: Final Mix+ e il 2 dicembre 2008 nel Nordamerica come gioco singolo. Il remake include battaglie 3D e i mondi restano fedeli a quelli in Kingdom Hearts, in aggiunta alle voci originali e nuova colonna sonora. Mentre il sistema di combattimento basato sulle carte e l'aspetto del gameplay basato a stanze sono rimasti identici, ci sono delle novità, come la funzione "Comando di Reazione" da Kingdom Hearts II. Le scene doppiate appariranno solo nel Castello dell'Oblio, Le Isole del Destino e Crepuscopoli. Il remake include anche nuovi intermezzi e battaglie che non erano nel gioco originale, come un combattimento con Zexion in modalità Reverse/Rebirth. Una volta completato il gioco, il giocatore può rivedere tutte le scene in una "Modalità Teatro".

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Il manga di Kingdom Hearts: Chain of Memories è composto da 13 capitoli più uno extra ( ed è stato pubblicato in Giappone dalla SQUARE-ENIX), raccolti in due volumi, usciti in Italia nella collana Disney Manga. Come nel manga precedente (Kingdom Hearts), l'autore è Shiro Amano. Rispecchia quasi perfettamente la trama dell'omonimo gioco alternando le storie di Sora e Riku; in questa versione della storia, Naminé non compare a Riku inizialmente con le sembianze di Kairi, ma lo guida solo con la voce per poi incontrarlo nella stanza dove dorme Sora (senza passare per Crepuscopoli) e, quindi, senza sconfiggere il suo clone. Il capitolo bonus comprende delle scene comiche, totalmente inventate da Shiro Amano, incentrate sul clone di Riku creato da Vexen.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b the-magicbox.com
  2. ^ kh2.co.uk

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • "Kingdom Hearts: Chain of Memories" 2004 NINTENDO, SQUARE-ENIX

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]