Quasimodo (personaggio)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Quasimodo
Illustrazione di Quasimodo
Illustrazione di Quasimodo
Universo Notre-Dame de Paris
Saga Notre-Dame de Paris
Soprannome Il gobbo di Notre Dame
Autore Victor Hugo
1ª app. in Notre-Dame de Paris (1831)
Ultima app. in Quasimodo d'El Paris (1999)
Interpretato da Lon Chaney ed altri
Sesso maschile
Professione campanaro di Notre Dame
Abilità Forza sovraumana, resistenza e agilità

Quasimodo è un personaggio immaginario ideato da Victor Hugo per il suo romanzo Notre-Dame de Paris del 1831 dove appare come uno dei protagonisti.

Quasimodo è descritto come un essere deforme e di mostruosa bruttezza, in quanto affetto da cifosi; per questo motivo è anche conosciuto come Il gobbo di Notre Dame. Ha infatti il compito di suonare le campane della cattedrale di Notre-Dame, edificio in cui vive nascosto da tutti.

Nel romanzo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Notre-Dame de Paris (Victor Hugo).

Quasimodo proviene da una famiglia di zingari che lo ha cresciuto fino a circa quattro anni di età, quando viene abbandonato ed esposto nella ruota dei trovatelli a Notre-Dame. Qui è stato adottato dall'arcidiacono Claude Frollo, che in seguito lo ha fatto diventare campanaro. Odiato e temuto dal popolo di Parigi, che lo considera il Diavolo, Quasimodo ricambia odiando a sua volta la gente, dimostrando invece un grande amore per l'arcidiacono, la chiesa e le campane. Il suo lavoro di campanaro lo ha reso tuttavia sordo. Nell'anno 1482, quando ha circa vent'anni, Quasimodo decide, seppur contro gli ordini del padrone Frollo, di imbucarsi alla Festa dei Folli, in cui viene incoronato "Papa dei folli" per la sua bruttezza. Avendo però tentato di rapire Esmeralda per ordine di Frollo, Quasimodo viene frustato sotto lo sguardo spaventato e allo stesso tempo divertito di tutta la folla.

La zingara Esmeralda è l'unica ad avere pietà di lui e gli porta da bere. Da quel momento Quasimodo s'innamora di lei.
Pochi giorno dopo il campanaro ricambia il favore salvando Esmeralda dall'impiccagione, falsamente accusata di tentato omicidio verso il capitano delle guardie, Phoebus. In realtà a pugnalare l'uomo è stato Frollo, per l'amore non ricambiato della gitana. Quasimodo nasconde la zingara nella Cattedrale di Notre-Dame di Parigi, dove dovrebbe godere del diritto d'asilo; Esmeralda gli mostra riconoscenza, continuando tuttavia ad amare Phoebus. Da parte sua, il campanaro inizia a servire e proteggere Esmeralda scatenando la gelosia dell'arcidiacono nei suoi confronti. Frollo tenta nuovamente di ottenere l'amore di Esmeralda, facendole scegliere tra lui e la morte, ma zingara lo rifiuta. Ora nemmeno il re di Parigi, Luigi XI, può difendere la ragazza che viene uccisa. La sordità di Quasimodo contribuisce al dramma, poiché egli impedisce agli zingari (intenzionati a far fuggire Esmeralda) di entrare nella cattedrale. Frollo assiste all'esecuzione da una torre del campanile assieme a Quasimodo che, mosso dall'ira, fa precipitare l'arcidiacono.

Alla fine della storia Quasimodo si reca nel posto ove è stato deposto il corpo di Esmeralda e si lascia morire al suo fianco, scena denominata "Il Matrimonio di Quasimodo".

Differenze nella versione "disneyana"[modifica | modifica wikitesto]

Nel lungometraggio Disney girato nel 1996, il personaggio di Quasimodo è molto diverso dall'originale del romanzo. Innanzitutto è il protagonista assoluto del film e lo spettatore più che alla deformità fisica si concentra sul suo carattere enormemente buono e gentile.

Ha per amici dei gargoyle animati che accompagnano le sue giornate mentre suona le campane: di nome Hugo, Victor e Laverne. Quando il gobbo ospita Esmeralda nel suo campanile non tenta di muoverla a compassione come nel romanzo originale, ma le presenta le campane, i suoi amici e le sue costruzioni della città di Parigi in miniatura.

Infine verso il termine del film, Quasimodo salva Esmeralda da un rogo e ha un duro combattimento con il giudice Frollo, che alla fine precipita da una statua rottasi a causa del peso dell'uomo. Dopo la morte di Frollo, Quasimodo esce finalmente dalla cattedrale per farsi conoscere e viene portato in trionfo dal popolo di Parigi, il quale diventa interamente suo amico e Quasimodo diventa sociale con tante amicizie, l'obiettivo del film.

Nella versione Disney Quasimodo in ben 2 occasioni palesa una forza fisica a dir poco sovrumana:

  • La prima volta è quando è insieme a Febo e riesce a spostare un'enorme lastra di pietra che teneva ostruita l'entrata alla corte dei miracoli, cosa che Febo (lo capiamo dalle azioni stesse) non avrebbe neanche provato a fare.
  • La seconda volta è quando, davanti allo spettacolo di Esmeralda quasi morente , si libera dalle catene che lo tenevano incatenato, cosa che un uomo normale non sarebbe mai in grado di fare.

5 anni dopo, nel seguito, si fidanzerà con Madellaine, una circense, affrontando prima Sarousch, il proprietario ladro del circo, insieme al figlio di Esmeralda, Zephyr, e poi coronando con Madellaine il suo sogno d'amore in occasione della festa degli innamorati, quando lei va a vivere nella cattedrale con lui, che le dice tutto sui suoi amici gargoyles che si muovono.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]