La Esmeralda (balletto)

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La Esmeralda è un balletto in tre atti e cinque scene ispirato al romanzo Notre-Dame de Paris di Victor Hugo, in origine coreografato da Jules Perrot su musica di Cesare Pugni e disegni di William Grieve (scenario), D. Sloman (macchinista), Mme. Copére (costumi).

Prima rappresentazione a Londra al Her Majesty's Theatre il 9 marzo 1844 con Carlotta Grisi (Esmeralda), Jules Perrot (Pierre Gringoire), Arthur Saint-Léon (Febo), Adelaide Frassi (Fiore di giglio), Antoine Louis Coulon (Quasimodo), Louis François Gosselin (Frollo), M.me Copére (Aloisa).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La bella ragazza gitana, Esmeralda, sposa il poeta Pierre Gringoire in un matrimonio gitano per salvarlo da una morte certa ad opera del re gitano. Lo sposo è preso dalla sua nuova moglie, ma Esmeralda chiarisce che il matrimonio è puramente di convenienza. Tuttavia Gringoire non è l’unico ad aver occhi per la ragazza. L’arcidiacono corrotto, Claudio Frollo, nonostante la sua posizione nella Chiesa, ha per lei una pericolosa ossessione e ordina al suo scagnozzo deforme, Quasimodo, di rapirla. Quando Quasimodo attacca la ragazza per strada, questa viene salvata dal bel capitan Phoebus e si innamora di lui, ma chiede che Quasimodo sia risparmiato. Il gobbo è profondamente toccato dalla sua gentilezza e Phoebus le dona una sciarpa ricevuta dalla sua fidanzata, Fleur de Lys.

Il giorno dopo Fleur de Lys e sua madre tengono una grande festa per il suo fidanzamento con Phoebus, che, tuttavia, è distratto dai pensieri per Esmeralda. Esmeralda arriva per ballare alla celebrazione, ma il suo cuore si spezza quando scopre che il fidanzato di Fleur de Lys altri non è che il suo amato Phoebius. Fleur de Lys nota che Esmeralda indossa la sciarpa che lei ha donato a Phoebus e, realizzando che lui si è innamorato di un’altra, arrabbiata, rompe il fidanzamento. Phoebus si allontana con Esmeralda. Soli in una locanda, i due si dichiarano amore l’un l’altra, ignari che anche Frollo è lì ad origliare. Quest’ultimo, prendendo un pugnale rubato dalla camera di Esmeralda, si intrufola dietro gli amanti e accoltella Phoebus, che cade al suolo incosciente. Frollo chiama le autorità, mostra loro il corpo di Phoebus e il pugnale impiegato per aggredirlo, che viene riconosciuto essere quello di Esmeralda. La povera ragazza viene portata via e condannata a morte.

All’alba del mattino seguente, la festa dei Folli è in corso e Esmeralda sta per essere impiccata per l’omicidio di Phoebus. I suoi amici e Gringoire sono tutti presenti per dirle addio mentre Frollo guarda trionfante. Tuttavia, proprio mentre Esmeralda viene condotta al patibolo, Phoebus arriva, vivo e vegeto, essendo sopravvissuto e curato dall’accoltellamento. Egli rivela che il vero colpevole è Frollo e proclama l’innocenza di Esmeralda. Frollo prende un pugnale e tenta di farla finita con loro, ma Quasimodo strappa l’arma dal suo padrone e, con essa, lo uccide. Esmeralda e Phoebius sono felicemente riuniti.

Riprese importanti[modifica | modifica wikitesto]

  • Marius Petipa per il Balletto Imperiale in 4 atti e 5 scene. Teatro Imperiale, San Pietroburgo, 21 novembre 1899. Allestimento per la Prima Ballerina Assoluta Matil'da Kšesinskaja. Petipa aggiunse un nuovo Pas d'action per Kschessinskaya sulla musica di Riccardo Drigo e Cesare Pugni divenuto noto come La Esmeralda Pas de Deux.

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