Ryan White

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Ryan Wayne White

Ryan Wayne White (Kokomo, 6 dicembre 1971Indianapolis, 8 aprile 1990) è stato un giovane statunitense divenuto uno dei simboli della lotta all'HIV/AIDS negli Stati Uniti.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Essendo emofiliaco, Ryan fu infettato dall'HIV subito dopo una trasfusione di sangue contaminato dal virus. Nel 1984, i medici gli diagnosticarono sei mesi di vita; ma, nonostante essi avessero escluso il pericolo di contagio, Ryan non poté tornare a scuola. Infatti, all'epoca, l'AIDS era una malattia prevalentemente sconosciuta e molti, tra insegnanti e genitori, manifestarono contro la presenza del ragazzo[1]. Cominciò quindi una lunga disputa giudiziaria contro il sistema scolastico, e i media fecero il resto; Ryan divenne in breve tempo una celebrità nazionale, simbolo della lotta contro l'AIDS, e venne supportato da varie celebrità della musica e dello spettacolo.

Elton John divenne un grande amico del ragazzo, passando molto tempo con lui; anche Michael Jackson e il presentatore Phil Donahue presero a cuore la sua vicenda. Con grande sorpresa dei medici, Ryan visse cinque anni più del previsto, prima di spegnersi l'8 aprile 1990. Al suo funerale parteciparono oltre 1.500 persone, tra cui i già citati Elton John e Michael Jackson e la First Lady Barbara Bush. In memoria del ragazzo, Elton eseguì al pianoforte Skyline Pigeon: alcune parole di questo brano sono riportate sulla tomba del giovane, nel cimitero di Cicero, Indiana.

Gli anni successivi[modifica | modifica sorgente]

Il Presidente degli Stati Uniti George W. Bush firma il rinnovamento della legge Ryan il 19 dicembre 2006

Prima di Ryan White, l'AIDS era una malattia di cui si sapeva poco o nulla, e veniva associata all'omosessualità. Questa concezione cambiò nel corso degli anni ottanta, grazie a personaggi come Ryan e Magic Johnson, che apparvero in televisione e sui giornali per difendere la ricerca scientifica e spiegare alla gente la gravità della malattia.

Non tardarono ad arrivare le risposte: nel 1990, poco tempo dopo la morte di White, il Congresso degli Stati Uniti d'America proclamò il Ryan White Care Act, fondamentale per contrastare l'AIDS. Nel 1992, la madre del ragazzo fondò la Ryan White Foundation; nello stesso anno, Elton John creò la Elton John AIDS Foundation negli Stati Uniti (nel 1993 farà lo stesso nel Regno Unito).

La rockstar britannica, in seguito al tragico evento, darà un nuovo corso alla propria vita (nel 1990, infatti, si ristabilirà dalla dipendenza da alcool e droghe e dalla bulimia); nel 1992 dedicò a White il singolo The Last Song (i proventi furono donati al Ryan White fund dell'ospedale di Riley[2]).

Michael Jackson dedicò allo studente la sua canzone Gone Too Soon[3]; la cantante Tiffany fece lo stesso con il brano Here in My Heart[4]. Nel novembre 2007, inoltre, il Children's Museum di Indianapolis ha aperto una mostra chiamata "The Power of Children: Making a Difference": White era presente, insieme ad Anna Frank e Ruby Bridges[5].

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ A Timeline of Key Events in Ryan's Life in Ryanwhite.com. URL consultato il 26 agosto 2007.
  2. ^ Newman, Melinda, Elton John Assisting AIDS Research; Donating Future Singles Sales Royalties in Billboard, 17 ottobre 1992.
  3. ^ Harrington, Richard, Jackson's `Dangerous' Departures; Stylistic Shifts Mar His First Album in 4 Years in The Washington Post, 24 novembre 1991.
  4. ^ von Metzke, Ron, Ten Minutes with Tiffany in gaywired.com, 9 luglio 2007. URL consultato il 27 gennaio 2008.
  5. ^ "The Power of Children", The Children's Museum of Indianapolis. URL consultato l'8 aprile 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 93622066 LCCN: n90705096