Kimba, il leone bianco

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Kimba, il leone bianco
manga
Titolo orig. ジャングル大帝
(Janguru Taitei)
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Osamu Tezuka
Editore Gakudosha
1ª edizione novembre 1950 – aprile 1954
Collanaed. Manga Shonen
Tankōbon 3 (completa)
Editori it.
1ª edizione it. 1998
Volumi it. 3 (completa)
Target kodomo, shōnen
Generi dramma, avventura
Kimba, il leone bianco
serie TV anime
Kimba il leone bianco
Kimba il leone bianco
Titolo orig. ジャングル大帝
(Janguru Taitei)
Autore Osamu Tezuka
Regia Eichi Yamamoto
Rete TV Tokyo
1ª TV 6 ottobre 1965 – 28 settembre 1966
Episodi 52 (completa)
Rete it. Televisioni locali
1ª TV it. 1977
Episodi it. 52 (completa)
Kimba, il leone bianco
serie TV anime
Titolo orig. ジャングル大帝・進めレオ
(Janguru Taitei Susume Leo)
Autore Osamu Tezuka
Regia Eichi Yamamoto
Rete TV Tokyo
1ª TV 5 ottobre 1966 – 29 marzo 1967
Episodi 26 (completa)
Rete it. Televisioni locali
1ª TV it. 1978
Episodi it. 26 (completa)
Una giungla di avventure per Kimba
serie TV anime
Titolo orig. ジャングル大帝
(Jungle Taiteii)
Autore Osamu Tezuka
Regia Takashi Ui
Rete TV Tokyo
1ª TV 12 ottobre 1989 – 11 ottobre 1990
Episodi 52 (completa)
Reti it. Italia 1, Hiro, Boing
Episodi it. 52 (completa)

Kimba, il leone bianco (ジャングル大帝 Janguru Taitei?, letteralmente "Imperatore della giungla"), pubblicato come manga dal 1950 al 1954 in Giappone sulla rivista Manga Shonen, è un'opera di Osamu Tezuka che trova la sua prima diffusione in Italia nel 1977, con la trasmissione dell'anime omonimo e che ha raggiunto più recentemente il pubblico attraverso tre volumi di circa cinquecento pagine che narrano la storia della famosa famiglia di grandi felini.

È stato il primo anime televisivo giapponese a colori ed anche il primo del genere che contempla animali umanizzati nel ruolo di protagonisti.

La prima sigla dell'anime nella versione italiana era cantata da "La Mamma di Jonathan" alias Clara Serina, moglie di Riccardo Zara, il fondatore del gruppo I Cavalieri del Re.

Oltre alle due serie classiche di 52 e 26 episodi, della prima esiste una versione canadese datata 1993, dove sono mantenute le immagini originali ma cambiate le traduzioni e le colonne sonore, ed un vero e proprio remake datato 1989, dove vi sono sostanziali differenze anche nella trama degli episodi e che la rendono di fatto una nuova serie.

In Italia già nel 1966 alcuni episodi della seconda serie vennero proiettati al cinema sotto il titolo Leo, il re della giungla abbinati a lungometraggi. Nello stesso anno Tezuka realizzò anche un lungometraggio dal titolo Chouhen Jungle Taitei (in Italia Kimba il leone bianco), vincitore l'anno seguente del Leone d’oro alla XIX Mostra del Cinema per Ragazzi di Venezia. Un altro lungometraggio è stato realizzato nel 1997, dal titolo Gekijōban Janguru Taitei (Kimba - La leggenda del leone bianco), diretto da Yoshio Takeuchi.

Nel 1999 la prima serie e la seconda serie furono ridoppiate e trasmesse assieme al remake del 1989 da Italia 1 sotto il titolo "Una giungla di avventure per Kimba", con una nuova sigla composta da Giorgio Vanni e da Max Longhi e cantata da Cristina D'Avena. La serie è poi stata riproposta sulla stessa rete nel 2003. A partire dal dicembre del 2010, infine, la serie è andata in onda sul canale tematico Boing.

Versioni e doppiaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Il primo doppiaggio risale al 1977 e utilizzato dalle tv fino alla fine degli anni 80.
  • Nel 1982 viene doppiata la seconda serie.
  • Per ragioni legali la prima serie fu ridoppiata (in realtà molti master erano andati persi o riutilizzati, per cui si tratta solo di una ventina di episodi) utilizzando pochissimi doppiatori e sostituendo la colonna sonora originale con la strumentale della sigla italiana.
  • Nel 1999 le due stagioni furono ridoppiate ex-novo (aggiungendo una voce narrante) dopo esser state acquistate da Mediaset; vengono trasmesse assieme al remake da Italia 1 sotto il titolo complessivo "Una giungla di avventure per Kimba".

Il cartone animato ebbe un tale fascino che, a seguito della perdita dei diritti originali di traduzione dovuti a complicazioni legali, furono prodotte anche le versioni inglese e spagnola nel 1993, correntemente in onda negli Stati Uniti e in Europa. Alcuni dettagli della versione giapponese originale, che furono "addolciti" nella traduzione in inglese, sono stati preservati nelle nuove versioni così che nel 1966 si è visto Panja liberare i bovini nella giungla: la trama originale contemplava che invece desse i bovini in pasto ai predatori. Sono anche state "tagliate" dalla serie originale delle sequenze significative di alcuni minuti.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia parla e si concentra sulle avventure d'un giovane leone di colore bianco che vuole governare la foresta in cui vive dopo la morte dei suoi genitori. Panja è il re del suo regno all'interno della giungla africana. La razza umana sta diventando una minaccia più grave dello stesso deserto...

La vicenda si snoda per lo più in Africa, a partir dalla metà del XX secolo. L'invasione del territorio della giungla da parte dell'umanità (e conseguente "corruzione") procede inesorabile; a fronte di ciò un leone bianco, Panja (Grande Cesare nel 1° doppiaggio), cerca di cambiare in qualche modo lo stato delle cose: egli si preoccupa di donare a tutti gli animali della foresta un luogo e rifugio sicuro e confortevole sicuro in cui poter finalmente vivere in pace, liberi dalla paura derivata dalla convivenza con gli uomini, data dalla loro obbligata vicinanza.

In buona parte ottiene il proprio scopo, compiendo però un unico errore, per lui foriero di gravi conseguenze: libera cioè i bovini dai vicini villaggi, riuscendo in tal maniera a farne infuriare gli abitanti: rubando il bestiame, loro unica fonte di ricchezza, per sfamare gli abitanti carnivori della giungla, di cui si sente responsabile, si mette decisamente di traverso alle mire di potere e conquista degli umani.

Un cacciatore professionista, Hamegg, assieme al suo assistente, viene allora ingaggiato per porre fine a queste incursioni da parte dei leoni. Ma invece di combatterli apertamente, il cacciatore escogita una trovata molto astuta, la quale consiste appunto nell'evitar di attaccare direttamente Panja (ché una tal tattica non ha mai avuto granché successo, tutte le volte ch'è stata messa in pratica dai cacciatori che han provato a catturarlo prima di lui), e di utilizzare invece la leva dell'amore che lega Panja alla sua compagna Eliza.

Eccolo allora subdolamente registrare il ruggito di Panja in un disco ed utilizzarlo poi per attirar la leonessa in una trappola e così catturarla. A questo punto ella stessa diviene l'esca per catturare Panja, che viene in tal modo assassinato a tradimento, dopo esser stato attirato in una valle senza sbocchi. La sua pregiatissima pelliccia bianca finisce per divenir trofeo di caccia dell'umano senza scrupoli. Eliza, già incinta, viene imbarcata su un traghetto per essere venduta ad uno zoo.

Kimba nasce in alto mare mentre Eliza è in viaggio sulla nave. La madre si prende il compito di trasmettere al figlio gli ideali del padre, che il piccolo mette in pratica immediatamente, facendosi amici i ratti che si trovano a bordo della nave. Nel mentre che si sta avvicinando una terribile tempesta, incoraggia il piccolo a fuggire attraverso le sbarre della gabbia ed andar a reclamare il suo giusto posto sul trono ch'era di suo padre.

Nel frattempo l'improvvisa tempesta conduce l'imbarcazione al naufragio, distruggendo la nave contro gli scogli e lasciando Kimba da solo disperso a galleggiar dibattendosi in balia delle altissime onde dell'Oceano. Solo la benevolenza dei pesci lo aiuta a sopravvivere; per merito loro impara a nuotare. Con l'incoraggiamento ed il sostegno costante della madre (le stelle del cielo assumono a tal compito la sua forma) e guidato dalle farfalle, Kimba riesce finalmente a raggiungere la terraferma sano e salvo.

Egli è però ancora molto lontano dalla sua terra natìa, ma viene trovato, curato ed accudito da alcune persone di buon cuore. Viaggia quindi con loro in varie città abitate dagli uomini (Londra, Parigi etc), giungendo infine a riconoscere sia la malvagità sia la bontà insita indistricabilmente all'interno del cuore umano; viene inoltre a conoscenza delle varie capacità tecnologiche e mediche dell'umanità. Grazie alla sua naturale e spiccata intelligenza, Kimba incomincia ad accorgersi delle cose positive provenienti dagli esseri umani, dei benefici e dei possibili vantaggi anche per gli animali derivanti dalla loro cultura. Si persuade allora, presa coscienza di ciò, di continuare certamente l'opera lasciata in sospeso dal padre ma anche d'espanderla ed ampliarla con le cose apprese, una volta fatto ritorno a casa.

Decide di tornare nella sua patria naturale per donare agli abitanti della foresta le migliori conoscenze della civiltà; cercherà sempre un possibile incontro pacifico tra mondo umano e selvaggio. La serie mostra la vita di Kimba dopo il ritorno nel suo ambiente naturale all'interno della foresta africana e ciò che egli apprende crescendo, durante l'anno seguente: la vera pace richiede comunicazione e mutua comprensione tra animali e gli onnipresenti umani.

Qui però lo attendono ancora molte prove: dovrà difatti affrontare e superare Bubu, il leone che s'era autoproclamato re assoluto dopo la morte di Panja, il quale com'è facile immaginarsi non è affatto contento del ritorno del legittimo erede. Ma Kimba, con la sua personalità e carattere schietto e sincero riesce ad affascinare gli animali della giungla e, grazie al carisma naturale che lo contraddistingue, diventar loro leader, nonostante l'ancor giovanissima età: da quel momento in poi cercherà di far vivere gli animali in un mondo più civile.

Vi sarà ovviamente una notevole resistenza iniziale a questi strani ed improvvisi cambiamenti; ma il nuovo re ha al suo fianco molti preziosi alleati. Kimba vuol essere altrettanto forte ed orgoglioso come fu capace d'esserlo il padre quando governava autorevolmente l'intera giungla. Il suo modello di vita è in parte progettato sulla società umana, anche se migliorata notevolmente, sforzandosi costantemente per realizzare una forma giusta di convivenza per tutte le specie animali, le quali si riuniscono in alleanza contro la distruzione del loro habitat da parte dell'uomo; vogliono e chiedono inoltre esser riconosciute come aventi eguali diritti nei confronti degli umani.

Per giungere alla realizzazione di questi obiettivi Kimba convince anche i carnivori a diventar vegetariani, insegnandogli a praticar l'agricoltura, a cui infine si dedicheranno con fervore. Apriranno anche una scuola, un ufficio postale ed un ristorante. Fino a quando diverrà adulto, Kimba passerà attraverso una quantità sterminata d'avventure,... fino ad uccidersi per donare la propria pelle e carne nell'intento di salvar dalla morte un suo amico umano.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di Kimba, il leone bianco.

La 1ª stagione mostra la vita di Kimba ancora cucciolo dopo il suo ritorno nel proprio ambiente naturale e ciò ch'egli via via apprende crescendo, durante tutto l'anno seguente: quello che Kimba impara immediatamente con certezza è che solamente la comunicazione reciproca e mutua comprensione tra gli animali e gli onnipresenti umani, potrà condurre ad un'autentica pace tra le due razze. Sue caratteristiche principali son per l'appunto il cercar di ristabilire sempre l'ordine originario naturale e cercar nel contempo di rafforzare il legame tra animali e uomini.

La 2ª stagione si snoda invece qualche anno dopo: Kimba è cresciuto, si è sposato con Lena ed ha dei figli. La trama corrisponde alla parte finale del manga, la quale non era stata inclusa nella 1ª stagione per esplicita richiesta della NBC.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Kimba, il leone bianco.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994, nacquero delle controversie sulla possibile connessione tra Il re leone della Disney e Kimba il Leone Bianco. I fan in Giappone e negli Stati Uniti si misero in contatto con la Disney per metterla al corrente del suo utilizzo di personaggi e situazioni della produzione originale. La situazione rimase controversa perché la compagnia dichiarò di non aver mai sentito nominare l'opera prima che Il re leone venisse pubblicato - a dispetto del fatto che alcuni componenti della compagnia stessa (Roy Disney, Matthew Broderick) si erano riferiti al protagonista chiamandolo "Kimba".

È degno di nota il fatto che la disputa non riguardava la trama: spesso infatti viene detto che questa sia una profonda parafrasi dell'Amleto. Sono i personaggi ad essere oggetto di discordia. Sembrerebbe che la Disney stessa abbia dato prova della giusta posizione dei fans, includendo nel DVD in Edizione Platino del Re Leone una presentazione fatta precedentemente, durante la produzione de Il re leone, che include immagini di un piccolo cucciolo di leone bianco.

La connessione Tezuka/Disney risale a molto tempo prima. Tezuka aveva ottenuto la licenza per fare l'adattamento come manga di Bambi, per essere fruibile dal mercato giapponese. Tezuka incontrò Disney al World's Fair del 1964, durante il quale Walt Disney disse di sperare di poter fare qualcosa di paragonabile ad Astro Boy. Gli animatori della Disney furono quindi ingaggiati per insegnare al team di Tezuka l'uso dei colori in concomitanza con l'inizio della produzione della serie televisiva Jungle Taite (Kimba il Leone Bianco).

A quanto risulta, mentre la versione inglese di Kimba il Leone Bianco era in lavorazione, il personaggio principale fu rinominato Simba. Tuttavia, poiché la parola "simba" significa "leone" in swahili, lingua franca dell'Africa Orientale, sarebbe stato difficile poterlo registrare come marchio sotto quel nome. Per questo motivo i produttori cambiarono la S in K. Evidentemente lo stesso problema non si presentò anche nel caso del lungometraggio Disney, il cui titolo non comprendeva il nome del protagonista, che quindi non sarebbe stato registrato, aggirando l'inconveniente linguistico. La Disney utilizzò poi lo swahili anche per la scelta del nome del babbuino-stregone che affianca in varie scene il protagonista: "rafiki", infatti, significa "amico" nella stessa lingua. È curioso che, invece, sempre in swahili "kimba" significhi "cadavere" o "mucchio di feci".[1] Forse questo inconveniente ha parzialmente contribuito a fare in modo che la Disney optasse per il cambio di nome.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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