Scar (Disney)

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Scar
Scar
Scar
Lingua orig. Inglese
Autore Irene Mecchi, Jonathan Roberts, Linda Woolverton (sceneggiatori de Il re leone), Andreas Deja (animazione)
1ª app. Il re leone
Ultima app. in Il re leone 3 - Hakuna Matata
Voci orig.
Voci italiane
Sesso Maschio
Luogo di nascita Terre del Branco
Parenti
  • Mufasa (fratello maggiore, deceduto)
  • Simba (nipote)
  • Sarabi (cognata)
  • Kovu (figlio adottivo, erede)
  • Zira (compagna, deceduta)[1]
  • Nuka (presunto figlio, deceduto)
  • Vitani (presunta figlia)
  • Kiara (pronipote e futura nuora adottiva)

Comparsi solo in The Lion King: Six New Adventures

  • Mohatu (nonno)
  • Ahadi (padre)
  • Uru (madre)
  • Kopa (pronipote)

Scar è un personaggio immaginario e antagonista del 32º classico Disney, il film del 1994 Il re leone. Compare, sebbene in poche scene, anche nei sequel Il re leone II - Il regno di Simba uscito nel 1998 e Il re leone 3 - Hakuna Matata uscito nel 2004.

Scritto dagli sceneggiatori Irene Mecchi, Jonathan Roberts, Linda Woolverton e animato da Andreas Deja, si ritiene che Scar sia liberamente ispirato a re Claudio, antagonista di Amleto, e al personaggio storico di Adolf Hitler, principale ideatore del nazionalsocialismo.[2][3] Secondo Deja, l'aspetto di Scar è ispirato a quello di Jeremy Irons, doppiatore in lingua originale del personaggio.[4] Il nome del personaggio significa "cicatrice" in inglese, chiaro riferimento alla cicatrice che Scar ha sull'occhio sinistro.[5] È un leone magro e curvo che usa l'intelligenza e l'astuzia per raggiungere i suoi scopi. Intende uccidere suo fratello Mufasa e suo nipote Simba per spodestarli a capo delle Terre del Branco. Nei suoi piani è affiancato da un branco di iene, specialmente tre di loro, Shenzi, Banzai ed Ed.[5]

Oltre ai tre film della saga, Scar compare in vari spin-off, libri e videogiochi, ma anche in altri media. La critica internazionale ha lodato Scar, definendolo uno dei miglior personaggi creati dalla Disney.[6][7] Jeremy Irons venne elogiato per il suo doppiaggio e ricevette diversi riconoscimenti.[8] L'attore non riuscì a completare il doppiaggio della canzone Be Prepared (Sarò re in italiano) a causa di alcuni suoi problemi vocali. La Disney, dunque, lo sostituì con Jim Cummings,[9] che doppierà Scar in Il re leone II - Il regno di Simba e in altre apparizioni. In Italia la voce di Scar è di Tullio Solenghi, nel primo film, e di Neri Marcorè, nel secondo film.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il re leone[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Il re leone.

Ne Il re leone, con la nascita di Simba, figlio di Mufasa, Scar perde il diritto alla successione al trono di re della savana e, roso dall'invidia, complotta per uccidere suo fratello e il cucciolo. Un primo agguato a Simba avviene nel cimitero degli elefanti in cui il cucciolo e Nala, la sua amica di giochi, si erano avventurati. La trappola fallisce grazie a Zazu e Mufasa. Scar allora architetta un nuovo piano, ancora più subdolo. Incarica Shenzi, Banzai e Ed a terrorizzare un'intera mandria di gnu e spingerli in una valle nella quale Scar con l'inganno ha condotto Simba. Il vero obiettivo è Mufasa e Scar riesce ad uccidere il fratello maggiore accorso a salvare il figlio.

(EN)

« Long live the king. »

(IT)

« Lunga vita al re! »

(Scar prima di uccidere Mufasa)

La causa della morte del padre ricade sull'inconsapevole cucciolo che, terrorizzato da quanto avvenuto, scappa lontano dalle "Terre del Branco". Credendolo morto, il malvagio Scar dopo aver sbrigativamente compianto il fratello si proclama il nuovo re e proclama ai sudditi che d'ora in poi sorgerà l'alba di una nuova era nella quale leoni e iene lavoreranno insieme per costruire un grande e glorioso futuro. La realtà sarà invece ben diversa e anziché amministrare equamente l'equilibrio della savana Scar causa in pochi anni una terribile carestia di cibo.

In seguito Simba, ormai cresciuto, ritorna alla Terre del Branco con l'intenzione di recuperare il regno e spodestare suo zio. Scar riesce, però, a prevalere sul nipote aiutato dalle iene e riesce quasi a gettarlo dalla rupe dei re. Tuttavia, in questa occasione, compie l'imprudenza di rivelare al solo Simba la verità riguardo alla morte di Mufasa (Simba, allora cucciolo, intento a cercare scampo dalla mandria impazzita, non poteva vedere quello che accadde): ciò provoca la rabbia di Simba che assale lo zio e lo costringe a rivelare a tutti la verità sulla morte di Mufasa. Inizia, dunque, uno scontro tra leoni e iene, nel quale Scar si dà alla fuga, inseguito dal nipote.

Simba affronta Scar, rinfacciandogli la vera colpa della morte del padre, mentre lui tenta di difendersi incolpando le iene. Simba, non volendosi macchiare di assassinio, risparmia Scar condannandolo all'esilio, ma questi, fingendo di ammettere la sconfitta, lo attacca a tradimento. Dopo un violento scontro, Simba riesce a sconfiggere lo zio, facendolo precipitare da una scarpata. Sopravvissuto alla caduta, Scar viene circondato dalle iene che, avendolo sentito scaricare la sua colpa su di loro, lo puniranno per il suo tradimento uccidendolo.

Il re leone II: il regno di Simba[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Il re leone II: il regno di Simba.

Nel successivo film, Il re leone II: il regno di Simba, si scopre che, durante il suo regno, Scar era riuscito a guadagnarsi la fedeltà di un gruppo di leonesse capeggiate da Zira. Sebbene nel film non venga fatta chiarezza sul rapporto tra quest'ultima e Scar, nel libro illustrato tratto dal film viene chiaramente detto che i due erano compagni.[1] Scar scelse il figlio minore di Zira, Kovu, come erede. Per mantenere fede a questo triste destino di vendetta, Kovu verrà addestrato da Zira per uccidere Simba, vendicare lo stesso Scar, e diventare re. Nella versione originale della sceneggiatura, Kovu doveva essere realmente il figlio di Scar, ma l'idea venne abbandonata, in quanto questo avrebbe determinato una stretta parentela tra Kovu e l'amata Kiara (nipote di secondo grado).[10]

Nonostante sia effettivamente morto nel film, Scar compare due volte: la prima durante un incubo di Simba, nel quale gli impedisce di salvare Mufasa dalla caduta nella gola (in seguito, alla sua figura si sostituisce quella di Kovu, che uccide Simba gettandolo nella gola stessa), mentre la seconda apparizione è fugace: Kovu, esiliato, si specchia nell'acqua e vede riflesso proprio colui che lo ha scelto come erede.

Il re leone III: Hakuna Matata[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Il re leone III: Hakuna Matata.

Nel terzo film, Il re leone III: Hakuna Matata, come Mufasa, Scar appare a metà e non ha nessun dialogo.

Creazione del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

I registi Roger Allers e Rob Minkoff concepirono la storia de Il re leone come una fusione tra Bambi e la tragedia di Amleto di William Shakespeare.[11] Infatti, i personaggi de Il re leone sono "strettamente paralleli ad Amleto" e sono tutti animali, proprio come in Bambi.[12] Nonostante la storia de Il re leone si distacchi ampiamente da quella della tragedia di Shakespeare, esse sono accomunate da un comune antagonista: lo zio usurpatore del trono. Scar e re Claudio uccidono il loro fratello, e cercano di manipolare il nipote per ottenere un doppio fine: rimanere impuniti per il delitto, e regnare indisturbati sul regno conquistato.[2] Entrambi sono consumati dalla gelosia per i loro rispettivi fratelli,[13] ma Scar, diversamente da Claudio che viene consumato dall'ansia e dal senso di colpa, è un personaggio che gode della propria mostruosità[14] Scar condivide alcune analogie con Iago di Otello, altra tragedia di Shakespeare, in quanto entrambi sono abili nella manipolazione e sono in grado di sfruttare le paure dei loro nemici.[15] Per sottolineare ulteriormente la malvagità e la tirannia di Scar, gli sceneggiatori si ispirarono anche al politico tedesco Adolf Hitler. In alcune scene della canzone Be Prepared, infatti, le iene sfilano davanti a Scar emulando palesemente le marce naziste presenti nel documentario Il trionfo della volontà.[3][16]

La trama originale de Il re leone era incentrata su una battaglia tra leoni e babbuini,[17] dove Scar era il leader di questi ultimi.[18] Nelle versioni successive del copione, Scar era affiancato da un pitone[17] e non era più un babbuino, bensì un leone straniero,[19] quindi privo di qualsiasi parentela con Mufasa e Simba.[20] Scar diventa il fratello minore di Mufasa solo in seguito, quando gli sceneggiatori intuiscono che questa idea possa rendere il film più interessante.[21] C'era anche una scena in cui Scar si infatuava di Nala, amica d'infanzia di Simba[22] e tentava di convincerla ad essere la sua regina, finendo poi per esiliarla al suo rifiuto.[23] L'infatuazione di Scar per Nala doveva essere esplorata nel corso della canzone The Madness of King Scar (tagliata definitivamente dal film, ma presente nella versione musical del film originale) e di una ripresa della canzone "Sarò re" ("Be Prepared"),[24] ma l'idea e le canzoni furono successivamente rimosse dalla pellicola per l'evidente molestia di Scar nei confronti di Nala.[22] Esiste anche una scena alternativa della morte di Scar presente nei contenuti speciali dei dvd e su internet e realizzata solo su storyboard. Nella scena era Scar ad avere la meglio su Simba, gettando quest'ultimo dalla Rupe dei Re. Ma mentre Simba si salvava dalla caduta, Scar moriva inghiottito dalla fiamme.[25]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Jeremy Irons, doppiatore e fonte di ispirazione per l'aspetto di Scar

Jeremy Irons, attore inglese principalmente noto per interpretazioni drammatiche, fu assunto dalla Disney per doppiare Scar, vincendo la concorrenza di Tom Hulce e Malcolm McDowell.[26] Nel 1994, Irons godeva di una grandissima popolarità, avendo vinto poco tempo prima l'Oscar al miglior attore, e aveva qualche timore a cimentarsi in un film animato.[27] Alla fine accettò e si unì ad un cast vocale di tutto rispetto.[28] Irons accettò di doppiare Scar anche perché aveva sempre avuto un debole per gli antagonisti. L'attore commentò così in un'intervista: «Sono affascinato dai personaggi ambigui ed enigmatici, una delle aree più interessanti del mio lavoro è imparare perché costoro sono quello che sono. La lavorazione di un film può essere lenta e tortuosa e, se dovessi interpretare persone perbene e cristalline, temo che mi annoierei. Ovviamente i "cattivi" sono persone che non seguono le regole della società: sono destinati ad essere scoraggiati nella vita ed è il motivo per cui è divertente interpretarli».[29]

Definito un "attore brillante" dai registi Minkoff e Allers,[30] Irons lavorò al film avendo totale libertà artistica. Durante le sessioni di registrazione utilizzò un tono di voce molto simile a quello da lui stesso utilizzato per l'interpretazione di Claus von Bülow nel film Il mistero Von Bulow (1990).[31][32] Secondo Rachel Stein, autore di New Perspectives on Environmental Justice: Gender, Sexuality, and Activism, Irons doppiò Scar con la voce di un personaggio maschile socialmente pericoloso e perverso.[33]

Nel film, Scar canta una sola canzone, Be Prepared (in italiano Sarò re), in cui esorta le iene a seguirlo nel suo piano di conquista. Irons non completò la canzone a causa di alcuni problemi vocali e fu sostituito (a partire dal verso: You won't get a sniff without me!) da Jim Cummings[9], doppiatore della iena Ed.[34] Cummings doppierà Scar anche nel sequel del film, Il re leone II: il regno di Simba.

Animazione[modifica | modifica wikitesto]

Andreas Deja fu assunto per supervisionare l'animazione di Scar. Animatore molto famoso nel mondo Disney, Deja aveva creato altri antagonisti come Gaston di La bella e la bestia e Jafar di Aladdin.[35] Inizialmente legato al personaggio di Simba,[36] Deja optò per Scar dopo aver saputo che a doppiare il personaggio era stato assunto Irons.[36] Deja lavorò in Florida mentre Mark Henn, il creatore di Simba, era in California. Per alcune scene il team di disegnatori dovette viaggiare numerose volte avanti e indietro per riuscire a coordinare il lavoro dei due animatori.[37] Molti leoni furono portati nello studio di animazione per aiutare Deja e gli altri animatori affinché potessero farne degli schizzi e capire meglio la loro possanza fisica, così da trasferirla a Scar e agli altri leoni della pellicola.[38] ll regista Rob Minkoff disse: «Quando Walt Disney lavorò a Bambi, portò nello studio di animazione svariati animali della foresta per le sue ricerche, gli artisti potevano vedere gli animali da vicino e osservarne i movimenti, è stato un modo fantastico di studiare la natura. Da qui è nata l’idea di portare leoni e cuccioli veri per creare gli animali del film Il Re Leone. Fu un famoso esperto di animali di nome Jim Fowler, conduttore di un programma televisivo dal titolo Mutual Of Omaha’s Wild Kingdom, ci portò gli animali. È stato molto divertente e interessante per tutti gli animatori coinvolti nel film».[39] Deja si rifiutò di guardare Il libro della giungla della Disney per paura di rimanere influenzato dall'aspetto di Shere Khan.[40]

Le espressioni facciali di Scar si ispirano a quelle dello stesso Irons, che lavorò con Deja per circa sei mesi.[4] Deja e altri animatori riprendevano le espressioni di Irons a volte con telecamere, a volte semplicemente con degli schizzi, oppure visionavano alcuni film dell'attore, come Il mistero di von Bulow (1985) e Il danno (1992).[41] «Ho studiato a lungo le espressioni di Irons impegnato nel doppiaggio», raccontò Deja, «e ogni volta tornavo al tavolo da disegno con infiniti spunti per le animazioni; Jeremy è un attore straordinario, capace di conferire al personaggio incredibili sfumature di cattiveria e perfidia. Non ho mai collaborato con un talento simile».[42][43] Per renderlo diverso da Mufasa, un leone ben più dotato, Deja conferì al personaggio un aspetto mingherlino con una criniera spelacchiata e una specie di abbozzo di coda.[44] Scar è inoltre l'unico personaggio a mostrare sempre le unghie, non sempre visibili negli altri leoni.[45] Deja rimase compiaciuto del suo lavoro, reputando Scar il miglior personaggio da lui realizzato,[46] mentre Irons non gradì del tutto l'aspetto finale di Scar: «Quando ho doppiato Il re leone nel ruolo di Scar, davanti a me c'erano gli artisti che avrebbero poi disegnato il personaggio e riprendevano le mie espressioni a volte con telecamere, a volte semplicemente con degli schizzi. Quando poi ho visto il film, prima si vede Mufasa, col vocione possente di James Earl Jones, bello, maestoso, con una folta criniera e una lunga coda. Poi arriva Scar, mingherlino, con una criniera spelacchiata e una specie di abbozzo di coda. Mi sono chiesto: è così che mi vedono? Ci sono rimasto malissimo».[47]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Scar ha ricevuto recensioni positive dalla critica cinematografica, diventando uno dei più grandi antagonisti dei Classici Disney e delle cinematografia mondiale.[48] Per Peter M. Nichols, autore New York Times Essential Library: Children's Movies: A Critic's Guide to the Best Films Available on Video and DVD, Scar risulta un personaggio interessantissimo, al punto tale da oscurare i protagonisti Simba e Mufasa.[49] Il personaggio è stato inserito in molti sondaggi di popolarità o speciali classifiche stilate da famose riviste. Ad'esempio, Scar è terzo nella top ten dei migliori cattivi della Disney sul sito UltimateDisney.com[6] ed è presente anche nella top ten dei migliori cattivi animati stilata dalla rivista Entertainment Weekly.[50] Il sito supergacinema.it ha classificato Scar al 2º posto nella sua Top 10 dei migliori villains cinematografici, commentando: «Con Scar nulla viene lasciato al caso, tanto che la sua malvagità oltre che a riflettersi nell'animo, la si riscontra anche nella sua fisicità. Il colore scuro del pelo, la criniera nera come la notte e gli occhi verdi, fanno di questo villain l'esatta rappresentazione di ciò che di più marcio e spaventoso si annidi nell'animo di un essere».[51] Il libro Tra Disney e Pixar: la "maturazione" del cinema d'animazione americano spiega: «Il cinema Disney crea un senso unico che porta l'antagonista di turno a una irrefrenabile discesa che lo porterà gradualmente a sprofondare, più o meno letteralmente, sia nella storia che all'interno delle psiche dello spettatoriale. [...] La discesa degli antagonisti non implica, tuttavia, che essi non attraggano o affascinino gli spettatori e, difatti, il successo di caratteri come Jafar o Scar come intramontabile proprio per la loro crudezza e per la forza dei loro atteggiamenti. Tanto più il male è oscuro tanto più sembra andare a scavare nel rimosso dello spettatoriale generando una suggestione apparentemente ingiustificata ma profondamente legata alla radice intrinseca che alimenta congiuntamente tutti i villain del Rinascimento Disney».[52] Jeremy Irons, inoltre, ha ricevuto moltissime recensioni positive per aver doppiato Scar.[8][53] L'attore venne candidato a diversi premi, ottenendo un Annie Award[54] e una nomination ai MTV Movie Award per il miglior cattivo.[55]

Scar è famoso soprattutto per essere stato l'unico antagonista ad uccidere uno dei protagonisti di un Classico Disney (Mufasa).[7] Alex Fletcher di Digital Spy sostiene che la morte di Mufasa per mano di Scar ha traumatizzato un'intera generazione di bambini.[56] Alcuni genitori sostengono l'opinione di Fletcher, reputando i modi di Scar troppo violenti e inadatti ad un pubblico di bambini.[57] Contrariamente a Fletcher, Andrea Polo, giornalista di Panorama, parlò dell'esperienza di suo figlio con i cattivi Disney: «Da quando ha cominciato a guardare i cartoni animati, ha sempre di gran lunga preferito i cattivi. Ne Il Re Leone fa il tifo per lo zio Scar (che ha peraltro ucciso il padre del protagonista, quindi questa predilezione capite bene non mi lascia tranquillissimo!), se si vede La bella e la bestia il suo personaggio preferito è Gaston (che a differenza della Bestia ha arco e frecce, quindi assume subito lo status di idolo per il mio piccolino) e via dicendo. L'unica cosa buona, in tutto ciò, è che nessuno di questi personaggi lo ha mai spaventato».[58] Sebbene Scar sia stato universalmente acclamato dalla critica, molti alludono che il personaggio sia gay a causa della voce molto sensuale di Irons.[59] In merito a quest'affermazione, David Thorpe commentò: «È una violazione del parlare della normalità del genere sessuale. Allo stesso modo come qualsiasi accento può essere divertente o piacevole, è un'alterazione della norma e per qualsivoglia ragione fa ridere alla gente. E alle persone piace sentirla. Gli uomini che hanno una voce gay sono molto popolari nella cultura pop di oggi».[60]

Scar è un personaggio molto politico, probabilmente il più politico dei cattivi dei cartoni animati. Nella vicenda di Scar è possibile ritrovare tutte le fasi dell'ascesa e della caduta della maggior parte dei dittatori del ventesimo secolo. Scar ricorda Mussolini quando vuole sovvertire l'ordine monarchico, ricorda Hitler quando vuole prendere il potere con la forza e ricorda Stalin quando promette alle iene terre e cibo. Scar non ha la forza né fisica né politica per scalare la struttura sociale del branco, e cerca quindi il supporto delle iene, un branco stupido e ignorante che vive in condizioni disagiate. Le iene si lasciano conquistare dalle parole di Scar, così come i tedeschi, i russi e gli italiani si lasciarono ammaliare dalle proposte dei loro rispettivi tiranni (Hitler per i tedeschi dopo il fallito esperimento di Weimar, Stalin per i russi dopo l'oppressione del regime zarista e Mussolini per gli italiani dopo il deludente esito della Prima Guerra Mondiale).[61]

Altre apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Scar fa una breve apparizione in Hercules, come Leone nemeo, la cui pelle è indossata da Ercole nella scena della villa.[62][63] Fa anche due brevi apparizioni nella serie televisiva Timon e Pumbaa ed appare spesso anche nella serie TV House of Mouse. È inoltre uno dei cattivi principali ad apparire nel calderone di C'era una volta Halloween. In Kingdom Hearts 2 Scar compare come boss nel mondo del Re Leone che è agli estremi confini del Mappamondo sotto il nome di Terre del Branco, mondo opzionale, dove si rivivono alcune scene del film, tra cui anche la morte di Mufasa.[64] Nella versione musical del film originale è interpretato prima da John Vickery e successivamente da Patrick Page e Dan Donohue. Il musical, rispetto al film, animato contiene anche la canzone The Madness of King Scar, inserita, secondo il regista Julie Taymor, per espandere la presenza dei personaggi femminili nella storia.[65]

The Lion King: Six New Adventures[modifica | modifica wikitesto]

Il passato di Scar è narrato in una collana di libri Disney intitolata The Lion King: Six New Adventures, che però è da ritenersi non in continuity con i film originali. All'interno di queste storie si scopre che Scar era inizialmente conosciuto con il nome Taka (Tah-kuh) ed era il figlio minore del re della savana Ahadi e della leonessa Uru. Quando scopre che suo padre Ahadi ha scelto Mufasa come suo erede, Taka decide di uccidere il fratello aiutato dalle iene Shenzi, Banzai e Ed. Taka fa infuriare il bufalo Boma per aizzarlo contro il fratello, ma finisce egli stesso vittima della sua trappola. Riuscito a sopravvivere con solo una ferita all'occhio sinistro, Taka si ribattezza Scar ("cicatrice" in inglese) e dichiara eterna inimicizia al fratello maggiore:[66]

(EN)

« From now on, call me Scar. Father, I won't forget what happened today. I promise. »

(IT)

« D'ora in poi, chiamatemi Scar. Padre, non dimenticherò quello che è successo oggi. Lo prometto.[66] »

(Taka si ribattezza Scar)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) DJ Coulz, Animals Only su Ahadi Design, 5 ottobre 2011.
  2. ^ a b (EN) Stephen Hunter, In 'The Lion King,' the animation roars, The Baltimore Sun, 24 giugno 1994. URL consultato il 1º aprile 2015.
  3. ^ a b (EN) 'Lion King' song animation based on Nazi propaganda film, .jpost.com, 7 luglio 2014. URL consultato il 1º aprile 2015.
  4. ^ a b (EN) The Talented Mister Irons.
  5. ^ a b (EN) Disney Archives-villains
  6. ^ a b (EN) Top 30 Disney Villains Countdown, UltimateDisney.com.
  7. ^ a b (EN) Georgia Vraketta, The Representations of Gender, Sexuality and Race in Disney's The Lion King, Academia. URL consultato il 1º aprile 2015.
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  9. ^ a b (EN) “Be Prepared” lyrics.
  10. ^ (EN) The Lion King 2: Simba's Pride New information about Disney's sequel to the 1994 animated feature The Lion King
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tommaso Ceruso, Tra Disney e Pixar: la "maturazione" del cinema d'animazione americano, Sovera Edizioni, 2013, ISBN 978-88-6652-118-1.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]