Karoo

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Panorama del Karoo

Il Karoo o Karroo (in italiano talvolta anche trascritto nella forma Karu o Karru) è una regione arida dell'entroterra sudafricano. È suddiviso in due parti: il Grande Karoo o Karoo centrale (Great Karoo in inglese, Groot Karoo in afrikaans) e il Piccolo Karoo o Karoo meridionale (Little Karoo o Klein Karoo). Ka-roo, in lingua khoisan, significa "terra della sete".

Il Grande Karoo è semi-desertico, e si estende su un'area di oltre 400.000 km² compresa fra l'Alto Veld e i rilievi del Capo; si trova a un'altitudine compresa fra 450 e 750 m s.l.m., ed è attraversato da fiumi, valli e canyon. Alcune fonti indicano l'Alto Veld anche con il nome di Karoo settentrionale.

Il Piccolo Karoo è di dimensioni minori, ed è la zona meno arida; è costituito da savana e prateria, all'interno di una vallata relativamente fertile racchiusa fra le montagne Swartberg, Langeberg e Outeniqua, e caratterizzata da molte spettacolari formazioni rocciose. In questa zona si trovano i principali insediamenti umani; la città di Oudtshoorn, e i centri di Zoar, Amalienstein, Barrydale e Dysselsdorp.

Nel Karoo si trovano diversi parchi e riserve naturali, tra cui il Karoo National Park (nei pressi di Beaufort West) e il Karoo National Reserve (Graaff-Reinet).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Trekkers che attraversano il Karoo

Circa 250 milioni di anni fa, il Grande Karoo era un mare interno; con il riscaldamento della temperatura del pianeta, si trasformò gradualmente prima in una palude e poi, in tempi recenti, in un semi-deserto. Nel tempo, questo habitat in trasformazione ospitò numerose specie animali oggi estinte, soprattutto rettili e anfibi, come attestano i numerosi ritrovamenti fossili. Gli uomini apparvero nella zona nell'età del ferro: i Khoi ("ottentotti") e i San ("boscimani") condivisero a lungo quello che loro chiamavamo "terra della sete".

I coloni europei entrarono nel Karoo gradualmente. I primi ad arrivarvi erano fuorilegge, boeri scacciati dalla Colonia del Capo dal governo britannico (per esempio dopo la rivolta di Slagtersnek). In seguito giunsero anche boeri voortrekker che risalivano a nord in cerca di terra. Molti di essi fondarono grandi fattorie, alcune delle quali costituirono i primi nuclei degli insediamenti da cui si sarebbero poi sviluppate le poche città. Dalla fattoria di Hooyvlakte, per esempio, nacque per volere degli inglesi Beaufort West, la più antica città del Grande Karoo. Fra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XIX il Karoo era un luogo non troppo dissimile dal Far West americano; ci si trovavano coloni, cacciatori, esploratori, missionari, avventurieri, e trafficanti d'armi o di liquori.

A partire dai primi ritrovamenti effettuati da David Baird 1820, il Karoo iniziò ad attrarre anche naturalisti e paleontologi per i suoi eccezionali fossili, definiti da alcuni studiosi "una delle meraviglie del mondo". I ritrovamenti fatti nel Karoo documentano la transizione dalla vita acquatica (marina) a quella terrestre (del deserto) lungo un periodo di oltre 300 milioni di anni, dal Mesozoico al Medioevo. Fossili del Karoo sono oggi esposti in numerosi musei sudafricani ed esteri; ma molti sono ancora visibili in loco, per esempio in certe zone del Karoo National Park.

Durante la seconda guerra boera (1899-1902), il Grande Karoo fu teatro di numerose battaglie ed episodi di guerriglia; ancora oggi si possono ancora osservare diversi bunker situati in locazioni strategiche nell'area (per esempio presso il fiume Geelbeks, a 12 km da Laingsburg).

Oggi, una parte del territorio è adibita all'allevamento, soprattutto di pecore; una zona molto inferiore (dove è possibile irrigare) è coltivata. Infine, parte del Karoo costituisce parco nazionale e ospita numerose specie animali protette.

Il Karoo National Park[modifica | modifica sorgente]

Uno degli ultimi esemplari di quagga

Il Karoo National Park è una riserva naturale situata nell'area semi-desertica del Grande Karoo, nella provincia del Capo Occidentale in Sudafrica, nei pressi di Beaufort West, ai piedi della catena montuosa del Nuweveld. Il parco, fondato nel 1979, ospita numerose specie animali del deserto africano, fra cui l'aquila nera, la zebra di montagna del Capo, lo springbok, e numerose specie di rettili, incluse cinque diverse specie di testuggini e due specie di camaleonti. È inoltre un luogo rinomato per il bird watching, con oltre 200 differenti specie di uccelli; tra le specie tipiche della zona si possono citare l'astore cantante chiaro, il gheppio maggiore, il falco pigmeo, l'otarda nera e l'otarda del Karoo, il tordo formichiere meridionale, il corrione doppiabanda, il succiacapre guancerossicce, la cappellaccia beccogrosso, il picchio di terra, il canarino dalla testa nera e numerose specie di allodole, tra cui l'allodola del Karoo, l'allodola di Stark, l'allodola spinosa e l'allodola passerina. Fra le specie in pericolo che vengono protette nel parco ci sono il rinoceronte nero e il rarissimo coniglio fluviale. All'interno del parco si trovano anche diversi siti in cui si possono ammirare i celebri fossili del Karoo.

Il progetto Quagga[modifica | modifica sorgente]

Il Karoo National Park è anche noto per il cosiddetto "Progetto Quagga". Il progetto, guidato dal tedesco Reinhold Rau, si propone di ricreare il quagga, un animale simile alla zebra estinto dai cacciatori alla fine del XIX secolo, attraverso una pratica nota come breeding back. L'idea originale venne proprio da Rau, che lavorava come tassidermista per il South African Museum di Città del Capo. Mentre stava restaurando un quagga impagliato, Rau trovò sotto la pelle dell'animale parti di sangue e muscolo disidratati. Su questi tessuti fu possibile eseguire un'analisi del DNA, arrivando a provare che il quagga non era una specie indipendente, ma una sottospecie della zebra delle pianure. Sulla base di questa scoperta, Rau suggerì di riportare alla luce il corredo genetico del quagga attraverso incroci controllati fra zebre selezionate per la loro somiglianza fisica con i quagga originali. Le zebre adatte a questo progetto furono selezionate in numerosi parchi del Sudafrica e della Namibia, e nel 1987 il progetto di incroci ebbe inizio. Oggi, il parco del Karoo ospita circa 53 individui, molti dei quali assomigliano abbastanza ai quagga; un piccolo con striature quasi identiche a quelle dei quagga è nato nel 2005.

Progetti di sviluppo del parco[modifica | modifica sorgente]

Karoo National Park, panorama invernale

Il Karoo National Park è gestito dal National Parks Board, e in parte finanziato dal WWF. All'origine, il territorio gestito era all'80% montagnoso e al 20% pianeggiante; in seguito furono gradualmente annesse nuove zone di plateau semidesertico. Questo processo di ampliamento del parco ha comportato anche l'acquisto dei terreni di grandi fattorie come Doringhoek e Sandrivier. Attualmente, l'amministrazione del Karoo National Park sta cercando un accordo per includere anche le proprietà di Gamka Dam e Grootplaat, a nordest del parco; l'obiettivo è quello di raggiungere un'estensione totale di 1.000.000 km². La zona di Gamka Dam è particolarmente importante perché costituisce l'habitat di alcune specie di uccelli acquatici che non si trovano altrove nel Karoo. L'ampliamento territoriale ha anche lo scopo di contrastare la principale minaccia all'ecosistema del parco, che deriva dall'uso di fitofarmaci nelle fattorie circostanti.

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Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]