PulseAudio

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PulseAudio
Sviluppatore Lennart Poettering, Pierre Ossman, Shahms E. King, Tanu Kaskinen, Colin Guthrie
Ultima versione 3.0 (18 dicembre 2012)
Sistema operativo Multipiattaforma
Linguaggio C[1]
Genere Server audio (non in lista)
Licenza GNU Lesser General Public License 2.1[2]
(Licenza libera)
Sito web pulseaudio.org

PulseAudio (precedentemente noto come Polypaudio) è un server audio, un software libero e multipiattaforma che rispetta le specifiche POSIX, rilasciato sotto licenza GNU LGPL 2.1.[2]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Venne creato come alternativa ad ALSA, di cui sfrutta l'interfaccia driver per dialogare con l'hardware, per offrire un server sonoro avanzato ed estensibile.

Esso è comunemente usato sulle distribuzioni GNU/Linux, come Fedora, Ubuntu, Mandriva, Linux Mint, openSUSE e OpenWRT. C'è anche un crescente supporto di PulseAudio nel progetto GNOME.

PulseAudio è usato anche come sistema audio in molti dispositivi mobili basati su Linux, come Nokia N900 e il Palm Pre.[3]

PulseAudio funziona inoltre anche su Microsoft Windows e sui sistemi POSIX.

Funzionalità[modifica | modifica sorgente]

Le principali funzioni di PulseAudio includono:

  • Controlli del volume sulle applicazioni[4]:
  • Un'architettura di plugin estendibile con supporto ai moduli caricabili;
  • Compatibilità con molte applicazioni audio[5];
  • Supporto per multiple fonti audio;
  • Una architettura di memoria zero-copy, al fine di ridurre il carico del processore;
  • Capacità di localizzare altri computer in rete locale sui quali gira PulseAudio, consentendo la riproduzione di suoni sui loro altoparlanti;
  • Capacità di cambiare il dispositivo di riproduzione dei suoni al volo, ad esempio, durante la riproduzione di suoni da parte di un'applicazione, in maniera trasparente ad essa;
  • Un'interfaccia a riga di comando con capacità di scripting;
  • Un demone del sistema sonoro, configurabile da riga di comando;
  • Funzioni di conversione dei campioni e ricampionamento;
  • Capacità di combinare più schede audio in una sola;
  • Capacità di sincronizzare molteplici flussi di riproduzione;
  • Supporto ai dispositivi audio bluetooth e al loro riconoscimento;
  • Consente di regolare l'equalizzazione a livello di sistema;

Adozione[modifica | modifica sorgente]

Quando venne adottato dalle distribuzioni, lo sviluppatore di PulseAudio Lennart Poettering lo descrisse come "the software that currently breaks your audio".[6] Poettering affermò più tardi che "Ubuntu didn't exactly do a stellar job. They didn't do their homework" nell'adottare PulseAudio[7] in Ubuntu "Hardy Heron" (8.04), un problema che è stato poi risolto con i seguenti rilasci di Ubuntu.[8] Tuttavia, Poettering non è ancora soddisfatto dell'adozione di PulseAudio da parte du Ubuntu.[9]

Alcuni programmi, tra cui vecchie versioni di Adobe Flash su GNU/Linux, causavano instabilità in PulseAudio.[10][11] Fortunatamente le nuove implementazioni di Flash plugins non richiedono più gli elementi che creavano il conflitto.

Alternative[modifica | modifica sorgente]

ALSA fornisce un mixer chiamato dmix, che è stato sviluppato prima di PulseAudio. Questo è disponibile su quasi tutte le distribuzioni GNU/Linux ed è un semplice PCM audio mixer. Non fornisce le caratteristiche avanzate (come il ricampionamento in alta qualità, aggregazione di dispositivi, timer-based scheduling e network audio) di PulseAudio.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ohloh Analysis Summary - PulseAudio, Ohloh. URL consultato il 18 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2009).
  2. ^ a b LICENSE, Pulseaudio git. URL consultato il 14 maggio 2010.
  3. ^ Open source identity: PulseAudio creator Lennart Poettering in TechWorld, 8 ottobre 2009.
  4. ^ Interviews/LennartPoettering - FedoraProject, FedoraProject. URL consultato il 3 luglio 2009.
  5. ^ Pulse Audio wiki, PulseAudio. URL consultato il 19 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2009).
  6. ^ LPC: Linux audio: it's a mess, Lwn.net. URL consultato il 3 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2009).
  7. ^ Lennart Poettering, PulseAudio FUD, 0pointer.de, 18 luglio 2008. URL consultato il 30 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2009).
  8. ^ HOWTO: PulseAudio Fixes & System-Wide Equalizer Support, Ubuntu Forums, 10 maggio 2008. URL consultato il 18 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2009).
  9. ^ I'll Break Your Audio, Lennart Poettering Blog, 19 ottobre 2009. URL consultato il 26 dicembre 2009.
  10. ^ No sound after running Flash, YouTube, etc. (pulseaudio solution), Ubuntu Forums. URL consultato il 18 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2009).
  11. ^ PulseAudio - Ubuntu Wiki, Ubuntu Wiki. URL consultato il 18 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2009).

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