Screenshot

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Screenshot di KDE su Debian

Il termine inglese screenshot (da screen, schermo, e shot, scatto fotografico), in italiano schermata[1][2], indica ciò che viene visualizzato in un determinato istante sullo schermo di un monitor, di un televisore o di un qualunque dispositivo video. Il primo uso noto del termine risale al 1983[3] ed è attribuito al giornalista Bill Kunkel[4].

Informatica[modifica | modifica sorgente]

Nell'ambito dell'informatica, lo screenshot è il risultato della cattura (istantanea) di ciò che è visualizzato sul monitor del computer. Va precisato che, nella terminologia inglese, lo screenshot indica solo il processo che cattura l'area dello schermo e che la memorizza nel buffer di sistema, in modo da poterla trasferire (incollare) in un documento (ad esempio, un documento di Paint). Nella terminologia italiana, invece, esso indica anche l'operazione di memorizzazione della cattura della schermata in un file (in inglese, tecnicamente detto screen dump), l'immagine riprodotta (per esempio a mezzo stampa) o la composizione di un filmato da una sequenza di catture dello schermo (in inglese, tecnicamente detto screen capture).

Catturare lo schermo (Windows)[modifica | modifica sorgente]

Il tasto Stamp (tastiera PC)

Nel sistema operativo Microsoft Windows, la cattura di schermata è eseguita sullo schermo intero e include:

Non vengono, invece, catturati:

  • il cursore del mouse;
  • per vecchie versioni di Windows e lettori, i video in esecuzione;

La cattura dello schermo può avvenire in due modi:

  1. premendo il tasto Stamp (nella tastiera italiana) o Print Screen (nella tastiera inglese): l'intero schermo viene memorizzato nel buffer di sistema, in un'area di memoria definita Appunti (o Clipboard nel Windows 3.1);
  2. premendo contemporaneamente Alt e il tasto succitato: solo la finestra attiva (ad esempio, il software attivo) viene memorizzata.

Una volta eseguita la cattura, è necessario trasferire (incollare) lo screenshot in un documento, affinché sia possibile visualizzarlo e salvarlo in un file.

La funzione di cattura grafica dello schermo non supporta la modalità grafica dei programmi DOS. Per fare ciò, esistono programmi di emulazione del DOS (come Sun VirtualBox) che eseguono una sessione in un ambiente completamente isolato dal sistema operativo e dalle sue limitazioni, oppure programmi di cattura delle schermate più evoluti.

In Microsoft Excel è possibile creare una copia in formato schermo o in formato stampa, selezionando l'area di interesse, i tasti Ctrl e Maiusc (sopra il tasto Ctrl) e il percorso Modifica/copia immagine, che è disponibile soltanto dopo aver premuto i due tasti.

Esempio[modifica | modifica sorgente]

  1. Premere Stamp (con Alt + Stamp lo screenshot avviene solo sul programma con il focus attivato).
  2. Avviare il programma Paint (che si trova, generalmente, nel menu Accessori).
  3. Quindi premere Ctrl + V oppure cliccare su Incolla nel menu Modifica.
  4. Cliccare su Salva con nome... nel menu File per salvare lo screenshot.

Catturare lo schermo (Windows Vista e Windows 7)[modifica | modifica sorgente]

Per catturare lo schermo con Windows Vista e Windows 7 ci sono due modi:

  1. Utilizzare il metodo indicato per tutte le altre versioni di Windows, oppure
  2. Sfruttare lo strumento di cattura integrato nel Sistema Operativo.

Strumento di cattura per Windows Vista e Windows 7[modifica | modifica sorgente]

  1. Aprire il menu Start.
  2. Scegliere "Tutti i programmi".
  3. Scegliere "Accessori".
  4. Avviare "Strumento di cattura".
  5. Selezionare la porzione di schermo da salvare.
  6. Salvarla direttamente (JPEG, GIF, PNG, HTML) o copiare e incollare in un programma di grafica esterno.

Questo non vale per Vista Home Basic. In questa versione lo strumento Cattura non è supportato.

Catturare lo schermo (Mac OS)[modifica | modifica sorgente]

Mac OS fino alla versione 9[modifica | modifica sorgente]

In tutte le versioni del sistema operativo Mac OS fino alla versione 9, la cattura dello schermo può avvenire in due modi:

  • premendo i tasti Comando+Maiuscola+3: l'intero schermo viene catturato e salvato automaticamente in un file PICT sulla scrivania;
  • premendo i tasti Comando+Maiuscola+4: il cursore del mouse diventa una croce e permette di tracciare un'area rettangolare. Quindi, l'area viene salvata automaticamente nel file PICT.

La cattura viene segnalata dall'effetto sonoro di una macchina fotografica che scatta una foto.

Mac OS X[modifica | modifica sorgente]

Nel sistema operativo Mac OS X, la cattura dello schermo avviene in modo analogo alle precedenti versioni, ma con delle piccole migliorie:

  • premendo i tasti Comando+Maiuscola+3: viene catturato l'intero schermo e salvato in un file. Nel caso di più monitor, viene generato un file per ogni singolo monitor.
  • premendo i tasti Comando+Maiuscola+4: viene catturata solo un'area rettangolare disegnata con il mouse. Premendo il tasto "spazio", il cursore del mouse assume l'icona di una fotocamera. In tal caso, è possibile catturare distintamente icone, menu e vari elementi. Gli elementi catturabili singolarmente si evidenziano al passaggio del cursore del mouse.

Premendo il tasto Control, lo screenshot viene salvato solo in memoria, analogamente a quanto avviene, di default, in Windows.

Fino alla versione 10.3 di Mac OS X, lo screenshot viene salvato in un file PDF. Dalla versione 10.4, lo screenshot viene salvato, di default, in un file PNG. È possibile modificare questa impostazione attraverso il terminale di sistema, digitando il seguente comando:

defaults write com.apple.screencapture type formato_immagine

dove formato_immagine può essere una delle seguenti estensioni: BMP (Windows bitmap), GIF, JPEG 2000, JPEG, PDF, PICT, PNG, PSD, SGI, TGA e TIF

Il file viene salvato sul desktop e, a differenza di Windows, non viene messo in memoria per il successivo incolla.

Tutte queste funzionalità sono accessibili anche attraverso l'utility di sistema Istantanea che consente anche di scattare lo screenshot dopo un certo periodo di tempo e consente di scegliere se includere il puntatore del mouse e la sua forma. Istantanea è disponibile anche attraverso il menu servizi di Mac OS X. Da Mac OS X 10.4 Tiger, Anteprima ha un sotto-menu Istantanea nel menu Archivio, con le stesse opzioni.

La cattura dello schermo tramite queste scorciatoie è impedita se è in corso la riproduzione di un DVD-Video. È possibile però utilizzare il comando da terminale screencapture -i ~/Desktop/dvd.png che consente di gestire tutte le opzioni precedenti e può operare sia in modalità interattiva che automatica, inoltre è possibile decidere di escludere l'ombra quando si fotografa una finestra.

Mac OS X - Utilizzando Windows XP con tastiera Apple[modifica | modifica sorgente]

Se si possiede un Mac con processore Intel e si utilizza una tastiera USB con Windows XP è possibile catturare lo schermo scaricando un programma che rimappa la tastiera scaricabile da AppleKeys, premendo F13 e poi incollando in un comune programma di grafica (Photoshop, Paint, GIMP...)

Catturare lo schermo (GNU/Linux)[modifica | modifica sorgente]

gnome-screenshot su GNOME
è possibile catturate l'intera schermata premendo il tasto Stamp oppure cliccando sull'apposita icona. Per catturare solo la finestra attiva vanno premuti contemporaneamente i tasti Alt+Stamp. Le scorciatoie da tastiera sono personalizzabili. L'immagine ottenuta viene salvata in una cartella predefinita (solitamente la Scrivania) in formato PNG, con risoluzione pari a quella dello schermo al momento dello screenshot. Si può scegliere se catturare l'intero desktop o solo una finestra, di catturare l'immagine dopo un certo lasso di tempo e la possibilità di scegliere se applicare effetti all'immagine.
KSnapshot su KDE
Con il desktop environment KDE esiste il programma KSnapShot con cui è possibile catturare tutto lo schermo, una finestra o una selezione effettuata con il mouse.
Shell
Da riga di comando esiste il programma import con cui è possibile catturare tutto lo schermo, una finestra oppure una porzione rettangolare.

Utilizzando il gestore di finestre compiz, è disponibile un plug-in apposito per lo screenshot, che consente, con opportune combinazioni di tasti, di eseguire in modo flessibile lo screenshot di qualunque parte dello schermo, delimitandola "trascinando" un rettangolo con il mouse. Ogni elemento visibile sullo schermo viene catturato, inclusi (tranne casi particolari) filmati e applicazioni esterne.

Catturare lo schermo (software specifici)[modifica | modifica sorgente]

In commercio esistono svariati software che integrano funzioni specifiche per la cattura dello schermo. Generalmente, questi programmi permettono funzioni molto più avanzate di quanto possano permettere le funzioni di cattura del sistema operativo. Ad esempio, è possibile selezionare alcune caratteristiche di cattura come la risoluzione (dpi), l'inclusione e l'esclusione di elementi specifici, modalità di salvataggio in memoria o su file, ecc. In Microsoft Windows, un software commerciale molto utilizzato anche per gli screenshot è Fraps, per Ubuntu, in ambiente GNOME, è noto gnome-screenshot ed in ambiente KDE KSnapshot.

Catturare lo schermo (hardware overlay)[modifica | modifica sorgente]

Nonostante il sistema operativo supporti varie modalità di cattura dello schermo e sia supportato da software specifici di cattura, in alcuni casi non è possibile catturare schermate di videogiochi e di video in esecuzione. Il motivo è che, per ottimizzare la resa delle immagini in rapido movimento, viene utilizzato l'hardware overlay: l'immagine viene conservata direttamente in una memoria dedicata della scheda grafica, mentre la cattura dello schermo avviene sulla memoria standard. Questo significa che un tentativo di fare lo screenshot di un film risulterebbe in un'immagine totalmente nera. In questo caso, è possibile procedere in tre modi:

  1. disabilitando la funzione di hardware overlay del sistema operativo;
  2. utilizzando software specifici che comunicano con la GPU;
  3. usando sistemi di cattura alternativi (ad esempio la fotografia).

Nel caso dei filmati, alcuni lettori video integrano la funzione specifica predisposta alla cattura di un frame in un file. Tuttavia, nel caso di DVD, il sistema di protezione CSS potrebbe impedirlo comunque.

Altre piattaforme[modifica | modifica sorgente]

Smartphone Android[modifica | modifica sorgente]

Tenere premuto contemporaneamente il pulsante di accensione e il tasto volume giù oppure tenere premuto il pulsante di accensione e il tasto Home (non quello su touch ma quello che fa clic) Per vedere lo screenshot bisognerà andare nella Immagini --> Screenshot

Smartphone Symbian[modifica | modifica sorgente]

È anche possibile catturare le schermate dai telefoni Symbian Serie 60 di Nokia. Non è una funzione pre-caricata nei terminali stessi (tranne che nel Nokia N-Gage). Per catturare è necessario munirsi di appositi software per symbian Serie 60 reperibili gratis sul Web. Altri programmi analoghi sono spesso a pagamento.

Windows Mobile[modifica | modifica sorgente]

Allo stesso modo, è possibile catturare screenshot anche nei palmari e nei telefoni che supportano Windows Mobile. In rete sono disponibili programmi per lo scopo.

iPhone, iPod touch e iPad[modifica | modifica sorgente]

Per effettuare uno screenshot su iPhone e iPod touch con il firmware 2.0 e successivi è sufficiente tenere premuto il tasto Home e subito dopo premere e rilasciare il tasto Sleep. Un flash bianco indicherà che l'operazione è avvenuta. L'immagine scattata sarà accessibile nel rullino fotografico dell'applicazione Foto.

BlackBerry[modifica | modifica sorgente]

Sui palmari BlackBerry basati su Java, è possibile catturare screenshot collegandoli ad un PC ed utilizzando JavaLoader (eventualmente con la sua interfaccia utente JL_Cmder).

Smartphone Bada[modifica | modifica sorgente]

Sugli smartphone Samsung con piattaforma Bada, per effettuare uno screenshot si devono premere contemporaneamente i tasti "Menu" e "Power".

Utilizzo[modifica | modifica sorgente]

In genere le immagini delle schermate vengono usate per illustrare manuali di installazione e guide d'uso per gli utenti, in modo che questi possano verificare la correttezza delle loro operazioni confrontando ciò che vedono sullo schermo con quanto previsto nelle istruzioni. Poiché la cattura dello schermo viene eseguita alla risoluzione del monitor (quindi i pixel che compongono lo screenshot sono gli stessi che compongono l'area dello schermo), l'immagine catturata non è, di per sé, adatta alle pubblicazioni editoriali che, invece, necessitano di foto ad alta definizione. Per questo motivo, la cattura finalizzata alla produzione editoriale può avvenire in due modi:

  1. utilizzando un software che permette di definire i dpi dell'immagine alla cattura;
  2. utilizzando metodi alternativi puramente fotografici.

Altri metodi di cattura[modifica | modifica sorgente]

In altri dispositivi video, come il semplice televisore o un proiettore, lo screenshot non può essere realizzato in maniera così immediata. Occorre, perciò, utilizzare la fotografia. In questo caso, però, devono essere utilizzati degli apparecchi fotografici specifici o calibrati in modo da non rilevare il refresh del video (le classiche linee orizzontali).

Videate e legislazione[modifica | modifica sorgente]

Quando la videata riguarda un prodotto coperto da copyright (ad esempio un film o un software), essa stessa potrebbe godere della stessa protezione, analogamente alla pagina di un libro. Ogni Paese ha le sue direttive interne. Negli USA, dove il diritto d'autore è un argomento molto sentito, la pubblicazione di screenshot è considerata fair use, cioè di libero utilizzo se impiegato nell'ambito di:

  • Critica e commento
  • Informazione e divulgazione
  • Insegnamento
  • Ricerca

In rari casi, le aziende ricorrono al Trusted Computing per impedire lo screenshot dei propri prodotti. In Italia, invece, l'utilizzo degli screenshot non è attualmente affrontato a livello giuridico.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dizionario di italiano Sabatini-Coletti: schermata
  2. ^ il Devotino. Vocabolario della lingua italiana, edizione 2012.
  3. ^ (EN) Dizionario Merriam-Webster
  4. ^ (EN) David Thomas, Kyle Orland, Scott Steinberg, The videogame style guide and reference manual, Power Play Publishing, 2007, p. 57, ISBN 978-1-4303-1305-2.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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