Arch Linux
| Arch Linux | |
|---|---|
| Sviluppatore | Arch Linux Core Developers |
| Famiglia SO | Linux |
| Modello del sorgente | Free and Open Source Software |
| Release iniziale | 0.1 (11 marzo 2002) |
| Release corrente | 2011.08.19 (19 agosto 2011) |
| Tipo di kernel | Kernel monolitico |
| Piattaforme supportate | i686, x86-64, PowerPC |
| Licenza | GNU GPL |
| Stadio di sviluppo | Rolling Release |
| Sito web | www.archlinux.org |
Arch Linux è una distribuzione creata da Judd Vinet (che supportò il progetto fino al 1 ottobre 2007) secondo la filosofia KISS (Keep It Simple, Stupid). Inizialmente ispirata a CRUX, Arch Linux è leggera, veloce, estremamente scalabile e adattabile alle proprie esigenze. Proprio per la sua filosofia minimalista, l'installazione base non incorpora nessuno strumento di configurazione automatica, nessun Desktop Environment e nessun altro programma/tool che non sia strettamente necessario all'avvio del sistema; per questo non è indicata per i nuovi utenti di GNU/Linux, o coloro che non vogliono avere a che fare con la shell di comando.
Tra i suoi obiettivi vi sono
- la leggerezza: per questo motivo sono state eliminate alcune porzioni di sistema come /usr/doc e le pagine info, considerate inutili, dato che le stesse informazioni possono essere ottenute sulla Rete.
- la semplicità: il sistema di init usato da Arch è fortemente ispirato a quello di *BSD, e tutte le configurazioni sono demandate a piccoli file testuali
- la modernità: Arch Linux è una distribuzione rolling release. Tutti i pacchetti disponibili per l'installazione, sono sempre aggiornati all'ultima versione rilasciata dagli autori (previa fase di testing). Questo la rende inadatta all'utilizzo in ambito server di produzione
- la velocità: ArchLinux è ottimizzato per architettura i686 e x86-64. Altre architetture (come i586) sono mantenute (non ufficialmente) dalla comunità
Indice |
[modifica] Sistema di gestione dei pacchetti
Arch Linux offre un package manager molto semplice, ed estremamente comodo. I pacchetti binari sono gestiti grazie a pacman (sigla per PACkage MANager), che si occupa sia della sincronizzazione tra il repository locale e quelli ufficiali, sia dell'installazione, rimozione, e aggiornamento ecc.. Pacman è il corrispettivo di dpkg e apt-get per Debian (e le sue derivate, come Ubuntu), oppure Yum per Red Hat Linux, Fedora, CentOs.
Arch Linux è dotata di un sistema di ports in pieno stile BSD, chiamato ABS (Arch Linux Build System). Creare un pacchetto con ABS è piuttosto semplice: è sufficiente creare un file (il PKGBUILD) contenente le istruzioni necessarie per scaricare i sorgenti e compilarli con un solo comando (makepkg). Questo permette a chiunque di pacchettizzare software non ancora disponibile ufficialmente, demandando al package manager il compito della gestione di installazione/rimozione. I file PKGBUILD hanno una struttura pulita e lineare, in linea con la filosofia della distribuzione, permettendo ad un qualsiasi utente di compilare sul proprio sistema tutto il software che desidera: difatti, le uniche conoscenze richieste sono i rudimenti dello shell scripting. Per l'installazione sono tuttavia necessari i privilegi di scrittura nell'intero sistema (di norma si usa sudo o l'utente root)
I pacchetti sono distribuiti in diversi repository (rami):
- core, che contiene i pacchetti essenziali del sistema operativo
- extra, che contiene del software aggiuntivo
- testing, che contiene i pacchetti di cui ancora si sta testando la stabilità (disattivo di default)
- community che contiene i pacchetti del repository comunitario di AUR (vedere sotto)
- unstable, presente fino a fino a luglio 2008, ora non più utilizzato.
Nota: esistono diversi repository non ufficiali, facilmente utilizzabili previa configurazione di Pacman (sempre tramite file di testo)
[modifica] AUR
L'Arch User Repository è una peculiarità che distingue Arch dalle altre distribuzioni. Si tratta di repository di pacchetti a cui tutti possono contribuire, anche chi non si occupa di sviluppo.
Se un determinato pacchetto non è presente nei repository ufficiali (come accade piuttosto frequentemente), chiunque ne avesse bisogno può scrivere il PKGBUILD e aggiungerlo ad AUR.
L'installazione tramite AUR avviene, infatti, scaricando il PKGBUILD piuttosto che il pacchetto, per poi compilarlo e installarlo secondo le linee guida di ABS. Per questioni di sicurezza, ovviamente, non è possibile includere direttamente pacchetti binari, che tutt'al più possono essere scaricati prima dell'installazione.
Esistono diversi sistemi automatici di creazione pacchetti a partire dall'AUR. I più conosciuti sono aurbuild e qpkg, che si occupano di scaricare gli archivi contenenti i PKGBUILD e gli altri file necessari, per poi compilare i sorgenti ed ottenere un pacchetto regolare. Inoltre, gestiscono un database locale dei pacchetti installati dall'AUR in modo da poter verificare la presenza di eventuali aggiornamenti e gestirli quasi con la stessa semplicità di pacman.
[modifica] Trusted User
AUR contiene attualmente tutti i pacchetti compilabili rilasciati dagli utenti. Fino al 2008, i pacchetti creati da un Trusted User risiedevano in un repository ad hoc.
Ad oggi, i Trusted Users svolgono un ruolo particolare in AUR: essi infatti sono gli unici a poter inviare pacchetti precompilati, occupandosi inoltre di verificare, ogniqualvolta un PKGBUILD viene aggiunto o modificato, che gli script presenti non siano potenzialmente dannosi per l'utente finale. I pacchetti marcati come sicuri sono distinguibili in AUR poiché scritti in verde. In ogni caso, vista la semplicità della struttura dei PKGBUILD, anche chi compila un pacchetto può nella maggior parte dei casi rendersi conto della bontà dell'autore in pochi secondi. I pacchetti inviati dai TU possono essere aggiunti al repository community.
In data novembre 2010, sono presenti in AUR più di 2500 pacchetti, ed oltre 2000 disponibili in community, senza contare, quindi, i repository ufficiali.
[modifica] Arch Build System (ABS)
Come già accennato, mentre pacman si occupa della gestione dei pacchetti precompilati (binari) della distribuzione, ad abs è demandata la gestione dei sorgenti. Tramite abs, l'utente è in grado di:
- creare pacchetti personalizzati a partire dal codice sorgente
- ricompilare i pacchetti di Arch con le proprie personalizzazioni
Il tutto si limita a digitare il comando abs, che si occuperà di ricreare (all'interno della cartella /var/abs) una immagine locale dell'albero ABS del server principale, contenente i .PKGBUILD. La sincronizzazione avviene tramite il download diretto dei files (formato tarball) oppure tramite rsync
Nota: attualmente sono disponibili gli alberi core/community/extra, ma non unstable.
[modifica] Versioni delle ISO
- Arch Linux 2011.08.19 (2011.08.19) - 19 agosto 2011
- Arch Linux 2010.05 (2010.05) - 17 maggio 2010
- Arch Linux 2009.08 (2009.08) - 10 agosto 2009
- Arch Linux 2009.02 (2009.02) - 16 febbraio 2009
- Arch Linux 2008.06 (Overlord) - 24 giugno 2008
- Arch Linux 2007.08-2 (Don't Panic) - 7 ottobre 2007
- Arch Linux 2007.08.1 (Don't Panic) - 10 settembre 2007
- Arch Linux 2007.08 (Don't Panic) - 5 agosto 2007
- Arch Linux 2007.05 (Duke) Linuxtag2007 - 28 maggio 2007
- Arch Linux 2007.05 (Duke) - 17 maggio 2007
- Arch Linux 0.8 (Voodoo) - 1 aprile 2007
- Arch Linux 0.7.2 (Gimmick) - 23 maggio 2006
- Arch Linux 0.7.1 (Noodle) - 5 gennaio 2006
- Arch Linux 0.7 (Wombat) - 24 gennaio 2005
- Arch Linux 0.6 (Widget) - 1 marzo 2004
- Arch Linux 0.5 (Nova) - 21 giugno 2003
- Arch Linux 0.4 (Dragon) - 18 dicembre 2002
- Arch Linux 0.3 (Firefly) - 7 agosto 2002
- Arch Linux 0.2 (Vega) - 17 aprile 2002
- Arch Linux 0.1 (Homer) - 11 marzo 2002
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Arch Linux
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale
- Comunità italiana dedicata ad Arch Linux
- Forum in Italiano
- Immagini ISO e pacchetti ufficiali
- (EN) Intervista con Judd Vinet
- Guida italiana di Abs
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