Sabayon Linux

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Sabayon Linux
Logo
Sabayon Linux 5.4 Gnome
Sabayon Linux 5.4 Gnome
Sviluppatore Fabio Erculiani e Sabayon Linux Crew
Famiglia SO GNU/Linux
Modello del sorgente Open source/Free software
Release iniziale 3.0RC1b miniEdition (1º luglio 2006)
Release corrente 14.01 (20 dicembre 2013)
Tipo di kernel Kernel monolitico
Piattaforme supportate x86, AMD64 ed EM64T
Licenza varie
Stadio di sviluppo Stabile Attivo
Sito web Sabayon Linux Project Website
(EN)
« Sabayon: open your source, open your mind »
(IT)
« Sabayon: apri il tuo codice, apri la tua mente »
(Slogan della distribuzione.)

Sabayon Linux è una distribuzione GNU/Linux italiana, creata da Fabio Erculiani e basata su Gentoo, prodotta in Trentino-Alto Adige, precedentemente conosciuta con il nome di RR4.[senza fonte]

Sabayon segue la filosofia OOTB (Out of the Box), cercando quindi di mettere in mano all'utente fin dall'ambiente live un vasto numero di applicativi ed un sistema operativo configurato automaticamente. Il nome Sabayon deriva dal dessert italiano zabaione.

Caratteristiche principali[modifica | modifica wikitesto]

Sabayon è progettata per offrire ambienti di lavoro sia live che installabili estremamente semplici da utilizzare e dal design accattivante, un ottimo riconoscimento dell'hardware ed un vasto parco software installato (in linea con la filosofia "out of the box", che vuole che tutto sia pronto ed immediatamente pronto per l'uso ) ed installabile, aggiornato con costanza. Sono supportate le architetture x86 ed X86-64.

Fanno eccezione le versioni base, che escono senza alcun supporto grafico e sono indirizzate agli esperti del mondo Linux. La filosofia di questo sistema è quella di offrire una base estremamente leggera e veloce all'utente esperto per lasciarlo poi gestire autonomamente il completamento e la configurazione del sistema.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Originariamente, a partire dalla versione 4.1 alla versione 5.4, sabayon era rilasciata in due edizioni separate basate, rispettivamente sugli ambienti grafici GNOME e KDE. Nelle versioni precedenti entrambi gli ambienti erano preinstallati all'interno del DVD. Sia le versioni GNOME che KDE sono corredate anche dall'ambiente ultraleggero Fluxbox. A queste si aggiungeva la versione "CoreCD", sprovvista di ambiente grafico.

Con l'introduzione e lo sviluppo di un metatool per la creazione delle immagini CD/DVD della distribuzione nominato Molecule, è stato possibile rendere Sabayon la prima distribuzione a fornire delle immagini aggiornate giornalmente dette DAILY[1], disponibili solo ai tester ma che vengono settimanalmente rese pubbliche sui vari mirror che ospitano i rilasci.
I rilasci ufficiali di versioni stabili altro non sono che snapshot delle versioni DAILY che ricevono un testing approfondito. L'adozione di questo particolare ciclo di rilascio ha portato a rinominare le varie versioni della distribuzione[2].

Allo stato attuale, le versioni disponibili sono:

Nome Ambiente grafico Disponibilità
CoreCD Nessuno Non più sviluppata
CoreCDX Fluxbox DAILY e Ufficiale
E17 Enlightenment DAILY e Ufficiale (con ritardo)
G GNOME DAILY e Ufficiale
K KDE DAILY e Ufficiale
LXDE LXDE DAILY e Ufficiale
XFCE XFCE DAILY e Ufficiale
SpinBase Nessuno DAILY e Ufficiale
SpinBase OpenVZ Templates Nessuno DAILY e Ufficiale

Tuttora lo sviluppo procede come rolling release e le immagini ISO scaricabili del sistema vengono rilasciate a scadenza bimestrale, numerate con anno e mese del rilascio (13.04, 13.06, etc.), simile alla numerazione dei rilasci di Ubuntu. Installando un versione precedente sarà comunque possibile aggiornare l'intero sistema (kernel compreso) all'ultima versione disponibile.

Riconoscimento hardware[modifica | modifica wikitesto]

Sabayon incorpora sia i driver proprietari Nvidia che ATI[3] che vengono selezionati di default fin dalla versione live se viene rilevato hardware compatibile. Diversamente, sia per schede di differenti produttori che per schede grafiche non supportate ufficialmente da nVidia ed ATI, vengono selezionati driver opensource. Questa caratteristica consente di avere un compositor funzionante su tutto l'hardware supportante accelerazione 3D in Linux prima ancora di installare il sistema operativo sul sistema.

È automatica anche la configurazione di schede di rete, wireless e webcam. Le stampanti sono rilevate automaticamente ma richiedono di essere manualmente installate tramite l'interfaccia web di CUPS.

Gestione pacchetti[modifica | modifica wikitesto]

Sabayon si differenzia dalla maggior parte delle altre distribuzioni Linux il sistema di gestione dei pacchetti. Infatti essa utilizza ben due gestori: il primo, Portage, ereditato da Gentoo, ed un secondo, Entropy, appositamente sviluppato per Sabayon Linux. Mentre Portage si basa sullo scaricamento e compilazione su macchina del sorgente dell'applicazione, Entropy gestisce direttamente pacchetti binari.
La gestione dei pacchetti in Entropy avviene tramite equo da riga di comando, mentre in ambiente desktop abbiamo Rigo, che dalla versione 9.0 ha preso il posto del vecchio "gestore grafico": Sulfur.

Fra le caratteristiche di Entropy va ricordata la possibilità di creare contenuto generato dagli utenti allegato ai pacchetti, votando e allegando immagini e files.

I due sistemi sono interoperabili: le modifiche effettuate da Entropy sul sistema sono reversibili utilizzando Portage e viceversa. L'adozione di un doppio sistema di package management ha due scopi principali: da una parte consente agli utenti esperti di sfruttare tutta la flessibilità del sistema Gentoo, dall'altra consente ad utenti inesperti di avere un sistema veloce ed affidabile per gestire le proprie applicazioni e gli aggiornamenti.

Applicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema operativo viene distribuito su DVD ed è conseguentemente più dotato di applicazioni preinstallate rispetto alle distribuzioni diffuse via CD. La suite di applicazioni comprese varia in maniera sensibile a seconda che si scelga la versione Gnome o KDE. Spicca la presenza del media center XBMC, avviabile anche direttamente come ambiente operativo senza il caricamento dell'ambiente desktop normale. La tabella seguente riassume, in maniera non esaustiva, il software incluso nelle versioni Gnome e KDE.

Tipologia di Programma Versione Gnome Versione KDE
Client BitTorrent Deluge KTorrent
Client E-mail Evolution KMail
Client IRC XChat Konversation
Compositing window manager Compiz KWin
Drop down terminal Guake Yakuake
Editor di testi gedit KWrite
Fotoritocco GIMP -
Gestore Archivi File Roller Ark
Gestore Fotografie Shotwell Kamera
Browser Mozilla Firefox Mozilla Firefox
Masterizzazione Brasero K3b
Media Center Xbox Media Center Xbox Media Center
Lettore multimediale Totem Dragon Player e VLC media player
Messaggistica Pidgin Kopete
Network Manager NM Applet KNetworkManager
Player Musicale Rhythmbox Amarok
Software di produttività personale OpenOffice.org OpenOffice.org
Terminale virtuale GNOME Terminal Konsole
Videogioco 3D World of Goo World of Goo
Visualizzatore di documenti Portable Document Format Evince Okular

A questi software si aggiungono i numerosi presenti nel repository di Entropy e nel tree di Portage. Fra i più interessanti Adobe Reader, aMSN, Celestia, Chromium, Eclipse, Google Earth, Inkscape, Kdenlive, Mozilla Sunbird, Mozilla Thunderbird, Nero Burning ROM, Opera, Picasa, Skype, VirtualBox, Vuze, Wireshark. A questi si aggiunge una consistente quantità di giochi, liberi e non, fra cui Doom 3, Nexuiz, Quake, Quake 2, Quake 3, Quake 4, Cube 2: Sauerbraten, The Battle for Wesnoth, Unreal, Unreal Tournament, Warsow e Warzone 2100.

Installazione[modifica | modifica wikitesto]

L'installer è stato sviluppato in Anaconda, derivandolo da quelli di Red Hat e Fedora. Esso è progettato per essere comprensibile a qualunque utente di GNU/Linux, anche al più acerbo, la parte di installazione che richiede più cura è quella riguardante la scelta delle partizioni. L'installazione può richiedere più o meno tempo a seconda della velocità del drive ottico e del computer; in media circa 20 minuti. L'installazione può essere eseguita sia dopo aver avviato il sistema operativo cliccando sull'apposita icona presente sul desktop, in modalità Live e sia (dalla 3.2 in poi) selezionando l'opzione all'avvio disco tra un'installazione GUI o command-line. Se non si ha un lettore DVD, è possibile utilizzare il tool UNetbootin per creare una pen drive USB bootabile. L'installazione e l'esecuzione della versione live da un simile sistema è anche consistentemente più rapida rispetto al DVD.

Sicurezza e stabilità[modifica | modifica wikitesto]

Sabayon eredita i pregi ed i difetti, in tema di sicurezza e stabilità del sistema, dell'architettura Linux. Esso risulta quindi estremamente resistente a programmi dannosi come virus, adware, spyware o malware. L'architettura di un sistema operativo Linux lascia, infatti, poca o nessuna libertà d'azione ad un programma nocivo. Anche se un programma nocivo sfruttasse una falla, l'architettura del sistema operativo ne impedirebbe l'utilizzo, almeno nella stragrande maggioranza dei casi, e il danno rimarrebbe circoscritto nell'home directory dell'utente che ha causato il danno[4].
Sabayon prevede la creazione, accanto all'account dell'utente root, di almeno un altro account "ordinario" (senza cioè i poteri di amministratore. Questo riduce la pericolosità dei programmi installati.
Scegliendo applicazioni dal repository ufficiale è difficile trovare applicazioni malware, dato che l'eventuale codice nocivo verrebbe notato e subito eliminato.

Vi sono anche benefici in termini di stabilità, soprattutto rispetto alla famiglia dei sistemi operativi Microsoft Windows. Linux non soffre, ad esempio, di problemi di frammentazione del file system, né l'installazione o la disinstallazione di applicazioni sporcano il sistema o ne rallentano l'avvio o la chiusura, a meno che esse non vengano inserite nella lista di applicazioni da avviare automaticamente. Inoltre il crash di un'applicazione, nella maggior parte dei casi, non blocca l'intero sistema.

Requisiti di Sistema[modifica | modifica wikitesto]

Architetture supportate[modifica | modifica wikitesto]

Sabayon esce in due versioni. La prima supporta architetture di tipo x86, ed è sconsigliata (seppure correttamente funzionante) su macchine che supportano estensioni AMD64 o EM64T, per le quali esiste un'apposita versione.

Requisiti minimi per Sabayon 5.2 Gnome e KDE[modifica | modifica wikitesto]

Requisiti raccomandati per Sabayon 5.2 Gnome e KDE[modifica | modifica wikitesto]

  • Processore Dual Core (Intel Core 2 Duo o superiore, AMD Athlon 64 X2 o superiore)
  • 1024MB RAM
  • 15 GB di spazio libero su disco
  • Una scheda grafica con accelerazione 3D supportata da X.Org (Intel, AMD, NVIDIA)
  • Un lettore DVD

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]