Gentoo Linux

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Gentoo Linux
Logo
Gentoo Linux LiveDVD, release 12.1
Gentoo Linux LiveDVD, release 12.1
Sviluppatore Gentoo Foundation
Famiglia SO GNU/Linux
Modello del sorgente Software libero
Release iniziale 1.0 (31 marzo 2002)
Release corrente 12.1 (1º aprile 2012)
Tipo di kernel Linux 3.3
Piattaforme supportate IA-32, x86-64, IA-64, PA-RISC; PowerPC 32/64, SPARC 64-bit, DEC Alpha
Licenza GPL
Stadio di sviluppo Rolling Release
Sito web www.gentoo.org

Gentoo Linux è una distribuzione GNU/Linux focalizzata sulla velocità di esecuzione e sulla possibilità di personalizzazione. Spesso anche chiamata solo Gentoo, prende il nome dal pinguino Pygoscelis papua, noto per essere il pinguino più veloce sott'acqua.

La caratteristica principale che distingue Gentoo dalle distribuzioni più diffuse è il fatto di essere cosiddetto source-based, ovvero l'installazione dei programmi avviene mediante la compilazione dei codici sorgenti sul proprio computer piuttosto che per mezzo di pacchetti precompilati.

Questo stretto rapporto con il codice sorgente rende Gentoo particolarmente adatta ad essere ottimizzata per l'hardware e configurata secondo le esigenze dell'utente.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il fondatore Daniel Robbins, ricorda la nascita della distribuzione Gentoo in una serie di tre articoli Costruire una distribuzione.

Dopo aver sperimentato problemi di varia natura con il proprio sistema (inizialmente chiamato Enoch Linux), Robbins sperimentò il sistema operativo FreeBSD per diversi mesi, traendone vari spunti che integrò nel proprio sistema di autocompilazione dei pacchetti: fu così che nacque Portage.[1]

Gentoo Linux 1.0 venne rilasciata il 31 marzo del 2002[2]. Nel 2004, Robbins diede vita alla Gentoo Foundation come un'organizzazione no-profit e vi trasferì ogni proprietà intellettuale, lasciando la carica di Chief Architect (capo architetto) il 26 aprile[3]. Dopodiché iniziò a lavorare per Microsoft[4] in una posizione che definì "far capire a Microsoft i progetti open source e basati sulla comunità"[5] fino al 16 gennaio 2006.

Attualmente, a capo della fondazione è un comitato elettivo[6] composto da cinque membri. L'annuncio venne dato a seguito dell'elezione il 2 marzo 2008[7]. Vi è poi un Consiglio di sette membri che si occupa di questioni più prettamente tecniche[8], e che viene eletto ogni anno dagli sviluppatori più attivi.[9]

Alla fine del 2007, la licenza alla Fondazione venne revocata dallo stato del Nuovo Messico nel quale essa è legalmente registrata[10], a seguito di un disguido burocratico poco chiaro. Ciò provocò un certo imbarazzo nella comunità Gentoo, tanto che Robbins propose un suo ritorno per riprendere le redini della situazione.[11].

Tuttavia, il 19 maggio 2008, lo stato del Nuovo Messico dichiarò la Gentoo Foundation, Inc. di nuovo in regola ed operativa secondo la legge.[12].

Il 4 ottobre 2009 Gentoo ha celebrato il suo decimo anno di vita.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La scelta di offrire un sistema da compilare è stata compiuta per permettere flessibilità e ottimizzazione delle prestazioni. Utilizzando le impostazioni di Portage, l'utente è in grado di personalizzare ogni pacchetto del sistema, producendo eseguibili il più possibile tarati per le proprie esigenze e il proprio hardware. Per questo motivo, Gentoo è spesso definita "metadistribuzione", (oppure anche source distro) differenziandosi così dalle altre distribuzioni Linux che tradizionalmente offrono pacchetti binari precompilati, già pronti per essere installati nel sistema.

Per facilitare l'utente nelle operazioni di compilazione, Gentoo fornisce degli script chiamati ebuild. L'insieme degli ebuild è parte di Portage, il sistema di gestione dei pacchetti ufficiale della distribuzione. Inoltre, la distribuzione offre supporto per i pacchetti binari, che hanno estensione .grp, tuttavia essi non vengono forniti direttamente con l'installazione.[senza fonte]

Installazione[modifica | modifica sorgente]

Gentoo può essere installata in vari modi. Il metodo più comune prevede l'utilizzo del Live CD di Gentoo, ma in generale l'installazione può aver luogo da qualsiasi Live CD, oppure da una installazione di Linux già presente in un'altra partizione del disco rigido.

L'installazione viene completata seguendo il Manuale Gentoo. Un programma di installazione automatico è al momento in via di sviluppo, e può esser scaricato per dei test. Altri metodi di installazione sono presenti nell'HOWTO sui metodi di installazione alternativi, ma la maggior parte è riservata a utenti esperti o a coloro i quali non possono eseguire il Live CD al boot.

Con la versione 2006.0, l'installer si basa sulle librerie GTK+ ed il processo di installazione è stato molto semplificato.

Catalyst[modifica | modifica sorgente]

A partire dalla versione 2004.0, Gentoo ha introdotto uno strumento chiamato Catalyst, che viene usato per compilare tutte le release Gentoo e può servire per costruire il proprio mezzo di installazione personalizzato.

Fasi del processo di installazione[modifica | modifica sorgente]

Il processo di installazione è riassumibile in dieci passi:

  1. preparazione dell'ambiente di lavoro
  2. configurazione della connessione a Internet
  3. partizionamento del disco rigido
  4. completamento della configurazione dell'ambiente e chroot
  5. compilazione e installazione dei pacchetti di base, gli stessi per tutte le installazioni
  6. compilazione del Kernel Linux
  7. scrittura della maggior parte dei file di configurazione
  8. scelta e installazione degli strumenti di sistema
  9. scelta e installazione del boot loader, primo login
  10. Gentoo è pronta per essere utilizzata. A questo punto essa si presenta come un ambiente Linux minimale in cui è presente solo una shell e pochi programmi di base.

Completati questi passi, l'utente è libero di installare ciò che desidera; è possibile scaricare pacchetti binari dalla Gentoo Reference Platform oppure compilarsi da sé il proprio software.

Per un approccio operativo è consigliabile seguire il Manuale Gentoo.

Kernel[modifica | modifica sorgente]

Gentoo non offre kernel precompilati. Tuttavia mette a disposizione vari pacchetti, ognuno dei quali corrisponde ad una versione modificata del kernel ufficiale: alcuni puntano al miglioramento delle prestazioni, altri offrono maggior sicurezza, altri consistono nelle versioni cosiddette bleeding edge cioè nuovissime e non ancora testate. Per compilare il kernel è possibile seguire il metodo classico configurandolo manualmente oppure ricorrere a genkernel, uno strumento di autoconfigurazione.

Maggiori informazioni nella Guida ai Kernel Gentoo Linux

Versioni[modifica | modifica sorgente]

  • 1.0, 31 marzo 2002
  • 1.2, giugno 2002
  • 1.4, 5 agosto 2003 (introdotto GRP)
  • 1.4 maintenance release 1, 11 settembre 2003
  • 2004.0, 1º marzo 2004 (le versioni vengono cambiate a 4 release l'anno)
  • 2004.1, 28 aprile 2004
  • 2004.2, 26 luglio 2004
  • 2004.3, 15 novembre 2004
  • 2005.0, 27 marzo 2005 (le versioni vengono cambiate a release semi-annuali)
  • 2005.1, 8 agosto 2005
  • 2005.1 maintenance release 1, 21 novembre 2005
  • 2006.0, 27 febbraio 2006
  • 2006.1, 31 agosto 2006
  • 2007.0, 7 maggio 2007,
  • 2008.0, 6 luglio 2008,
  • 10.1, 10 ottobre 2009
  • 11.0, 2 marzo 2011
  • 12.0, 2 gennaio 2012

Una volta installato, Gentoo è effettivamente senza versione, in quanto il sistema viene periodicamente aggiornato all'ultimo elenco di ebuild disponibili. Quindi, se il sistema è installato da un CD 2005.0 e si fa un aggiornamento, il risultato è uguale a quello ottenuto installando da una versione più recente.

Il numero della versione serve quindi solo per creare nuove installazioni aggiornate in partenza. Ogni versione rilasciata periodicamente non è infatti un ambiente software differente da quelli precedenti ma si tratta solamente di un'istantanea dell'attuale stato di sviluppo di un ambiente in continua evoluzione.

È stato annunciato che non saranno rilasciate più le versioni intermedie, come la 2007.1, per mancanza di fondi e di sviluppatori, ma ci si concentrerà su un unico rilascio annuale.

Per festeggiare il decimo anno dalla nascita di Gentoo, è stata rilasciata la versione commemorativa 10.0, come gli anni di vita della metadistribuzione.

Comunità e documentazione[modifica | modifica sorgente]

Intorno alla distribuzione è attiva una comunità di utenti che indiscutibilmente si è saputa creare una buona fama nel mondo di Linux. La documentazione del sito ufficiale è di buona qualità e copre tutti gli aspetti dell'installazione e della configurazione del sistema, più varie guide specifiche ad applicazioni come Java, GnuPG, Mutt o Vi. Inoltre gli utenti possono pubblicare le proprie guide e howto sul wiki Gentoo.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il suo processo d'installazione risente dall'essere una distribuzione orientata alla compilazione dei programmi. Ogni volta che si verifica la necessità di installare un nuovo software o di aggiornarlo, la procedura richiederà molto più tempo rispetto alle installazioni tipiche con gli eseguibili già pronti, questo in proporzione alla complessità ed estensione del sorgente da compilare. Il kernel Linux, una intera suite da ufficio come OpenOffice, progetti come Wine, sono esempi di software che richiederanno più tempo macchina. Naturalmente questo inciderà in particolare in fase di installazione, quando ci saranno diversi software che dovranno subire la compilazione, e macchine particolarmente datate potrebbero anche richiedere giorni per completare il lavoro.

La procedura di compilazione sacrifica dunque la possibilità di una installazione veloce in cambio della possibilità di ottimizzare in base all'esigenze dell'utente e della macchina che si sta utilizzando. Un'insidia secondaria, a tal proposito, è che le opzioni di compilazione, se scelte malamente, possono portare alla produzione di programmi poco stabili o addirittura più lenti. Tuttavia esiste in Portage la nozione di profilo, cioè di una serie di preimpostazioni che possono aiutare molto nel processo di creazione del proprio sistema Linux personalizzato. Tradizionalmente, sono presenti:

  • un profilo generico (es. default/linux/x86/10.0)
  • un profilo adatto all'uso quotidiano (es. default/linux/x86/10.0/desktop)
  • un profilo più minimale per l'utilizzo in un server (es. default/linux/x86/10.0/server)
  • un profilo dedicato agli sviluppatori software (es. default/linux/x86/10.0/developer)
  • un profilo vocato alla stabilità e alla sicurezza (es. hardened/linux/x86/10.0)

A questi si aggiungono numerosi altri profili per utenti più esperti, che si focalizzano su aspetti o tecnologie particolari.

Nell'ottica di dare all'utente più possibilità di scelta possibile (Gentoo is about choice è uno degli slogan) gli sviluppatori hanno cominciato a offrire pacchetti precompilati di software maggiormente richiesto e oneroso da compilare, come KDE, GNOME, OpenOffice.org, Mozilla Suite, Mozilla Firefox e Mozilla Thunderbird, Azureus e vari altri. L'insieme di questi pacchetti costituisce la cosiddetta Gentoo Reference Platform (GRP).

Distribuzioni basate su Gentoo[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gentoo Linux Documentation - Making the distribution, Part 3, Gentoo.org, 9 ottobre 2005. URL consultato il 28 gennaio 2010.
  2. ^ Slashdot | Gentoo 1.0 Released, Linux.slashdot.org, 31 marzo 2002. URL consultato il 28 gennaio 2010.
  3. ^ (EN) Daniel Robbins Resigns As Chief Gentoo Architect in Slashdot, 26 aprile 2004.
  4. ^ (EN) Gentoo Founder on his way to Redmond in Slashdot, 13 giugno 2005.
  5. ^ (EN) Gentoo Founder Quits Microsoft in Slashdot, 14 febbraio 2006.
  6. ^ Gentoo Linux Documentation - Gentoo Foundation Charter, Gentoo.org, 2 gennaio 2010. URL consultato il 28 gennaio 2010.
  7. ^ Gentoo Linux - New foundation trustees elected, Gentoo.org, 2 marzo 2008. URL consultato il 28 gennaio 2010.
  8. ^ Gentoo Linux Projects - Gentoo Council, Gentoo.org. URL consultato il 28 gennaio 2010.
  9. ^ Gentoo Council. Accessed May 8, 2009.
  10. ^ GENTOO FOUNDATION, INC., Corporations Information Inquiry, New Mexico Public Relation Commission. Accessed May 8, 2009.
  11. ^ [Posted January 14, 2008 by jake], Gentoo loses charter; Robbins offers to return [LWN.net], Lwn.net, 14 gennaio 2008. URL consultato il 28 gennaio 2010.
  12. ^ Gentoo Linux - List Archive: gentoo-nfp, Archives.gentoo.org. URL consultato il 28 gennaio 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]