Sandbox

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Sandbox, termine inglese con cui si indica il recinto della sabbia destinato ai giochi dei bambini (sabbionaia o sabbiera), in ambito informatico identifica un ambiente di test, di prova, spesso slegato dal normale flusso di ambienti predisposti per lo sviluppo ed il test delle applicazioni.

Procedimento[modifica | modifica wikitesto]

In ambito informatico una nuova applicazione o una modifica ad una applicazione esistente viene prima sviluppata nell'ambiente di sviluppo (development environment) poi testata in un ambiente apposito (test environment) infine verificato il corretto funzionamento in un ambiente di qualità (quality environment) in cui siano presenti dati copiati recentemente da un ambiente di produzione (live environment o production environment), per poi essere trasferita definitivamente nell'ambiente di produzione.

Il termine sandbox identifica normalmente un ambiente estraneo diverso da quelli elencati in cui possono essere fatte sperimentazioni che potrebbero non portare neppure ad aprire una fase di sviluppo, il cui scopo è quello di investigare sugli effetti di eventuali modifiche o sviluppi che sono ancora nella fase "studio della fattibilità" o "studio dei costi e benefici".

Il termine è stato in tempi relativamente recenti adottato dal linguaggio Java, dove sta ad indicare l'ambiente controllato messo a disposizione dalla JVM nel quale vengono eseguite le Java applet. Questo ambiente mette a disposizione della applet solo un sottoinsieme controllato e limitato delle effettive risorse del computer sulla quale la JVM è in esecuzione, impedendo quindi alla applet di eseguire operazioni potenzialmente "pericolose" per l'integrità del sistema. Questo approccio si sta estendendo in certi ambienti anche alle applicazioni non Java, in modo da renderle più sicure. Apple, ad esempio, sta imponendo ai propri sviluppatori, per ragioni di sicurezza, di modificare le proprie applicazioni presenti sull'MacApp Store in modo da renderle "sandboxed".

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Ulteriore utilizzo viene fatto in ambito videoludico, dove con il termine sandbox si indica un tipo di gioco che mette numerosi strumenti e possibilità a disposizione dei giocatori, senza imporre un particolare obiettivo da raggiungere, ma lasciandolo inventare al giocatore. Esempi di questo genere sono Minecraft e Terraria. Il termine comprende anche i giochi a "mondo aperto" (open world), che vedono il protagonista capace di muoversi liberamente all'interno del mondo virtuale ricreato, senza l'obbligo di avanzare lungo binari prestabiliti, ma lasciando al giocatore la scelta di proseguire nella storia principale o fare della semplice interazione con l'ambientazione e ciò che lo popola elemento preponderante dell'esperienza di gioco. Ne sono degli esempi Ultima Online, Unturned, Grand Theft Auto, Fallout 3, Garry's Mod[1], The Elder Scrolls, Far Cry e DayZ.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Un esempio di sandbox potrebbe essere stato in passato l'innovativa "sala di composizione" che Brian Wilson si fece riprodurre in casa nel 1966 per creare le sue musiche.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) David Thomas, Kyle Orland, Scott Steinberg, The videogame style guide and reference manual, Power Play Publishing, 2007, p. 57, ISBN 978-1-4303-1305-2.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Test Wikipedia Questa Wiki fa parte del progetto Wikimedia ed è una gigantesca Sandbox
  • Sandboxed (libreria basata in Chrome Sandbox per C++)