Lingua bengalese

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Bengalese (বাংলা)
Parlato in Bangladesh, India
comunità significative Regno Unito, Stati Uniti, Pakistan, Arabia Saudita, Malaysia, Singapore, Emirati Arabi Uniti, Australia, Birmania, Canada
Persone 207 milioni
Classifica 6
Scrittura Alfabeto bengalese
Filogenesi Lingue indoeuropee
 Lingue indoiraniche
  Lingue indoarie
   Zona orientale
    Bengalese-assamese
Statuto ufficiale
Nazioni Bangladesh Bangladesh
Bengala Occidentale (India)
Tripura (India)
Codici di classificazione
ISO 639-1 bn
ISO 639-2 ben
ISO 639-3 ben  (EN)
SIL ben  (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, art. 1
সমস্ত মানুষ স্বাধীনভাবে সমান মর্যাদা এবং অধিকার নিয়ে জন্মগ্রহণ করে | তাঁদের বিবেক এবং বুদ্ধি আছে সুতরাং সকলেরই একে অপরের প্রতি ভ্রাতৃত্বসুলভ মনোভাব নিয়ে আচরণ করা উচিত্
Traslitterazione
Samasta mānuṣa svādhīnbhābe samāna maryādā ebaṁ adhikāra niye janmagrahaṇa kare. Tnādera bibeka ebaṁ buddhi āche; sutarāṁ sakalerai’ eke aparer prati bhrātṛtvasulabha manobhāba niye ācaraṇa karā ucit.

La lingua bengalese (nome nativo: বাংলা bangla, pronuncia: ['baŋla]) è una lingua indoaria parlata in Bangladesh e in India. In inglese la lingua è detta bengali, ma oggi è di ampia diffusione anche il termine nativo bangla.

Distribuzione geografica[modifica | modifica sorgente]

Il bengalese è originario della regione orientale dell'Asia meridionale conosciuta come Bengala che comprende il Bangladesh e lo stato indiano del Bengala Occidentale. Ci sono diverse comunità di lingua bengalese negli stati indiani dell'Assam e del Tripura e nelle popolazioni degli emigranti in Occidente e nel Medio Oriente. Con quasi 200 milioni di madrelingua è la sesta lingua più parlata al mondo. Il bengalese è la seconda lingua più parlata in India dopo l'hindi.

Insieme all'assamese, è geograficamente la più orientale delle lingue indo-europee L'assamese, l'oriya e il maithili, altre tre lingue appartenenti al ramo Maghadan orientale delle lingue indoarie, sono imparentate molto da vicino con il bengalese. L'assamese standard, l'oriya e il bengalese sono considerate da alcuni quasi reciprocamente intelligibili; alcuni dialetti locali di una lingua conservano una somiglianza impressionante ad uno o più dialetti delle altre due lingue.

Lingua ufficiale[modifica | modifica sorgente]

Il bengalese è lingua ufficiale in Bangladesh e negli stati indiani del Bengala Occidentale[1] e di Tripura.[2]

È una delle 22 lingue ufficialmente riconosciute dall'allegato VIII della Costituzione dell'India.[3]

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Il bengalese è una lingua indoeuropea della famiglia indoiraniana appartenente al gruppo indoario dell'Asia meridionale che si è evoluta come discendente dal sanscrito, dal pāli e dalle lingue pracrite.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Come risultato del rinascimento bengalese nei secoli XIX e XX, la maggior parte della più famosa letteratura, poesia e canzone indiana sono in bengalese. Le opere di Rabindranath Tagore (il primo asiatico a ricevere il Premio Nobel), per esempio, sono in bengalese. Molti dei movimenti riformisti religiosi, filosofici e politici che sono iniziati in quell'era erano condotti da bengalesi.

Fonologia[modifica | modifica sorgente]

L'inventario fonemico del bengalese consiste di 29 consonanti e 14 vocali, incluse le sette vocali nasali.

Uno schema fonetico approssimativo fornito da IPA è il seguente:

Vocali
  Anteriore Centrale Posteriore
Acuta i   u
Medio-acuta e   o
Medio-grave æ   ɔ
Grave   a  
Consonanti
  Labiale Dentale Apico-
Alveolare
Apico-
Postalveolare
Lamino-
Postalveolare
Velare Glottale
Occlusive sorde p

t̪ʰ
  ʈ
ʈʰ
ʧ
ʧʰ
k
 
Occlusive sonore b

d̪ʰ
  ɖ
ɖʰ
ʤ
ʤʰ
g
 
Fricative sorde     s   ʃ   h
Nasali        
Liquide     l, r ɽ      

Traslitterazione[modifica | modifica sorgente]

Ai fini della traslitterazione, viene usato qui il seguente schema, basato sul precedente schema IPA:

Vocali
  Anteriore Centrale Posteriore
Acuta i   u
Medio-acuta e   o
Medio-grave ê   ô
Grave   a  
Consonanti
  Labiale Dentale Apico-
Alveolare
Apico-
Postalveolare
Lamino-
Postalveolare
Velare Glottale
Occlusive sorde p

t̪ʰ
  ʈ
ʈʰ
ʧ
ʧʰ
k
 
Occlusive sonore b

d̪ʰ
  ɖ
ɖʰ
ʤ
ʤʰ
g
 
Fricative sorde     s   ʃ   h
Nasali m   n     ŋ  
Liquide     l, r ɽ      

Sistema di scrittura[modifica | modifica sorgente]

Il bengalese è scritto nel sillabario bengalese (chiamato anche alfabeto sillabico o abugida), una scrittura della famiglia Brahmi simile al sillabario devanagari usato per l'hindi, il sanscrito e molte altre lingue indoarie. Il sillabario è una scrittura corsiva con 12 segni per le vocali e 52 consonanti. Come in tutti i sillabari, ogni consonante nella scrittura bengalese ha un suono vocalico racchiuso, un diacritico esterno deve essere aggiunto sotto alla consonante. Le vocali possono essere scritte come lettere indipendenti o scrivendovi sopra una varietà di diacritici, sotto, davanti, dopo o attorno alla consonante a cui appartengono. I legami consonantici sono tipicamente indicati tramite la legatura di due o più simboli.

Il sistema di scrittura bengalese è basato su una varietà molto più antica della lingua e così non considera alcune fusioni di suono che hanno avuto luogo nella lingua parlata. Per esempio l'alfabeto ha due lettere per il suono [dʒ] e tre per il suono [ʃ]. Al contrario un numero di lettere adesso hanno più di una possibilità di pronuncia: la lettera এ può rappresentare o la vocale bassa [æ] o la vocale medio-alta [e]. Inoltre molte lettere e diacritici sono diventate "silenziose" nella lingua parlata. La parola per "salute" ad esempio è pronunciata [shastho], ma è scritta [swaysthyo]. Con queste inconsistenze e ridondanze minori, la scrittura bengalese non può essere descritta come interamente fonetica.

Esattamente questa scrittura, con poche modificazioni, è usata anche per scrivere l'assamese. Altre lingue imparentate della regione fanno uso dell'alfabeto bengalese. Il meithei, una lingua sino-tibetana fu scritta per secoli in sillabario bengalese finché negli anni '80 tornò ad essere nuovamente di uso comune il meetei mayek (il sillabario meithei). Per secoli la lingua dylheti ha usato una scrittura diversa, basata sul sillabario devanagari. Questa scrittura, chiamata sylheti nagori, non è al momento più in uso, poiché la maggior parte dei parlanti della lingua sylheti hanno adottato la scrittura bengalese.

Premi Nobel per la letteratura di lingua bengalese[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Bengal Official Language Act, 1961. URL consultato il 26 novembre 2012.
  2. ^ The Tripura Official Language Act, 1964. URL consultato il 23 novembre 2012.
  3. ^ Germano Franceschini e Francesco Misuraca, 1.11. Le lingue del diritto indiano in India: diritto commerciale, doganale e fiscale, Wolters Kluwer Italia, 2006, p. 16, ISBN 88-217-2356-9.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]