Lingua faroese

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Faroese (Føroyskt)
Parlato in Danimarca Danimarca
   Isole Fær Øer Isole Fær Øer
Persone 80.000
Classifica non nelle prime 100
Filogenesi Lingue indoeuropee
 Lingue germaniche
  Lingue germaniche settentrionali
Statuto ufficiale
Nazioni Danimarca Danimarca
   Isole Fær Øer Isole Fær Øer
Regolato da Føroyska málnevndin
Codici di classificazione
ISO 639-1 fo
ISO 639-2 fao
ISO 639-3 fao  (EN)
SIL fao  (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, art. 1
Øll menniskju eru fødd fræls og jøvn til virðingar og mannarættindi. Tey hava skil og samvitsku og eiga at fara hvørt um annað í bróðuranda.
Old norse, ca 900.PNG
Nell'immagine è indicata l'estensione approssimativa del norreno e dei linguaggi a esso collegati all'inizio del X secolo. L'area in rosso indica la distribuzione del dialetto norreno occidentale; l'area in arancione indica l'estensione del dialetto norreno orientale. L'area in rosa indica il gutnico antico e l'area in verde indica l'estensione di altre lingue germaniche con le quali il norreno ancora aveva qualche punto in comune

La lingua faroése, comunemente detta farìngio[1] o ferìngio[2] (anche færoico[3], färingio[4], faroènse, feroése[5]) è una lingua germanica settentrionale parlata da circa 80.000 persone (di cui 48.000 nelle isole Fær Øer, 25.000 in Danimarca e 5.000 in Islanda). È una delle tre lingue insulari scandinave derivate dal norreno parlato in Scandinavia all'epoca dei Vichinghi. Le altre due lingue insulari sono l'islandese e l'estinto norn che, si diceva, fosse mutuamente intelligibile con il faroese.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La colonizzazione norvegese delle isole cominciò all'epoca del Landnám (825 d.C.). La lingua utilizzata dai primi abitanti era dunque il norreno. Tuttavia, i primi colonizzatori non furono veri norvegesi ma, piuttosto, discendenti dei norvegesi stanziatisi sulle coste del Mar d'Irlanda. Per questo, il faroese, al pari dell'islandese, fu influenzato dalle lingue celtiche. Del resto, i navigatori norvegesi razziavano spesso le coste irlandesi, si accompagnavano a donne celtiche e poi partivano alla volta dell'Islanda o delle Fær Øer. Per esempio, in faroese esistono due diversi termini per indicare l'anatra: dunna (dal celtico tunnagh) per l'anatra domestica e ont per quella selvatica. Tra il IX e il XV secolo la lingua faroese non subì grandi mutamenti, restando perciò mutuamente intelligibile con le altre lingue parlate nell'area di diffusione degli antichi vichinghi.

Fino al XV secolo il faroese ebbe un'ortografia molto simile all'islandese e al norvegese ma con la Riforma i dominatori danesi proibirono l'uso della lingua nelle scuole, nelle chiese e nei documenti ufficiali. Gli isolani, tuttavia, continuarono ad usare il faroese nella loro quotidianità, nelle ballate e nelle loro leggende. Fu così che per circa 300 anni il faroese non fu una lingua scritta, pur mantenendo una vivace tradizione orale.

Alcune isoglosse faroesi
Tastiera con alfabeto faroese per computer

Come lingua scritta, il faroese si è sviluppato solo dopo il 1854, grazie all'opera di Venceslaus Ulricus Hammershaimb. In realtà non si approfittò della circostanza per creare una lingua veramente "fonetica" poiché Hammershaimb decise di riprendere la tradizione scritta del norreno. La lettera ð, per esempio, non ha fonemi collegati. Inoltre, anche se la lettera 'm' corrisponde alla nasale bilabiale, nel dativo terminante in -inum, corrisponde alla nasale alveolare 'n' per via dell'assimilazione fonologica.

Il sistema di Hammershaib andò incontro a diverse critiche proprio a causa della sua complessità: fu così che Jakob Jakobsen ideò un altro sistema di scrittura, più vicino alla lingua effettivamente parlata che, tuttavia, non fu adottato.

Nel 1937 il faroese subentrò al danese quale lingua ufficiale delle isole Fær Øer.

Alfabeto[modifica | modifica sorgente]

L'alfabeto faroese si compone di 29 lettere:
A, Á, B, D, Ð, E, F, G, H, I, Í, J, K, L, M, N, O, Ó, P, R, S, T, U, Ú, V, Y, Ý, Æ, Ø

Grammatica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi grammatica faroese.

La grammatica faroese è molto simile a quella di altre lingue germaniche settentrionali, anche se ha mantenuto dei tratti distintivi molto arcaici che lo fanno rassomigliare più all'islandese che alle altre lingue scandinave continentali. Il Faroese è una lingua flessiva, i sostantivi riconoscono tre generi (maschile, femminile, neutro) quattro casi (nominativo, genitivo, dativo, accusativo) e due numeri (singolare, plurale), mentre i verbi si coniugano per tempo, modo e persona.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Faringio in Treccani.it - Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  2. ^ Prampolini, Storia della letteratura feringia, in Letteratura universale, Utet 1949
  3. ^ Faer Oer in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  4. ^ AA.VV, Fær Øer in Sapere.it, De Agostini, 2012.
  5. ^ Faroense in Treccani.it - Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gianfranco Contri: Dizionario faroese-italiano = Føroysk-italsk orðabók. Tórshavn, 2004. (627 p.) ISBN 99918-41-58-X
  • Gianluca Falanga: I carmi di Sigurdh. Carocci editore, Roma 2004. ISBN 9788843030248

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