Critiche a Google

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1leftarrow.pngVoce principale: Google.

Google è una società che raccoglie informazioni e le rende disponibili su Internet tramite ricerca. La missione di Google è di "organizzare le informazioni a livello mondiale e renderle universalmente accessibili e fruibili"[1], ma questa missione ed i mezzi utilizzati per realizzarla hanno sollevato delle preoccupazioni riguardanti le critiche nei confronti della società: uso di proprietà intellettuale altrui, preoccupazioni riguardanti i dati raccolti da Google che potrebbero violare la privacy delle persone, censure nei risultati di ricerca e l'energia consumata dai loro server. Gran parte delle critiche a Google si riferiscono a tematiche non ancora affrontate dal diritto informatico.

Google mantiene le informazioni riguardanti le ricerche di tutti gli utenti le quali vengono rese anonime solo dopo 9 mesi.[2]

Censura[modifica | modifica sorgente]

Google è stato criticato per aver censurato in molti casi i risultati delle sue ricerche, in particolare con la cooperazione del governo della Cina. In seguito a vari dibattiti tra Google ed il Governo cinese nel 2009, Google è ora l'unico motore di ricerca non censurato in territorio cinese.

YouTube[modifica | modifica sorgente]

YouTube — sito che permette la condivisione di video e sussidiario di Google — nelle sue Condizioni di Utilizzo proibisce l'inserimento di video che violino il copyright o promuovano pornografia, atti illegali, violenza gratuita o discorsi d'odio.[3] I video postati dagli utenti che violano queste Condizioni possono essere rimossi e sostituiti da un messaggio che recita "Questo video è stato rimosso a causa di una violazione delle Condizioni di Utilizzo".

YouTube ha bloccato l'account di Wael Abbas, un attivista che postava video sulla brutalità della polizia, asserendo la presenza di irregolarità e di dimostrazioni contro il governo.[4] Il suo account fu però in seguito ristabilito. YouTube ha anche rimosso un video prodotto dalla American Life League in cui si criticava la Planned Parenthood. Anch'esso è stato comunque ristabilito.[5]

Nel 2006, la Thailandia ha bloccato l'accesso a Youtube per gli utenti con indirizzi Thai IP. Le autorità thailandesi hanno identificato 20 video offensivi e hanno richiesto che Google li rimuovesse prima di sbloccare ogni tipo di contenuto appartenente a Youtube.[6] Nel 2007 un giudice turco ha ordinato di bloccare l'accesso a Youtube a causa di contenuti che insultavano Mustafa Kemal Ataturk, crimine commesso sotto la legge turca.[6] Il 22 febbraio 2008, le telecomunicazioni pakistane hanno tentato di bloccare l'accesso regionale a Youtube, secondo un ordine del governo. Il tentativo ha in seguito causato un blackout di Youtube a livello internazionale e ci sono volute ben due ore per farlo funzionare nuovamente. Quattro giorni dopo, la Pakistan Telecom ha sollevato il ban, dopo che YouTube ha rimosso commenti religiosamente controversi fatti da un ufficiale del governo olandese[7] sull'Islam.[8]

Nell'ottobre del 2008, YouTube ha rimosso un video di Pat Condell intitolato Welcome to Saudi Britain (in italiano, Benvenuti in Bretagna Saudita); in risposta a ciò, i suoi fan hanno ricaricato il video e la National Secular Society ha scritto a YouTube per protestare.[9] Il video fu alla fine reinserito.[10] Durante l'Operazione Piombo fuso del dicembre 2008, YouTube ha rimosso i video degli scontri aerei contro Hamas, che erano stati postati dall'IDF.[11] Durante gli scontri aerei del 2008-2009, i gruppi a favore di Israele, come la JIDF, hanno rimosso molti video che criticavano l'azione di Israele nella striscia di Gaza. Circa sei settimane prima delle elezioni sindacali di New York, Youtube ha sospeso anche l'account di un'artista e giornalista newyorkese, Suzannah B. Troy, che aveva postato video che criticavano il cambiamento controverso della legge che permetteva a Michael Bloomberg di concorrere per un terzo mandato nel 2009.[12] In suo account fu però ristabilito in seguito.[13][14]

Il 5 novembre 2009, YouTube ha cancellato l'account e tutti i video di Michael Patton da dogtv.com dopo che Patton aveva postato un breve video-documentario[15] sull'esperienza che aveva acquisito negli anni con i cani, due dei quali erano costretti a combattere fino alla morte, finché Patton non ordinasse loro di smetterla. In uno dei video, la telecamera riprende l'attacco spontaneo di uno dei cani nei confronti di un altro. La rissa viene rapidamente fermata prima che si facciano del male e si forniscono delle istruzioni su come interrompere le risse tra i cani, che si verificano inevitabilmente nelle case in cui più cani sono costretti a convivere.

Il video che ha seguito l'attentato del 29 marzo 2010 alla Metropolitana di Mosca ha raccolto più di 800,000 visualizzazioni in soli quattro giorni, prima che fosse rimosso insieme a tutti gli altri video di Doku Umarov. Si è detto che sono stati rimossi più di 300 video provenienti dal Kavkaz Center, per via di "contenuti inappropriati". La Russia fu accusata di aver fatto delle pressioni a Youtube affinché prendesse delle misure al riguardo.[16]

Spreco di energia[modifica | modifica sorgente]

Google è stata criticata[17] per il grande consumo di energia necessario per alimentare i suoi server. Google risponde[18][19] a queste critiche sostenendo di spendere milioni di dollari per favorire l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e a basso costo e di avere installato pannelli solari sui tetti delle proprie sedi di Mountain View.

Pornografia[modifica | modifica sorgente]

Google è criticata da alcuni paesi di fornire collegamenti a contenuti pornografici dove tale contenuto è illegale.[20]

Linguaggio di programmazione Go[modifica | modifica sorgente]

Google è criticata per aver dato al suo linguaggio il nome "Go" mentre è già esistente un linguaggio di programmazione "Go!"[21][22][23]

Privacy[modifica | modifica sorgente]

Web tracking[modifica | modifica sorgente]

Google è criticata per il suo potenziale potere di tracciamento degli utenti di Internet attraverso strumenti di sviluppo forniti gratuitamente da Google per gli sviluppatori di siti web come Google Analytics, Google Fonts e le Google APIs[24].

Di fatto, nei siti web implementanti queste tecnologie, Google è potenzialmente in grado di tracciare lo spostamento di sito web in sito web degli utenti di Internet tramite l'utilizzo di Cookie (nel caso di Google Analytics) o più semplicemente attraverso il loro indirizzo IP. Il temuto risultato consisterebbe nel cosiddetto "cross-domain web tracking", e poiché questo tipo di dati per le agenzie di mercato avrebbero un valore notoriamente inestimabile, Google trarrebbe tutto il vantaggio a utilizzarli a propri scopi per incrementare l'efficienza dei propri servizi.[25]

GPS tracking[modifica | modifica sorgente]

Google è criticata per il suo potenziale potere di tracciamento degli utenti tramite applicazioni di geolocalizzazione, come Google Maps o Google Street View. Google avrebbe tutto l'interesse di memorizzare lo spostamento degli utenti per migliorare i propri servizi, per esempio per categorizzare gli utenti per interessi e migliorare il proprio servizio di pubblicità mirata AdWords.

Ingress[modifica | modifica sorgente]

Ingress è un videogioco di realtà aumentata realizzato per Android dal gruppo Niantic@Google.

Trattandosi di un gioco basato sui propri spostamenti nella vita reale, gli utenti sarebbero perciò invogliati a utilizzare strumenti di geolocalizzazione avanzati come la raccolta in parallelo di dati GPS, raccolta di dati di geolocalizzazione Wi-Fi e raccolta di dati di geolocalizzazione da reti telefoniche. Perciò, la critica a Ingress è che, in realtà, dietro al gioco stesso si celi il pretesto di migliorare i servizi di geolocalizzazione Wi-Fi di Google, sfruttando semplicemente l'azione dei giocatori di tutto il mondo che partecipano al gioco inviando di fatto ingenti quantità di questo tipo di informazioni ai server di Google.[26]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.google.com/intl/it/corporate/ Google Corporate Page
  2. ^ FAQ – Policies & Principles
  3. ^ YouTube Community Guidelines, YouTube. URL consultato il 9 maggio 2007.
  4. ^ YouTube stops account of Egypt anti-torture activist
  5. ^ YouTube Reinstates Pro-life Show After Removal | NewsBusters.org
  6. ^ a b Jeffrey Rosen, Google’s Gatekeepers in New York Times, 30 novembre 2008. URL consultato il 30 novembre 2008.
  7. ^ Pakistan Drops YouTube Ban | CBS News.com
  8. ^ Pakistan welcomes back YouTube | Tech news blog - CNET News.com
  9. ^ Martin Beckford, YouTube censors comedian's anti-Sharia video called 'Welcome to Saudi Britain' in The Daily Telegraph (London), 3 ottobre 2008. URL consultato il 14 aprile 2010.
  10. ^ Welcome to Saudi Britain
  11. ^ Israel posts video of Gaza air strikes on YouTube AFP, December 30, 2008
  12. ^ Suzannah B. Troy, Vocal Bloomberg Critic, Loses Her YouTube Account
  13. ^ YouTube restores Suzannah B Troy's videos, Queens Crap. URL consultato il 24 settembre 2009.
  14. ^ Suzannah B. Troy is back on YouTube, The New York Daily News. URL consultato il 2 maggio 2010.
  15. ^ http://dogdvd.com/video/APP1.wmv
  16. ^ SCANDAL. YouTube could not bear Dokku Umarov - Kavkazcenter.com
  17. ^ Keyword: Evil Harpers Magazine, March 2008
  18. ^ Google to enter clean-energy business CNET News, November 2007
  19. ^ Google's Next Frontier: Renewable Energy New York Times, November 2007
  20. ^ http://www.reuters.com/article/bigMoney/idUS301290404020090619 China's Google Porn Crackdown
  21. ^ Francis McCabe (fmccabe), Issue 9 - go -I have already used the name for *MY* programming language, 10 novembre 2009.
  22. ^ Thomas Claburn, Google 'Go' Name Brings Accusations Of 'Evil' in InformationWeek, 11 novembre 2009.
  23. ^ John Brownlee, Google didn't google "Go" before naming their programming language, geek.com, 13 novembre 2009.
  24. ^ Google APIs
  25. ^ Report from Dagstuhl: the liberation of mobile location data and its implications for privacy research in SIGMOBILE Mobile Computing and Communications Review, vol. 17, nº 2, ACM, aprile 2013, pp. 7–18, DOI:10.1145/2505395.2505398.
  26. ^ Visione dei servizi di geolocalizzazione (fra cui Wi-Fi) di Google, su Android.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]