Lingua amarica

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Amarico (አማርኛ ’amarəñña)
Parlato in Etiopia, Egitto, Israele
Regioni Africa orientale
Persone 27 milioni (più 7-15 milioni come seconda lingua)
Classifica 55
Tipo SOV
Filogenesi Lingue afro-asiatiche
 Lingue semitiche meridionali
  Lingue semitiche dell'Etiopia
   Meridionali
    Trasversali
     Amarico-argobbe
Statuto ufficiale
Nazioni Etiopia Etiopia
Codici di classificazione
ISO 639-1 am
ISO 639-2 amh
SIL AMH  (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, art. 1
የሰው ፡ ልጅ ፡ ሁሉ ፡ ሲወለድ ፡ ነጻና ፡ በክብርና ፡ በመብትም ፡ እኩልነት ፡ ያለው ፡ ነው ፡ የተፈጥሮ ፡ የማስተዋልና ፡ ሕሊናው ፡ ስላለው ፡ አንዱ ፡ ሌላውን ፡ በወንድማማችነት ፡ መንፍስ ፡ መመልከት ፡ የገባዋል ።
Traslitterazione
Yäsäw leje hulu siwäläd näts'ana bäkəbrəna bämäbtəm əkulenät yaläw näw yätäfäṭro yämastäwalenna həlinaw səlaläw andu lelawn bäwändmamačənät mänfəs mämälekät yägäbawal.

L'amarico (አማርኛ āmariññā) è la lingua ufficiale dell'Etiopia, anche se nella regione convivono numerose etnie e di conseguenza anche le lingue parlate sono più di ottanta. È di origine semitica e il suo alfabeto è costituito da 260 segni sillabici, divisi in sette ordini a seconda della coloritura vocalica. L'amarico è basato sullo sviluppo delle radici trilettere, verbali, da cui derivano sostantivi, aggettivi e le altre parti del discorso.

Suoni e ortografia[modifica | modifica sorgente]

Fonemi[modifica | modifica sorgente]

Non esiste una translitterazione comunemente accettata dell'amarico nell'alfabeto latino, anche se gli esempi successivi seguono quella più diffusa tra i linguisti specializzati. Le tabelle di consonanti e vocali forniscono tali simboli quando differiscono dall'alfabeto fonetico internazionale IPA.

Consonanti
Bilabiali Dentali Palato-alveolari
Palatali
Velari Glottali
Plosive Sorde p t k ʔ (ʾ)
Sonore b d g
Eiettive (p', p̣) (t', ) (q, )
Fricative Sorde ʦ' (s') ʧ (č)
Sonore ʤ (ǧ)
Eiettive ʧʼ (č', č̣)
Fricative Sorde f s ʃ (š) h
Sonore z ʒ (ž)
Nasali m n ɲ (ñ)
Liquide w l j (y)
Trilli r
Vocali
Fronti Centrali Arretrate
Alte i ɨ (ə) u
Medie e ə (ä) o
Basse a

Amharic vowel chart.svg

Grammatica[modifica | modifica sorgente]

L'amarico si distingue per una morfologia complessa, che ha condotto, specialmente nel campo della morfologia verbale, a una grande varietà di forme.

Sostantivi[modifica | modifica sorgente]

Genere[modifica | modifica sorgente]

L'amarico ha due generi grammaticali, maschile e femminile. Di solito il genere dei sostantivi non è evidenziato dal punto di vista morfologico, in alcuni nomi femminili viene usato il suffisso -it.

Plurale[modifica | modifica sorgente]

Il plurale dei sostantivi viene formato con il suffisso -očč: p.es. bet ‘casa’, betočč ‘case’; sәu ‘uomo’, sәwočč ‘uomini, gente’; mәkina ‘automobile’ mәkinočč ‘automobili’.

Articoli[modifica | modifica sorgente]

L'articolo determinativo (maschile: u, femminile wa) viene posposto al sostantivo come suffisso: betu ‘la casa’ (maschile) e lamwa ‘la mucca’ (femminile).

Pronomi[modifica | modifica sorgente]

I pronomi personali liberi dell'amarico hanno forme differenziate per genere solo nella 2ª e 3ª persona singolare, a differenza di lingue affini (ge'ez e tigrino) che fanno differenza di genere anche al plurale.

(Si noti che il femminile del pronome di 2ª persona è una caratteristica generale delle lingue semitiche, a differenza delle lingue indoeuropee, che fanno differenza solo nella 3ª persona.)

L'amarico impiega forme speciali di cortesia, impiegate quando ci si rivolge a qualcuno rispettosamente e anche quando si parla di qualcuno rispettosamente.

Numero Persona Pronome libero Pronome legato
Oggetto Possessivo
Singolare 1. əné -ññ -e
2. maschile anté -h -h
2. femminile anči
3. maschile əssu -w/-t -u
3. femminile əsswa -at -wa
Plurale 1. əñña -n -aččən
2. ənnanté -ačč?hu -ačč?hu
3. ənnessu -aččəu -aččəu
Forma di cortesia 2. əsswo -wo/-wot -wo
3. əssaččəu -aččəu -aččəu
Esempi:
əssu hakim neu (egli - dottore - è) ‘È un dottore’; əné wede beté hedku (io - verso - casa mia - sono andato) ‘Sono andato a casa.’
ayyən-at ‘L'abbiamo vista’; matta-ññ ‘Mi ha colpito’
bet-é ‘casa mia’; wendem-u ‘suo fratello’; ager-aččən ‘il nostro paese’

I pronomi personali di 3ª persona e di cortesia hanno la forme alternative ərsu (egli), ərsəa (ella) e ənnersu (essi/esse), come pure ərswo (Lei, cortesia) e ərsaččeu (Loro, cortesia), che vengono usati quasi esclusivamente nella lingua scritta, raramente in quella parlata.

Verbi[modifica | modifica sorgente]

Il principio radicale[modifica | modifica sorgente]

La struttura morfologica del verbo si fonda su un morfema radicale, che può contenere da una a cinque consonanti radicali, oltre a determinate sequenze di vocali, che accompagnano tali consonati. Il tipo e il numero di vocali come pure il possibile allungamento di una delle consonanti radicali varia con la flessione del verbo.

Per esempio, dalla radice flg (‘volere, cercare’) si possono costruire:

fəllèg ‘(egli) ha cercato’, yəfəlləgall ‘(egli) cerca’, fəlləgo nəbbèr ‘(egli) aveva cercato’, məfəlləgu ‘la ricerca’, fəllagot ‘desiderio’, fəllagi ‘cercatore’.

Alfabeto amarico[modifica | modifica sorgente]

Carta dell'alfabeto amarico[1][2]
  ä
[ə]
u i a e ə
[ɨ]
o ʷä
[ʷə]
ʷi ʷa ʷe ʷə
[ʷɨ]
h  
l    
   
m    
ś    
r    
s    
š    
b    
v    
t    
č    
n    
ñ    
ʾ    
k
x  
w  
ʿ  
z    
ž    
y  
d    
ǧ    
g
   
č̣    
   
   
ṣ́  
f    
p    
  ä
[ə]
u i a e ə
[ɨ]
o ʷä
[ʷə]
ʷi ʷa ʷe ʷə
[ʷɨ]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Peter T. Daniels e William Bright, Scrittura etiope in The Sistemi di scrittura del mondo, Oxford University Press, Inc, 1996, p. 573, ISBN 978-0-19-507993-7.
  2. ^ Principles and Specification for Mnemonic Ethiopic Keyboards. URL consultato il 6 febbraio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ignazio Guidi, Vocabolario amarico-italiano, 1901, Roma
  • Ignazio Guidi, Supplemento al Vocabolario amarico-italiano, (compilato con il concorso di Francesco Gallina ed Enrico Cerulli), 1940, Roma
  • Ignazio Guidi, Grammatica elementare della lingua amariña, 1889, Roma (seconda edizione 1892, rist. 1952)
  • Guglielmo Massaja, Lectiones grammaticales Lectiones grammaticales pro missionariis qui addiscere volunt linguam Amaricam, seu vulgarem Abyssiniae, nec non et linguam oromonicam, seu populorum Galla nuncupatorum, Typographeo Imperiali, 1867, originale alla Biblioteca Pubblica Bavarese

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]