Marc Prensky

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Marc Prensky

Marc Prensky (New York, 15 marzo 1946) è uno scrittore statunitense, consulente e innovatore nel campo dell’educazione e dell’apprendimento.

È conosciuto come l'inventore e divulgatore dei termini nativo digitale e "immigrato digitale"[1], che ha descritto in un articolo del 2001 su "On the Horizon" .

Prensky è laureato presso Oberlin College (1966), Yale University (1968) e la Business School di Harvard (1980). È l'autore di Digital Learning Game-Based (McGraw-Hill 2001) , Don't Bother Me Mom - I'm Learning (Paragon House 2006), Teaching Digital Natives (Corwin Press 2010), From Digital Natives to Digital Wisdom: Hopeful Essays for 21st Century Learning (2012), BRAIN GAIN: Technology and the Quest for Digital Wisdom (2012, pubblicato in italiano nel 2013 con il titolo La Mente Aumentata – Dai nativi digitali alla saggezza digitale), e più di 60 saggi in materia di apprendimento e di educazione. Prensky è anche un designer di videogiochi di apprendimento e un noto esperto nell'uso di videogiochi nell’educazione.

Prensky ha iniziato la sua carriera come insegnante ad Harlem, New York, e ha insegnato a tutti i livelli, dalle elementari all'università. Inoltre è stato Corporate Strategist e Direttore Sviluppo Prodotto presso il Boston Consulting Group, e ha lavorato come technology executive a Wall Street.

Focus e Ricerca[modifica | modifica wikitesto]

Il focus dell’attenzione professionale di Prensky è la riforma dell'istruzione primaria, in particolare supportando i docenti a cambiare la loro didattica in modi che siano più efficaci per gli studenti del 21° secolo e insistendo per un passaggio ad una pedagogia guidata dalla passione e basata su una metodologia problem-solving. Fautore di un ruolo più attivo degli alunni nel processo educativo, ha avviato in tutto il mondo dialoghi educatore-studente in merito al processo di insegnamento. Prensky offre una prospettiva diversa sul processo di apprendimento, basato sulla premessa che i bambini di oggi stanno vivendo la vita e l'educazione in modo molto diverso rispetto alle generazioni passate. Egli spera che i bambini siano motivati attraverso la loro passione per la tecnologia attraverso giochi, internet e telefoni cellulari. Ritiene quindi che attraverso la tecnologia si possa essere in grado di coinvolgere maggiormente i bambini e di aiutarli ad amare l’apprendimento. Prensky è stato apprezzato ospite in evidenza su FOX, PBS, NBC, BBC, MSNBC e diversi altri network media internazionali. E 'stato indicato come "stella polare del nuovo movimento della genitorialità" dalla Parental intelligence Newsletter[2]. Molti educatori guardano al lavoro di Prensky come un modo innovativo e futuristico di insegnare ai nostri figli.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni scrittori hanno criticato le opinioni di Prensky come semplicistiche, sostenendo che la sua terminologia è discutibile e che la sua affermazione che gli educatori dovrebbero semplicemente modificare il loro approccio per soddisfare i giovani 'nativi digitali' ignora elementi essenziali della natura dell'apprendimento e della buona pedagogia. Questi autori sostengono che il ruolo dell'insegnante non è solo quello di fare ciò che gli studenti vogliono, ma anche di monitorarli, di correggerli e – soprattutto – di stimolarli: in quest’ottica le opinioni sulla pedagogia di Prensky sono viste come forse troppo unidimensionali[3].

Altri hanno messo in dubbio che la definizione di nativo digitali' abbia qualche utilità reale[4]. Prensky in effetti attualmente ritiene che sia giunto il momento di superare le ormai vecchie metafore di e di muoversi verso un nuovo obiettivo: quello della saggezza digitale (si vedano gli ultimi libri di Prensky 'From Digital Natives to Digital Wisdom' e La mente aumentata. Dai nativi digitali alla saggezza digitale'). Per quanto riguarda ciò che è semplicistico e ciò che è buona pedagogia, Prensky sostiene che i campi dell'istruzione e della pedagogia oggi siano diventati inutilmente troppo complicati, ignorando i bisogni reali dei nostri studenti (e del nostro mondo ), e che sia tempo di rivalutare ciò che significa un buono ed efficace insegnamento nell'era digitale, e di mettere insieme ciò che è importante del passato con gli strumenti del futuro. Prensky sostiene che, nonostante i recenti influssi della tecnologia sulla scuola, non venga rivolta sufficiente attenzione alle implicazioni di tutte gli importanti recenti cambiamenti nel nostro ambiente e contesto educativo. Vedi, ad esempio http://www.marcprensky.com/blog/archives/2011_06.html.

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • BRAIN GAIN: Technology and the Quest for Digital Wisdom (versione italiana: La Mente Aumentata – Dai nativi digitali alla saggezza digitale, Erickson, 2013. ISBN 978-88-590-0454-7.)
  • Don't Bother Me Mom, I'm Learning (versione italiana: Mamma non rompere, sto imparando!, Multiplayer Edizioni, 2008 ISBN 978-8889164402)
  • Digital Game-Based Learning
  • Teaching Digital Natives—Partnering for Real Learning
  • From Digital Natives to Digital Wisdom: Hopeful Essays for 21st Century Learning

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sito Ufficiale

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Michaels, Leonard (2010-06-22). The Essays of Leonard Michaels. Macmillan. pp. 27–28
  2. ^ Collier, Bob (2009-08). How I Parent. Parental Intelligence NEWSLETTER. pp. 1–34. Retrieved 7 July 2011. "[marc Prensky is a] guiding star of the new parenting movement…"
  3. ^ Bax, S. 'Digital Education: beyond the wow factor' in Digital Education: Opportunities for Social Collaboration. Ed. Michael Thomas. Palgrave Macmillan, 2011
  4. ^ "'Technology and society: Is it really helpful to talk about a new generation of "digital natives" who have grown up with the internet?'". The Economist. 4 March 2010. Retrieved 22 April 2012.