Generazione

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In sociologia il termine generazione identifica un insieme di persone che è vissuto ed è stato esposto a degli eventi che l'ha caratterizzato. Raggruppa, cioè, tutti quegli individui segnati dagli stessi eventi. Gli eventi influiscono sulla generazione che li ha vissuti, determinandone dunque un mantenimento di caratteristiche proprie di quel momento storico, culturale e sociale.

Le generazioni non esistono sistematicamente, vi sono periodi della storia in cui non si è verificato nessun evento caratterizzante. I giovani d'oggi ne sono un esempio. Alcuni sociologi hanno parlato di "generazione internet", ma esso non può essere definito come evento caratterizzante poiché comprende un vasto insieme di persone che hanno cominciato a usufruire della rete (anziani, adulti, giovani e persino bambini).

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine generazione (dal latino gĕnĕrātĭo, -onis derivato dal verbo gĕnĕro "io genero" a sua volta affine al sostantivo gĕnŭs, gĕnĕris "genere, discendenza, specie, stirpe, nascita, origine, prole, popolo"; cfr. greco γένος, -ους, da una radice γενεσ- da cui, per rotacismo il latino gĕnŭs, gĕnĕris) viene utilizzato per definire tutte le persone dello stesso livello in un albero genealogico. Ad esempio un fratello una sorella e un cugino fanno parte della stessa generazione.

In altri casi[modifica | modifica wikitesto]

Si può usare anche come unità di misura temporale non-standard per indicare la durata media di tempo tra la nascita dei genitori e la nascita dei loro figli. In questo senso la durata di una generazione è di 20-25 anni.

In biologia, il processo con il quale le popolazioni di organismi acquisiscono e passano nuovi tratti biologici di generazione in generazione è conosciuto come teoria dell'evoluzione.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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