Generazione

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In sociologia il termine generazione identifica un insieme di persone che è vissuto nello stesso periodo ed è stato esposto a degli eventi che l'hanno caratterizzato. Una generazione raggruppa, cioè, tutti quegli individui segnati dagli stessi eventi ed è distinta dalla coorte di individui nati in uno stesso anno, dal fatto di condividere una prospettiva sul futuro. Definibile solo a posteriori, cioè quando la sua influenza sulla storia e nella società è terminata, una generazione è spesso in almeno una forma di conflitto con la precedente generazione, qualità che contribuisce a caratterizzarla quanto le precedenti. Gli eventi influiscono sulla generazione che li ha vissuti, determinandone dunque un mantenimento di caratteristiche proprie di quel momento storico, culturale e sociale.[1]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine generazione (dal latino gĕnĕrātĭo, -onis derivato dal verbo gĕnĕro "io genero" a sua volta affine al sostantivo gĕnŭs, gĕnĕris "genere, discendenza, specie, stirpe, nascita, origine, prole, popolo"; cfr. greco γένος, -ους, da una radice γενεσ- da cui, per rotacismo il latino gĕnŭs, gĕnĕris) viene utilizzato per definire tutte le persone dello stesso livello in un albero genealogico. Ad esempio un fratello una sorella e un cugino fanno parte della stessa generazione.

Significato[modifica | modifica wikitesto]

Fin dall'antichità[2] si è posto il problema del concetto di generazione, che può essere inteso come

  • gruppo di individui della stessa età e di conseguenza nella stessa fase della loro esistenza, che condividono una serie di eventi e una serie di prospettive
  • lignaggio
  • discendenza familiare
  • ascendenza familiare

La sociologia da Hume[3] a Comte[4] si è interrogata su questo concetto da un punto di vista quantitativo, al fine di determinare la durata di una generazione ed utilizzarla come unità di misura per la storia della società. Per Hume bastava un battito di ciglia a determinare il passaggio da una generazione alla successiva. Fin dall'antichità[5][6] si intendeva una generazione anche come unità di misura temporale non-standard per indicare la durata media di tempo tra la nascita dei genitori e la nascita dei loro figli. In questo senso la durata di una generazione era calcolata intorno ai 30 anni e successivamente si è affermata una quantificazione intorno ai 20-25 anni. I limiti dell'approccio quantitativo sono però evidenti e sono stati ben presto messi in dubbio da Dilthey, Heidegger e Pinder per esempio che hanno contribuito con diversi elementi alla definizione delle caratteristiche principali del concetto di generazione:

  • l'appartenenza ad una stessa fase della vita (la contemporaneità)
  • eventi, cause, punti in comune caratterizzanti
  • orizzonte comune di esperienze

In questo contesto la presenza di incastri temporali tra le varie generazioni non si configura più come un problema ed esse possono avere durate divere ed essere compresenti allo stesso tempo.[7]

Una generazione ha anche un'identità collettiva riconoscibile, sempre a posteriori.

In biologia, il processo con il quale le popolazioni di organismi acquisiscono e passano nuovi tratti biologici di generazione in generazione è conosciuto come teoria dell'evoluzione.

Lista di generazioni[modifica | modifica wikitesto]

Mondo Occidentale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ariès, Generazione in Enciclopedia Einaudi, vol. 6, 1979.
  2. ^ Brehm, Generationenbeziehungen in den Historien Herodots, Wiesbaden, Harrossowitz, 2013.
  3. ^ Hume, D., Essay XXV. Of the original contract in Essays moral and political, 1748.
  4. ^ Comte, Système de politique positive, vol. 3, Parigi, 1853.
  5. ^ Erodoto, Le Storie, 2.142.
  6. ^ Eraclito, DK 22A 19DK.
  7. ^ Mannheim, Das Problem der Generationen, 1964.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]