Juan Carlos De Martin

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Juan Carlos De Martin

Juan Carlos De Martin (Córdoba, 7 giugno 1966) è un editorialista, informatico e accademico italiano.

Juan Carlos De Martin è professore di ruolo[1] presso il Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino, dove ha co-fondato e co-dirige[2] il Centro Nexa su Internet e Società. Dal 2011 è Faculty Fellow[3] presso il Berkman Center for Internet & Society della Harvard University e Senior Visiting Researcher[4] presso l'Internet and Society Laboratory della Keio University (Tokyo). È noto per la sua attività nell'ambito Internet e società, con particolare attenzione ai temi del diritto d'autore nell'epoca digitale e della neutralità della rete[5]. Interviene spesso sul quotidiano La Stampa in qualità di editorialista sui temi relativi alle tecnologie digitali e al loro impatto sulla società. Fa parte del consiglio scientifico[6] dell'Enciclopedia Treccani e dei coordinatori del consiglio scientifico di "Biennale Democrazia"[7]. Dal 2005 al 2012 è stato il 'Lead' di Creative Commons Italia[8]. È stato inoltre esperto del governo italiano nel Comitato "Scienza e Società" del VII Programma Quadro (2007-2013) della Commissione Europea[9] e, dall'aprile 2013, è 'National Point of Reference' per l'Open Access nei confronti della Commissione Europea[10].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Córdoba (Argentina) da genitori torinesi, rientra in Italia nel 1971[11]. Nel 1991 De Martin si laurea in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Torino. Durante il dottorato di ricerca, dedicato allo studio di algoritmi di codifica del segnale vocale, lavora due anni (dal 1993 al 1995) come "visiting scholar" presso l'Università della California a Santa Barbara[12]. Dal 1996 al 1998 è ricercatore di ruolo presso il "Media Technologies Laboratory" della Texas Instruments a Dallas, Texas. Nel 1998 torna in Italia per lavorare, prima come ricercatore e poi come primo ricercatore, presso la sede di Torino del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Sempre nel 1998 fonda, insieme al professor Angelo Raffaele Meo del Politecnico di Torino, il gruppo di ricerca "Internet Media Group"[13], dedicato allo studio di tecniche avanzate di elaborazione e trasmissione di informazioni multimediali. Nell'Estate del 1999 è "adjunct professor" presso la School of Engineering and Computer Science della University of Texas at Dallas dove insegna un corso sulla codifica del segnale vocale. Nel 2003 fonda[14], insieme a Marco Ricolfi (giurista presso l'Università di Torino), Creative Commons Italia, il gruppo di lavoro che produce la versione italiana delle licenze di diritto d'autore Creative Commons. Dal Gennaio 2005 è il "public lead" di Creative Commons in Italia, incarico che conserva fino al 16 dicembre 2012, quando passa il testimone al nuovo lead CC Italia, Federico Morando[15]. Nel maggio 2005 è il co-organizzatore dell'edizione italiana (la prima in Europa occidentale) dell'Internet Law Program del Berkman Center for Internet & Society dell'Harvard University[16]. Nell'ottobre 2005 lascia il Consiglio Nazionale delle Ricerche per diventare professore associato presso il Politecnico di Torino. Nel Novembre 2006 fonda, insieme a Marco Ricolfi, il Centro Nexa su Internet e Società[17], un centro di ricerca del Politecnico di Torino (Dipartimento di Automatica e Informatica) dedicato ai temi della società dell'informazione. Nel 2007 De Martin diventa coordinatore del progetto europeo "Communia", la rete tematica europea (50 membri da 25 nazioni) per lo studio del pubblico dominio digitale, progetto finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma eContentPlus.[18]. Sempre nel 2007 De Martin viene nominato dal Rettore presidente del centro autonomo Sistema Bibliotecario del Politecnico di Torino, incarico che conserva fino alla chiusura del centro a fine 2011[19]. Torna ad occuparsi ufficialmente delle biblioteche del suo Ateneo nell'aprile 2013 quando viene nominato Delegato del Rettore per i servizi bibliotecari[20]. Dal 2008 partecipa agli Internet Governance Forum Italia[21], di cui co-organizza, come Centro Nexa, l'edizione 2012 che si svolge a Torino il 19-21 ottobre 2012[22].

Il Prof. De Martin partecipa a numerose conferenze e incontri a livello nazionale e internazionale, e interviene frequentemente sul quotidiano torinese La Stampa e su Il Sole 24 Ore (inserto "Nòva") in qualità di editorialista.

Tra le altre iniziative, nel gennaio 2011 il Prof. De Martin è uno dei promotori di "Agenda Digitale"[23], volta a stimolare i politici italiani in merito alla necessità di dare al paese un'agenda digitale, e il fondatore e curatore di Piazza Statuto[24], sito di discussione in merito al ruolo e ai principali problemi dell'Università. Per quanto concerne la didattica al Politecnico di Torino, dopo aver a lungo tenuto corsi di programmazione e di multimedia, nel Marzo 2012 inaugura un corso al primo anno di Ingegneria dal titolo Rivoluzione digitale[25]. Nell'Aprile 2013 viene nominato dal Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) 'National Point of Reference' per l'Open Access nonché a capo di un gruppo di lavoro ministeriale sullo stesso tema[10]. Da Aprile 2013 rappresenta il MIUR nel Comitato di Indirizzo della Biblioteca europea di informazione e cultura (BEIC)[26]. Nel Settembre 2013 entra a far parte del consiglio scientifico della Fondazione Vodafone Italia[27]. Dal 22 luglio 2014 è membro della Commissione "Internet Bill of Rights" istituita dalla Presidenza della Camera dei Deputati [28].

Opere[1][modifica | modifica wikitesto]

Juan Carlos De Martin, membro dell' Institute of Electrical and Electronic Engineers (IEEE), è autore o co-autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche "peer-reviewed", di alcuni brevetti internazionali, nonché di prefazioni di libri e di numerosi interventi su quotidiani e riviste[29][30]. Nel 2012 ha curato, insieme a Melanie Dulong de Rosnay, il libro "The Digital Public Domain: Foundations for an Open Culture", OpenBookPublishers (Cambridge, UK); oltre che su carta, il volume è liberamente disponibile online in formato PDF con una licenza Creative Commons[31]. La sua attività di ricerca riguarda principalmente la codifica della voce, l'elaborazione e trasmissione di informazioni multimediali e i temi Internet & Società. Due articoli di cui De Martin era co-autore hanno ricevuto un "best paper award" IEEE (un articolo sul riconoscimento del parlato nel 2005[32] e un articolo sulla neutralità della rete nel 2011[33]).

Rivoluzione Digitale[modifica | modifica wikitesto]

Rivoluzione Digitatale è un corso universitario del Politecnico di Torino ideato e realizzato da Juan Carlos De Martin. Il corso tratta degli effetti che l'era digitale sta avendo sulla nostra società dal punto di vista giuridico, economico e sociale. Lo scopo finale di questo corso è contribuire alla formazione di individui digitali  capaci di esprimere la propria presenza online consapevolmente.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Pagina di J.C. De Martin nella rubrica ufficiale del Politecnico di Torino
  2. ^ La pagina dei direttori del Centro Nexa
  3. ^ Pagina personale di J.C. De Martin presso sito Berkman Center di Harvard
  4. ^ Pagina dell'Internet and Society Laboratory della Keio University (Giappone)
  5. ^ Sito del progetto "Network Neutrality Bot" (un progetto di ricerca del Centro Nexa su Internet & Società)
  6. ^ Consiglio Scientifico dell'Istituto Treccani
  7. ^ La pagina "Chi siamo" di Biennale Democrazia
  8. ^ Chi siamo | CreativeCommons.it
  9. ^ Elenco dei Rappresentanti nazionali per i Comitati del VII Programma Quadro (2007-2013) (sito del Ministero Istruzione, Università e Ricerca)
  10. ^ a b Annuncio della nomina e della costituzione del gruppo di lavoro sull'open access
  11. ^ Juan Carlos De Martin, About Me, Blog di Juan Carlos De Martin. URL consultato il 26 luglio 2014.
  12. ^ UCSB Signal Compression Lab: Past Researchers
  13. ^ Sito dell'Internet Media Group del Politecnico di Torino
  14. ^ Comunicato CreativeCommons.org del 18/11/2003: "Italy Builds Out the Creative Commons"
  15. ^ Comunicato relativo alla nomina di Federico Morando nuovo lead CC Italia
  16. ^ Comunicato stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche a proposito di iLaw Torino 2005
  17. ^ Sito ufficiale del Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino (DAUIN)
  18. ^ Il sito ufficiale del progetto europeo COMMUNIA
  19. ^ Pagina "Descrizione" del Sistema Bibliotecario del Politecnico di Torino
  20. ^ Annuncio della nomina a Delegato del Rettore
  21. ^ Sito ufficiale Internet Governance Italia
  22. ^ Sito ufficiale Internet Governance Forum 2012
  23. ^ Agenda Digitale
  24. ^ Piazza Statuto | Per discutere del futuro dell'Università
  25. ^ La scheda ufficiale del corso "Rivoluzione Digitale" sul portale della didattica del Politecnico di Torino
  26. ^ http://www.beic.it/it/articoli/chi-siamo.
  27. ^ Articolo del Corriere delle Comunicazioni su costituzione nuovo Consiglio Scientifico della Fondazione Vodafone Italia.
  28. ^ Camera dei Deputati, Boldrini: al via Commissione per "Internet Bill of rights". Prima riunione il 28 luglio a Montecitorio. L'elenco dei componenti, Camera dei Deputati, 22 luglio 2014. URL consultato il 26 luglio 2014.
  29. ^ Pubblicazioni dell'autore: Juan Carlos De Martin - PORTO - Publications Open Repository TOrino
  30. ^ Rassegna stampa del Centro Nexa su Internet & Società
  31. ^ La scheda del libro "The Digital Public Domain" presso l'editore
  32. ^ "Low-Complexity Automatic Speaker Recognition in the Compressed GSM-AMR Domain", IEEE ICME 2005, pp. 662-665.
  33. ^ "The network neutrality bot architecture: A preliminary approach for self-monitoring of Internet access QoS", IEEE ISCC 2011, pp. pp. 1131-1136