Argon
| Argon | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Aspetto | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Generalità | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Nome, simbolo, numero atomico | argon, Ar, 18 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Serie | gas nobili | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Gruppo, periodo, blocco | 18 (VIIIA), 3, p | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Densità, durezza | 1,784 kg/m³ a 273 K, | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Configurazione elettronica | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Proprietà atomiche | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Peso atomico | 39,948 amu | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Raggio atomico (calc.) | 71 pm (calcolato) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Raggio covalente | 97 pm | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Raggio di van der Waals | 188 pm | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Configurazione elettronica | [Ne]3s23p6 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| e− per livello energetico | 2, 8, 8 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Stati di ossidazione | 0, +2 (in casi rari) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Struttura cristallina | cubica a facce centrate | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Proprietà fisiche | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Stato della materia | gas (non magnetico) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Punto di fusione | 83,8 K (−189,35 °C) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Punto di ebollizione | 87,3 K (−185,85 °C) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Volume molare | 22,56 · 10−6 m³/mol | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Entalpia di vaporizzazione | 6,447 kJ/mol | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Calore di fusione | 1,188 kJ/mol | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Velocità del suono | 319 m/s a 293,15 K | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Altre proprietà | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Numero CAS | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Calore specifico | 520 J/(kg K) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Conducibilità termica | 0,01772 W/(m K) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Energia di prima ionizzazione | 1 520,6 kJ/mol | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Energia di seconda ionizzazione | 2 665,8 kJ/mol | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Energia di terza ionizzazione | 3 931 kJ/mol | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Energia di quarta ionizzazione | 5 771 kJ/mol | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Energia di quinta ionizzazione | 7 238 kJ/mol | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Energia di sesta ionizzazione | 8 781 kJ/mol | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Energia di settima ionizzazione | 11 995 kJ/mol | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Energia di ottava ionizzazione | 13 842 kJ/mol | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Isotopi più stabili | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| iso: isotopo NA: abbondanza in natura TD: tempo di dimezzamento DM: modalità di decadimento DE: energia di decadimento in MeV DP: prodotto del decadimento |
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L'argon o argo (dal greco ἀργός -όν "argòs -òn", significato: pigro) è l'elemento chimico della tavola periodica che ha come simbolo Ar e numero atomico 18. È un gas nobile del periodo 3 e costituisce circa lo 0,93% dell'atmosfera terrestre.
Indice |
[modifica] Caratteristiche
L'argon è un elemento chimico estremamente stabile, inodore e insapore sia nella sua forma liquida che in quella gassosa. È due volte e mezzo più solubile in acqua dell'azoto, che ha circa la stessa solubilità dell'ossigeno. Non sono noti dei veri composti chimici contenenti argon, per cui è stato spesso considerato un gas inerte. La sintesi di idrofluoruro di argon (HArF) è stata ottenuta da ricercatori all'università di Helsinki nel 2000. È stato descritto un altro composto a base di fluoro, altamente instabile, ma la notizia non è stata ancora confermata.
Sebbene allo stato attuale non siano documentati altri composti dell'argon, questo elemento può formare clatrati con l'acqua, quando i suoi atomi sono intrappolati in una matrice di molecole d'acqua. Previsioni teoriche e simulazioni al calcolatore hanno trovato alcuni composti di argon che dovrebbero essere stabili, ma non sono ancora note procedure di sintesi per ottenerli.
[modifica] Applicazioni
L'argon è usato nell'illuminotecnica, perché non reagisce con il filamento incandescente delle lampadine, nemmeno ad alte temperature, quando l'azoto biatomico diventa instabile. Altri usi:
- come scudo di gas inerte in molte forme di saldatura, per metalli come il tungsteno e il titanio;
- come copertura inerte nella fabbricazione di titanio e altri elementi molto reattivi;
- come atmosfera protettiva nella crescita di cristalli di silicio e germanio;
- l'argon-39 è usato per molti scopi, soprattutto ice coring. Viene anche usato per datare falde acquifere;
- procedure di criochirurgia come la crioablazione usano argon liquido per distruggere cellule cancerose;
- in chirurgia si usa il bisturi ad argon per la dissezione/coagulazione (esempio: parenchima epatico)
- i sommozzatori lo usano per gonfiare le mute stagne, grazie alla sua proprietà termoisolante;
- viene immesso all'interno del vetro camera in sostituzione dell'aria per ridurre la trasmittanza termica;
- per la misurazione delle oscillazioni dei neutrini provenienti dal CERN di Ginevra, nel laboratori dell'INFN scavati all'interno del Gran Sasso.
[modifica] Storia
Henry Cavendish, nel 1785, sospettò la presenza dell'argon (dal greco argos, "inerte") come costituente dell'aria, ma non fu capace di dimostrarne l'esistenza: la scoperta si deve perciò a Lord Rayleigh e Sir William Ramsay, che nel 1894 lo isolarono per distillazione dall'aria liquida. Fino al 1957 il suo simbolo fu rappresentato dalla sola lettera A.
[modifica] Disponibilità
L'argon viene isolato per distillazione frazionata dell'aria liquida. L'atmosfera terrestre ne contiene lo 0,94% in volume (1,29% in peso).
Per confronto, l'atmosfera di Marte contiene l'1,6% di Ar-40 e 5 ppm di Ar-36.
Nei processi criogenici di raffreddamento dell'aria per la produzione di gas liquidi (tra i quali azoto, ossigeno e idrogeno), l'aria può essere sottoposta ad una distillazione frazionata che sfrutta i differenti punti di ebollizione di ciascun componente (il punto di ebollizione dell'argon è intermedio tra quello dell'azoto e dell'ossigeno).
[modifica] Composti
Fino al 1962 si riteneva che l'argon e gli altri gas nobili fossero chimicamente inerti ed incapaci di formare composti; nonostante la loro elevata inerzia, è stato però possibile forzarli a legarsi ad altri atomi. I primi composti di argon sono stati sintetizzati da alcuni ricercatori dell'Università di Helsinki. Per irraggiamento ultravioletto di argon congelato contenente acido fluoridrico hanno ottenuto il fluoroidruro di argon, HArF.
[modifica] Isotopi
I principali isotopi dell'argon che si trovano sulla Terra sono 40Ar, 36Ar e 38Ar. Il 40K che esiste in natura decade in 40Ar, stabile, con un'emivita di 1,25×109 anni attraverso una cattura elettronica ed una emissione di positroni. 40Ar è usato per datare le rocce.
Nell'atmosfera terrestre 39Ar viene prodotto per azione dei raggi cosmici. A livello della superficie viene invece prodotto per cattura neutronica dal 39K o per emissione di una particella alfa dal 41Ca. L'argon-37 si crea dal decadimento del calcio-40 come risultato di esplosioni nucleari sotterranee; la sua emivita è di 35 giorni.
[modifica] Pericoli per la salute
L'argon non è tossico per l'organismo. Tuttavia concentrazioni molto elevate di questo gas danno luogo a una sintomatologia asfittica, poiché non soddisfa la richiesta di ossigeno della respirazione. A causa del peso specifico dell'argon – che viene usato anche per estinguere incendi con il suo effetto "asfissiante" – questo gas tende a ristagnare negli ambienti, perciò lo stoccaggio di grandi quantità di argon è pericoloso in locali piccoli e chiusi, nel caso di eventuali perdite.
[modifica] Citazioni letterarie
- All'argon è dedicato uno dei racconti de Il sistema periodico di Primo Levi.
[modifica] Bibliografia
- Francesco Borgese, Gli elementi della tavola periodica. Rinvenimento, proprietà, usi. Prontuario chimico, fisico, geologico, Roma, CISU, 1993. ISBN 88-7975-077-1
- R. Barbucci, A. Sabatini, P. Dapporto, Tavola periodica e proprietà degli elementi, Firenze, Edizioni V. Morelli, 1998. ISBN 88-1020-000-0
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Argon
Wikizionario contiene il lemma di dizionario «argon»
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Los Alamos National Laboratory – Argon
- (EN) WebElements.com – Argon
- (EN) EnvironmentalChemistry.com – Argon
- (EN) Applicazioni subacquee: Perché l'argon?
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