Blocco della tavola periodica

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Un blocco della tavola periodica degli elementi è un insieme di gruppi adiacenti. Pare che il termine sia stato usato per la prima volta (in francese) da Charles Janet.[1] I rispettivi elettroni a più energia in ogni elemento di un blocco appartengono allo stesso tipo di orbitale atomico. Ogni blocco prende il nome dal suo orbitale caratteristico; perciò, i blocchi sono:

I nomi dei blocchi (s, p, d, f e g) sono derivati dalla qualità delle linee spettroscopiche degli orbitali atomici associati: sharp ("nitido"), principal ("principale"), diffuse ("diffuso") e fundamental ("fondamentale"), il resto essendo denominati in ordine alfabetico, omettendo la j.[2][3] I blocchi sono talvolta chiamati famiglie.

Quello che segue è l'ordine di riempimento degli orbitali del "sottoguscio", secondo il principio dell'Aufbau, che dà anche l'ordine lineare dei "blocchi" (quando il numero atomico aumenta) nella tavola periodica:

1s, 2s, 2p, 3s, 3p, 4s, 3d, 4p, 5s, 4d, 5p, 6s, 4f, 5d, 6p, 7s, 5f, 6d, 7p, ...

Per una discussione sulla natura del perché le energie dei blocchi appaiono naturalmente in quest'ordine negli atomi complessi, vedi orbitale atomico e configurazione elettronica.

La natura "periodica" del riempimento degli orbitali, come pure l'emersione dei "blocchi" s, p, d ed f, è più ovvia, se questo ordine di riempimento è dato in forma di matrice, con i numeri quantici principali crescenti a partire dalle nuove righe ("periodi") nella matrice. Poi, ciascun sottoguscio (composto dei primi due numeri quantici) si ripete tante volte quante ne occorrono per ogni coppia di elettroni che può contenere. Il risultato è una tavola periodica compressa, con ogni voce che rappresenta due elementi successivi:

1s                                    
2s                         2p  2p  2p
3s                         3p  3p  3p
4s     3d  3d  3d  3d  3d  4p  4p  4p
5s     4d  4d  4d  4d  4d  5p  5p  5p
6s (*) 5d  5d  5d  5d  5d  6p  6p  6p
7s (+) 6d  6d  6d  6d  6d  7p  7p  7p

    *:4f  4f  4f  4f  4f  4f  4f
    +:5f  5f  5f  5f  5f  5f  5f

Tavola periodica[modifica | modifica sorgente]

L'elio è collocato accanto all'idrogeno invece che in cima al neon perché fa parte del gruppo s2. In aggiunta ai blocchi elencati in questa tavola, esiste un blocco g ipotetico che non è raffigurato qui. Gli elementi del blocco g si possono vedere nella tavola periodica degli elementi estesa. Inoltre, il lutezio e il laurenzio sono collocati sotto lo scandio e l'ittrio per riflettere il loro status come elementi del blocco d.

Blocchi della tavola periodica
  blocco s   blocco p   blocco d   blocco f   blocco g
Il colore del numero atomico mostra lo stato della materia
(a condizioni standard: 0 °C e 1 atm):
nero=Solido verde=Liquido rosso=Gas grigio=Sconosciuto
Il bordo mostra la manifestazione naturale:
 
Primordiale Da decadimento Sintetico

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Charles Janet, La classification hélicoïdale des éléments chimiques, Beauvais, 1928
  2. ^ David Griffiths, Introduction to Quantum Mechanics, Prentice Hall, 1995, pp. 190–191. ISBN 0-13-124405-1.
  3. ^ Ira Levine, Quantum Chemistry, 5ª ed., Prentice Hall, 2000, pp. 144–145. ISBN 0-13-685512-1.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]